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venerdì 22 marzo 2013

Agenzia per la Promozione Culturale (8/8) : "IL CSC HA ACCOMPAGNATO LA CRESCITA CULTURALE DI QUESTO TERRITORIO"

Oggi si conclude l'ampia ricostruzione storica dei primi anni del Centro Servizi Culturali di Vasto, a cura di NICOLA D'ADAMO.
Ottava puntata
Testimonianza di Settimio Litterio, operatore culturale, dal 1997 direttore del centro.  
Settimio Litterio
Direttore dell'Agenzia  in pensione 
Da poco più di un anno ho lasciato il mio lavoro di Responsabile dell'Agenzia per la Promozione Culturale di Vasto e, senza quel necessario distacco temporale, forse è ancora troppo presto per parlarne in modo obiettivo e emotivamente asettico.
Come sarebbe stata Vasto senza il suo Centro Servizi Culturali? E' la domanda che mi pongo spesso, forse per cercare una qualche giustificazione inconscia ai miei 40 anni trascorsi tra libri, riviste, progetti culturali, gruppi di lavoro, associazioni e infinite iniziative che hanno contribuito a cambiare il volto di questa città e che hanno coinvolto e

giovedì 21 marzo 2013

Agenzia per la Promozione Culturale (7/8): "PER IL CENTRO È PASSATA TUTTA UNA GENERAZIONE CHE POI È DIVENTATA CLASSE DIRIGENTE"!


La testimonianza di Alfonso Filippini direttore “storico” del Centro Servizi Culturali di Vasto

Raccontare la mia vita professionale indirizzata alla Promozione Culturale non è facile.
La domanda che mi viene spesso rivolta, ora che sono in pensione, è : “Che tipo di lavoro hai fatto nella vita?”. Risposta per me non semplice da dare e veicolare. In qualche modo però ci ho provato e rispondo: “L’Operatore Culturale”.
Per rendere meglio comprensibile

mercoledì 20 marzo 2013

Agenzia per la Promozione Culturale (6/8): TANTISSIME LE INIZIATIVE, TRA CUI LA MITICA "D'AVALOS ESTATE 82"

SESTA PUNTATA
L’IMPORTANTE SOSTEGNO ALLA CRESCITA CULTURALE,  FINO AD OGGI
di NICOLA D’ADAMO

Raccontare in dettaglio le vicissitudini dei primi anni è stato d’obbligo per far comprendere il quadro di riferimento in cui il Centro Servizi Culturali ha mosso i primi passi. Nei decenni successivi sono state realizzate migliaia di attività sui filoni individuati.  Va comunque ricordato il primo rapporto in assoluto con il mondo del lavoro. Il Centro nei primi anni ha anche portato in fabbrica, alla mensa della SIV, lo spettacolo “Herr Brecht” del Teatro Stabile dell’Aquila.  
Proviamo a scorrere in sintesi i principali eventi.

martedì 19 marzo 2013

Agenzia per la Promozione Culturale (5/8) : 1971, IL DEFINITIVO DECOLLO DEL CENTRO SERVIZI CULTURALI ISES DI VASTO

Alfonso Filippini
direttore Centro
Servizi Culturali ISES
Il centro è ormai una "realtà viva"

Quinta  puntata  
di Nicola D'Adamo

BIBLIOTECA: 3.233 UTENTI.  Con l’avvio della Biblioteca ISES, completa e ricca di testi nuovi, l’utenza in via S. Michele aumentò notevolmente. Nel 1971 risultavano iscritti alla biblioteca 3.233 persone (1422 ragazzi e 1811 adulti), che hanno effettuato 17.656 prestiti nell’anno. 

