Frana di Vasto 1956. Il 29 agosto di 70 anni fa, un secondo evento franoso diede il colpo letale a via Adriatica: scivolò a valle l’imponente Palazzo della Poste (chiamato anche Palazzo Ponza o Marchesani).
Per capire la dimensione
del disastro bisogna osservare bene queste tre foto dell’enorme edificio: la
prima da vicino, la seconda nel contesto di via Adriatica, la terza mentre si sbriciolava scendendo rumorosamente sotto
il Muro della Lame.
![]() |
a sinistra l'imponente Palazzo delle Poste |
![]() |
| 29 AGOSTO 1956 IL MOMENTO DEL CROLLO DEL PALAZZO DELLE POSTE |
Di questa scena sono stato testimone oculare. Avevo poco più di 8 anni e mezzo. All’epoca abitavamo all’orto alla Fonte Nuova e siccome quella mattina si era sparsa la voce che il Palazzo delle Poste stava per crollare mio padre mi prese con sé, risalimmo una parte della strada di Porta Palazzo e imboccammo la strada che portava a valle sotto l’attuale pista di atletica e ci mettemmo in zona sicura verso la casa di "Cascione". Ovviamente in quell’area non eravamo soli.
Ai primi crolli, ricordo come in un sogno, le urla e chiacchiere della gente, la polvere e il rumore delle macerie, la gente che cercava di allontanarsi. Non ricordo di più. Posso solo aggiungere che dopo qualche mese quando iniziò la scuola la mia classe fu trasferita a Palazzo di "Lu Matte Cardone" a due passi dalla chiesa di San Pietro ed io avevo terribilmente paura. Ma purtroppo le aule dei palazzi scolastici di piazza Rossetti erano occupate dalle famiglie degli sfollati e non si poteva fare altrimenti.
Brutti giorni per molti in quel periodo!
NICOLA D'ADAMO











.jpg)

















