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| Luigi Di Pietro che interpreta Ivan Gromov |
Apprendiamo che Luigi Di Pietro, attore vastese da tempo sulla scena, debutterà domani sera a Pistoia nello spettacolo "Padiglione 6" tratto da un racconto di Cechov sui manicomi, con la regia di Roberto Valerio.
Interpreterà uno dei tre personaggi principali: Ivan Gromov, il più giovane dei pazienti del manicomio, affetto da un delirio persecutorio, incarnando il ruolo del folle visionario. Un personaggio intenso ed impegnativo che Luigi Di Pietro. interpreta con grande padronanza del mestiere.
Nel sito del Teatro Mauro Bolognini di Pistoia tutti i dettagli sull'evento, che prevede repliche in città fino al 31 ottobre.
PADIGLIONE 6 da Anton Čechov, drammaturgia e regia Roberto Valerio con Martino D’Amico, Luigi Di Pietro, Carlo Di Maio e con gli allievi attori under30 diplomati all’Accademia Professionale
di Recitazione Ludwig – Roma: Jacopo Angelini, Paolo Oppedisano, Pietro Cerasaro, Rosario Buglione, Davide Locci.
PRIMA NAZIONALE - Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale
Padiglione 6 nasce da un lungo e intenso laboratorio teatrale. Per 60 giorni, 12 giovani attori neodiplomati under30 hanno lavorato insieme al regista Roberto Valerio, all’insegnante di educazione del corpo Andrea Pangallo e alla ballerina-coreografa Valeria Andreozzi, sulla struttura drammaturgica del testo e le sue implicazioni sceniche, sul rapporto tra i personaggi, su improvvisazioni a tema con e senza musica. Al termine del laboratorio sono stati selezionati cinque di loro che vanno a completare il cast dello spettacolo, composto da Martino D’Amico, Luigi Di Pietro e Carlo Di Maio.
“Nel 1890 Čechov compie un lungo viaggio con destinazione la colonia penale di Sachalin. In qualità di medico, Čechov compie un censimento dei detenuti e delle loro condizioni di salute, ma assiste anche alle violenze e alle torture a cui questi sono sottoposti. Il risultato di questa esperienza sarà un reportage di viaggio dal titolo L’isola di Sachalin, dove l’autore non può fare a meno di provare un certo disgusto verso le condizioni disumane dei