LE ALTRE INIZIATIVE. L’ISES si ripropose come centro polivalente e avviò  programmi di iniziative già sperimentate negli anni precedenti dirette in gran parte agli stessi utenti della biblioteca: ragazzi della scuola dell’obbligo, studenti medie e superiori, universitari. Nel ’71 “è stato fatto pure un approccio con gli operai proponendo loro, in collaborazione con le organizzazioni sindacali, tematiche di viva attualità (ciclo di film sul mondo del lavoro)” e avviando l’anno successivo un’indagine sulle condizioni socio-economiche dei lavoratori del’industria del Vastese.
Sede ISES, piano  terra
del grattacielo San Michele
Nell’anno si sfruttò il filone della musica, che coinvolse circa 2.000 giovani tra concerti e dibattiti ad uno dei quali fu invitato un giovanissimo Dario Salvatori. Furono riproposti film per ragazzi, esperimenti di attività creative, teatro gratis per 80 giovani, ciclo di film sul mondo del lavoro (tra cui Cristo tra i muratori, tratto dal romanzo di Pietro Di Donato vastese d’America), corsi per adulti che non avevano la licenza media, la biblioteca estiva a Vasto Marina.
A fine 1971 così scriveva Alfonso Filippini direttore del Centro: “La Bibioteca è ormai una realtà viva, funzionante e determinante. Ma da sola non può coprire il lavoro del Centro Servi Culturali: occorre affiancare ad essa l’attività con i gruppi e proporre alla comunità una serie di stimoli culturali.”
Cosa che è regolarmente successo nei decenni successivi tra alti e bassi a seconda della disponibilità di finanziamenti.

continua domani

lunedì 18 marzo 2013

Agenzia per la Promozione Culturale (4/8):NEL1970 FINALMENTE L’ISES AVVIA LA “SUA“ BIBLIOTECA

SI ARRICCHISCE L'OFFERTA CULTURALE DELLA CITTA'. LA SEDE DI VIA  SAN MICHELE COMINCIA AD ESSERE FREQUENTATA DA MIGLIAIA DI GIOVANI E ADULTI. MOLTE LE INIZIATIVE.

Uno dei primi manifesti  "artigianali"
per pubblicizzare le novità librarie
 di Nicola D'Adamo

DALLA CASMEZ-FORMEZ ARRIVANO I PRIMI 5.000 VOLUMI. Su pressione del direttore Alfonso Filippini, i dirigenti centrali abbandonarono l’idea di far continuare a utilizzare la Biblioteca Rossetti come fulcro delle attività e accettarono l’idea di dotare il Centro Servizi Culturali ISES di una ”propria” biblioteca, ben organizzata, dinamica e moderna, capace di fornire adeguate risposte all’utenza. Ad inizio anno la Cassa per il Mezzogiorno inviò un primo nucleo librario di 5.000 volumi, una dotazione essenziale scelta sulla base di indicazioni di Paolo Terni (un esperto di settore che aveva già pubblicato all’epoca Guida alla formazione di una biblioteca pubblica e privata). Oltre alle enciclopedie,  comprendeva collane e libri pubblicati negli ultimi anni, tra cui molti saggi di “intellettuali di sinistra”.
Anche nell'estate '70 l'ISES ha offerto
ai bagnanti il servizio Prestiti
a Vasto Marina.
Filippini con l’aiuto delle collaboratrici Anna Paparcone e Luisa Costa, passarono interi mesi a catalogare i volumi Casmez_Formez e gli altri volumi ricevuti dalla Biblioteca Rossetti per il nucleo della “Sezione Ragazzi”.
“Sistemati tutti i libri, la biblioteca è stata aperta al pubblico”. Per farla conoscere, oltre alla tradizionale pubblicità, è stata organizzata una serie di iniziative “presso la biblioteca stessa”, Come la Mostra del buon giocattolo, presentazione libri, incontri di poesia contemporanea, un ciclo di proiezioni di film per ragazzi e tanto altro ancora. E’ stata anche ampliata l’offerta della emeroteca.

