nb Pubblicato nel 2021, MARIO ANDREANI E' SCOMPARSO NEL 2023
IL RACCONTO DEL VASTESE MARIO ANDREANI A NEW YORK DA OLTRE MEZZO SECOLO
Venti anni fa, l'11 settembre 2001, alle 8.45, due aerei di linea
dirottati da Al Qaida furono fatti schiantare contro le Torri Gemelle a
New York. Nel giro di 1 ora e 42 minuti entrambe le torri crollarono. I
detriti e gli incendi causarono poi il crollo parziale o totale di tutti gli
altri edifici del complesso del World Trade Center.
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| Mario Andreani |
Un terzo aereo, fu fatto
schiantare contro il Pentagono, sede del Dipartimento della Difesa,
causando il crollo della facciata ovest
dell'edificio. Un quarto aereo, venne fatto inizialmente dirigere
verso Washington ma precipitò successivamente, in Pennsylvania,
a seguito di una eroica rivolta dei passeggeri. Gli attacchi causarono la morte
di 2.977 persone (più 19 dirottatori) e il ferimento di oltre 6.000.
Quella mattina dell’11 settembre, venne coinvolto nei soccorsi
anche un vastese doc, Mario Andreani, a New York dalla fine degli anni ’60, ora
pensionato, ma all’epoca dipendente
della MTA (Metropolitan Transportation Authority).
Così Mario ricorda quel terribile giorno:
“Quel giorno ero a 8th Street e Broadway, in Manhattan, non lontano dalle
Torri. Verso le nove del mattino si sentiva una confusione tremenda arrivare da quella direzione, ma non
vedevo niente, con tutti quei palazzi!
Mentre cercavamo di capire cosa stesse succedendo, arrivò l’ ordine di
rientrare immediatamente alla base. Si
capì subito la dimensione del disastro,
si cominciarono organizzare i soccorsi. Verso le tre del pomeriggio
arrivammo al World Trade Center: trovammo le Torri crollate, un enorme ammasso di macerie, tanta polvere, e soccorritori frenetici e silenziosi alla ricerca di persone ancora vive. Un mio collega mi domando: “Ma dove siamo a Beirut?”
Toccante è anche il ricordo di quel giorno di sua moglie Ida
Tenaglia