Via Verde: leggiamo in
questi giorni che la Provincia ha deciso di procedere all’acquisizione delle
stazioni tramite procedura di esproprio. Alcuni mesi fa abbiamo appreso che il
Governo ha ufficialmente riavviato l’iter per la istituzione del “Parco della
Costa dei Trabocchi e Teatina”. E a
livello locale, abbiamo letto che il
Comune ha avviato il progetto per la realizzazione del tratto della Via Verde
da Aderci a Vignola.Ma quanti anni ancora ci
vorranno per mettere tutto a sistema? Questo si chiede la gente. In quanto si
deve ultimare il tracciato (cosa non facile, a Torino di Sangro, Casalbordino, dentro
Aderci, da Riserva a Vignola); si
devono acquisire le stazioni e poi trovare i soldi (?) per ristrutturarle; infine trovare la quadra tra “Parco della
Costa dei Trabocchi e Teatina”, “Via Verde” della Provincia e i sei Comuni su
cui ricade il tracciato, per stabilire quale
ente dovrà gestire in futuro la Costa dei Trabocchi e soprattutto decidere chi ci metterà i
soldi.
Ovviamente in questi casi
ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma si deve pur trovare un accordo tra le diverse istituzioni, in quanto non si tratta solo di trovare i
soldi per tagliare le canne lungo il tracciato,
ma soprattutto di creare un ente ben organizzato capace di promuovere la
bella Costa dei Trabocchi a livello nazionale e internazione; di fare da raccordo fra tutti gli attori locali; di rilasciare
eventuali concessioni o permessi; di gestire quotidianamente la struttura e tenerla
sempre in perfetto ordine; infine di trovare i fondi per fare tutto questo.
La sollecitazione che
viene da più parti è di affidare la
gestione ad un solo ente e di evitare lo
“spezzatino”. La gestione della Costa
dei Trabocchi nella sua “interezza” produce un valore, divisa tra i diversi
enti se ne riduce notevolmente la portata.
E’ un concetto che si
capisce a volo.
NDA