I NUOVI LINGUAGGI: “INCONTRO CON LA GRAFICA”. Per arricchire l‘offerta culturale, l’ISES pensò di organizzare incontri sui nuovi linguaggi si   concentrò sulla “Grafica come mezzo di comunicazione che sta assumendo un ruolo primario nella vita contemporanea”. Il progetto sviluppato in collaborazione con la Scuola del Libro e l’Istituto d’Arte di Urbino (città natale del direttore Filippinj), prevedeva come utenza privilegiata allievi e docenti della Scuola d’Arte di Vasto e di Lanciano. A maggio si aprì la mostra  nel salone sottostante la biblioteca e si organizzarono quattro conferenze con relatori esterni per meglio comprendere questo nuovo linguaggio. 

L'inaugurazione della mostra: riconoscibile in fondo il
Sindaco Silvio Ciccarone



Ci fu molta partecipazione. “All’insegna della grafica, gemellaggio Abruzzo Urbino”,  titolava Il Resto del Carlino del 29 maggio 1970.

RASSEGNA DEL MANIFESTO INTERNAZIONALE. Sullo stesso filone l’ISES organizzò a novembre presso il Centro  la Rassegna del Manifesto Internazionale, aggiungendo che il manifesto non era “da vedere solo come messaggio visivo in funzioni reclamistiche, ma come elemento decorativo, mezzo di comunicazione artistica, testimonianza di prese di posizione”. Anche in questo caso furono organizzati dibattiti sull’argomento.  “La Rassegna ha registrato un forte afflusso di pubblico”.


MUSICA: SCATTA L’INTERESSE DEI GIOVANI. Ad aprile venne realizzata l’iniziativa “Incontro con la Musica contemporanea” che consisteva in due conversazioni e un concerto tenuti da due giovani che formavano un piccolo complesso jazz. 
Salone ISES:  una delle prime niziative musicali, 1970
Il largo consenso fece subito ipotizzare una successiva iniziativa a dicembre sulla Musica Pop. Si organizzarono due serate. La prima al Supercinema il concerto di “un complesso di rock progressivo che suonava musica originale”, a cui parteciparono oltre 300 giovani. La seconda al Centro  con la proiezione di “Roma Pop ‘70” con musiche di Jimi Hendrix ed altri, e successivo dibattito anche con i musicisti delle sera precedente. Grande successo.
L’esperienza fu determinante anche per il taglio da dare agli acquisti di dischi per la discoteca del Centro.

IL LAVORO CON I RAGAZZI. Alla riapertura delle scuole furono avviate una serie di iniziative per i ragazzi. Tra queste i “gruppi di lavoro sui libri di testo”,  esame approfondito di un argomento come riportato nel libro di testo e su altri libri o enciclopedie. E poi i “gruppi di lavoro sui Fumetti”, che hanno analizzato il fenomeno e studiato “uno dei più interessanti linguaggi del nostro tempo”. L’iniziativa si è conclusa con una mostra.

ATTIVITA’ NEL COMPRENSORIO: LE PRIME DIFFICOLTA’. Nel primo semestre dell’anno furono organizzate alcune proiezioni di film a 16 mm a Castiglione M.M. e S. Buono, ma gli operatori cominciarono a discutere sulla “reale possibilità e opportunità di un lavoro di tipo comprensoriale”. Per  questioni di bilancio e di personale fu deciso di sospendere temporaneamente le attività nel comprensorio a partire da luglio’70. Ma poi verranno riprese negli anni successivi.

venerdì 15 marzo 2013

Agenzia per la Promozione Culturale (3/8): 1969, IL PROVVEDITORE BLOCCA LE ATTIVITA' DELL'ISES PRESSO LE SCUOLE

Stop a  Corsi per Insegnanti e Doposcuola per ragazzi, percepiti come una "invasione di campo"   
NEL 1969 L’ISES SI TRASFERISCE NEI MODERNI LOCALI DEL GRATTACIELO SAN MICHELE
(Archivio Fp. D'Adamo)
di NICOLA D'ADAMO
TERZA PUNTATA 
Nella prima metà del’anno l’ISES trasferì la sede dall’appartamento in Corso Italia 36 ai moderni e spaziosi locali del Grattacielo S. Michele, con ampio salone nel piano interrato.


CINEMA, I PRIMI CINEFORUM A VASTO. “I film normalmente in circuito a Vasto sono quelli d’evasione”, scriveva il direttore Alfonso Filippini nella sua relazione annuale del 1969 .  L’ISES si impegnò quindi a “garantire per l’intero anno una serie di film d’essai”. “Qui a Vasto non esisteva alcuna tradizione di “cineforum” e questa che il Centro ha proposto è stata la prima esperienza”. Per ogni film ha fornito “ la scheda filmografica, notizie, informazioni”.
Circolo Amici del Cinema. Il Centro favorì la

giovedì 14 marzo 2013

Agenzia per la Promozione Culturale (2/8): NEL ’68 L'ISES VOLEVA ANNETTERE LA BIBLIOTECA ROSSETTI, MA POI NON SE NE FECE NULLA

Otto puntate 
 Ricostruzione storica dei primi anni dell'ISES. Una istituzione che ha avuto un ruolo fondamentale all'inizio dello sviluppo socio-economico del Vastese.

1968, PRIME INIZIATIVE: RAGAZZI ALLA BIBLIOTECA ROSSETTI, LIBRI AI BAGNANTI, I PRIMI CINEFORUM, PURIFICATO A VASTO, FESTA DELL'EMIGRANTE A CASTIGLIONE M.M. 
. di  NICOLA D'ADAMO

SECONDA PUNTATA
IL RUOLO CENTRALE DELLA “BIBLIOTECA”.  Secondo la filosofia ISES e Cassa del Mezzogiorno, la “Biblioteca” era il punto da cui partire  per sviluppare tutte le altre iniziative culturali, dopo aver raggiunto il primo obiettivo di “sensibilizzazione di base alla lettura”.  E se la città già aveva una “sua” biblioteca,  si lavorava con quella, senza crearne una nuova dell’ISES. A Vasto all’epoca c’era solo la Biblioteca Rossetti diretta da Espedito Ferrara,  storico e commediografo. I rapporti iniziali tra l’ISES e la Biblioteca Rossetti non furono dei più idilliaci. Ma pian piano iniziò una discreta collaborazione che portò alla catalogazione e sistemazione - da parte dell’assistente sociale ISES e di una borsista  - di buona parte dei 12.000 volumi. E soprattutto diede la possibilità all’ISES di lanciare a marzo ’68 un programma di visite in Biblioteca, da parte degli studenti delle Scuole Medie di Vasto

VISITE GUIDATE ALLA BIBLIOTECA ROSSETTI. L'obiettivo delle visite guidate era quello di per far entrare i ragazzi  “a diretto e immediato contatto con il libro “ e  far conoscere loro “la dotazione libraria esistente in biblioteca”. (Il Messaggero 1.3.1968). Alle visite fu anche abbinato il concorso a premi “Una visita alla Biblioteca Civica – Considerazioni”, la cui premiazione avvenne ad aprile nel salone della Media Paolucci “alla presenza di tutti gli alunni della scuole medie statali, dei presidi e dei docenti” (il Tempo 13.4.1968).
(CLICCARE SULLA FOTO PER INGRANDIRE)
Il direttore Filippini mentre consegna i premi ai vincitori del concorso. Ecco i loro nomi: prima Media, 1^ Spadaccini Rosalba, 2^  Racano Fausto, 3^ Iovacchini Valeria Gina. Seconda Media, 1^  Molisani Maurizio, 2^ Sallese Marta, 3^Rovini Letizia. Terza Media, 1^ Savelli Diana, 2^ D'Ugo Rita,  3^  Silvana Palma. 
Ma la sola Biblioteca Comunale (con pochissime nuove acquisizioni), però, non poteva  dare garanzie di successo al progetto ISES. Fu così che il direttore Filippini a fine 1968 ribadiva   che “le biblioteche sono lo strumento di lavoro per il nostro intervento” e sollecitava gli organi centrali a dotare l’ISES di Vasto di una propria biblioteca (il  “fondo librario Formez” con volumi più moderni) per “creare così un punto di eccellenza”.
Da aggiungere che nel programma di lavoro 1968 c’era anche l’ipotesi di un “inserimento organico” della stessa Biblioteca Rossetti  nella struttura del Centro ISES, ma poi non se ne fece nulla.

IL PROGETTO PER LA COSTRUZIONE DELLA “NUOVA BIBLIOTECA DI VASTO”. Nel 1968 si cominciò anche a parlare della costruzione di una nuova biblioteca , essendo la Biblioteca Rossetti, con una sola sala di lettura, inidonea  a “soddisfare le esigenze crescenti di una comunità in continua evoluzione”. 
Nel 1968 si cominciò a parlare di un nuovo edificio per la nuova biblioteca e per il museo civico. L'allora sindaco Ciccarone individuò anche l'area. Quella attuale dell'Agenzia per la Promozione Culturale, il cui edificio però fu costruito nel 1983. 
 "L’edificio, secondo quanto ebbe a dire l’avv. Ciccarone – si legge su Il Messaggero del 16 ottobre 1968 – dovrebbe sorgere nell’area prospiciente l’Asilo Carlo della Penna su una superficie di 6.000 metri quadrati di cui 400 riservati alla biblioteca. La Biblioteca ospiterebbe anche il Museo Civico, attualmente in condizioni sinistrate. L’opera in materiale prefabbricato potrebbe essere pronta in brevissimo tempo, tanto più che il finanziamento non è a carico del Comune ma grava interamente sulla Cassa del Mezzogiorno”. “In ambienti vicini all’ISES  Istituto per lo Sviluppo dell’Edilizia Sociale che dovrebbe provvedere alla costruzione dell’edificio - continua Il Messaggero – si nutre il più marcato scetticismo circa la possibilità di realizzare l’opera nei termini previsti. Anzi è diffusa l’opinione che, se scadenze importanti non verranno rispettate, l’opera potrebbe rimanere solo un sogno”. Difatti per la nuova sede, nel sito individuato, bisognerà aspettare circa 15 anni, il 1983.

LA NECESSITA’ DI UNA RETE DI ANIMATORI CULTURALI. Per riattivare l’interesse attorno alle  biblioteche (comunali, religiose e scolastiche ) e per dialogare con il mondo della scuola del Comprensorio, l’ISES aveva bisogno di creare una rete di collaboratori sparsi nei 29 comuni. Allora il direttore Filippini per raggiungere al meglio gli obiettivi fissati dalla convenzione con la Cassa del Mezzogiorno, organizzò un Corso per Animatori Culturali  che si svolse al Motel Perrozzi il 29-30 aprile e 1° maggio 1968 con la partecipazione di 50 rappresentanti del territorio. Figure di riferimento provenienti da tutti i comuni e da tutti gli ambienti (scuola, Istituzioni, associazioni, aziende), che in futuro avrebbero potuto collaborare con il Centro. Ma al di la del lato formativo, l’iniziativa fu importante perchè c’era “la necessità di recepire le istanze dell’ambiente sul piano culturale”, al fine di organizzare e meglio calibrare le future iniziative,  anche “per la classe operaia, come sollecitato dal rappresentante della Società Italiana Vetro” (Il Tempo 7.5.1968). 

LIBRI AI BAGNANTI: LA BIBLIOTECA ESTIVA SOTTO LA ROTONDA. Un’altra interessante iniziativa del 1968 fu la biblioteca estiva per turisti avviata di concerto con Biblioteca Comunale, Azienda di Soggiorno e Ente Nazionale Biblioteche popolari e Scolastiche. Dal 1° luglio al 30 settembre nei locali del’Azienda di soggiorno sotto la Rotonda  operò la Biblioteca estiva gestita dall’ISES che fece 945 prestiti. All’attività fu affiancata una serie di “discussioni guidate “ su film come Sciuscià, Il Ferroviere ecc.

CINEMA COME CULTURA. In tema di cinema un interessante progetto venne realizzato a fine anno (dal 3.11.1968  al 22. 12 1968): il titolo era “Cinema come Cultura” e proponeva la visione la domenica mattina al Politeama Ruzzi di Vasto di una serie di film d’autore (Olmi, Lattuada, Bertolucci, Germi ecc.). L’iniziativa riscosse ampi consensi tanto che per il prosieguo dell’attività fu deciso di fondare il Circolo Amici del Cinema. Cosa che regolarmente avvenne l’anno successivo.

PRESENTAZIONE LIBRO, CON PURIFICATO. A conclusione del primo anno di attività, l’ISES  pensò di indicare anche un’altra strada da percorrere: la presentazione dei libri.
Il 28 dicembre ’68 organizzò al Supercinema la presentazione del libro Piazza Istria 12 di Giovanni Passeri, lancianese, critico letterario  nazionale (l’Unità, Paese sera, RAI ecc.), vincitore anche di un Premio Viareggio. Tra i relatori anche il noto pittore Domenico Purificato che parlò del “Rapporto tra Arte e Letteratura”. Ecco alcune foto della manifestazione.
Presentazione del libro di Giovanni Passeri Piazza Istria 12, con Domenico Purificato, F. Grisi, M.Guglielmi, G. Passeri .

Tra il pubblico, alcuni docenti,  il direttore Oliva, l'ispettore Caruso


Primo a sinistra il direttore ISES Filippini
INDAGINE EDILIZIA SCOLASTICA DEL VASTESE. Uno degli iniziali compiti delI’ISES fu anche quello di fare un’indagine sullo stato dell’edilizia scolastica dell’intero comprensorio Vastese.  “Secondo un calcolo effettuato dall’ISES – si legge su “Il Messaggero “ dell’8 giugno ’68 - per soddisfare tutte le future esigenze scolastiche del comprensorio Vastese, per il periodo 1966-81, occorreranno 7 miliardi e mezzo di lire, di cui 2 miliardi e mezzo per le sole scuole superiori.  Per i primi 5 anni comunque si avranno a disposizione solo1,8 miliardi. E dovranno bastare per tutti. Speriamo.” 

LE PRIME ATTIVITA’ NEL COMPRENSORIO. Il Centro Servizi Culturali ISES di Vasto – come abbiamo detto - aveva competenza su tutto il comprensorio Vastese e nel 1968 si svilupparono le prime attività partendo sempre dalle biblioteche e dalla scuola.
CASTIGLIONE M.M. - A Castiglione M.M. già il 24.11. 67 fu organizzato un primo incontro per docenti sul tema della “Scuola Media Unificata”. A gennaio ’68 l’ISES iniziò la collaborazione con la Scuola Media e la Biblioteca “Luca Chinni”. Fece anche abbonamenti a giornali quotidiani e riviste per la biblioteca, organizzò un concorso per studenti sulle proprie origini. Responsabile delle attività era il prof. Domenicangelo Litterio.
Fu organizzata l’iniziativa Cinema gratuito per la cittadinanza.
Due incontri a primavera e a ottobre per gli insegnanti i quali collaborarono ad un’indagine sull’evasione scolastica, visitando anche le famiglie degli allievi, da cui vennero fuori interessanti risultati. L’abbandono della scuola era dovuto a varie ragioni (negligenza, abitazione nelle frazioni non collegate con mezzi ecc.), ma la più triste era il fatto che parecchie famiglie proprio non avevano soldi per comperare i libri e cancelleria. “Il Centro provvide a fornire alcuni libri , recuperando 35 inadempienti su 70” 
Il 30 dicembre 1968 l’ISES organizzò  la giornata dell’Emigrante con Messa al mattino e film gratuito (Rocco e i suoi Fratelli) e conferenza nel pomeriggio. Il tutto in collaborazione con don Domenico Gasbarro, illuminato e dinamico parroco di Castiglione .M.M.
GISSI - A Gissi più o meno furono organizzate le stesse iniziative, anche grazie alla piena collaborazione della struttura della Scuola Media e  della Scuola Elementare.
Ci furono le conferenze e gli incontri con gli insegnanti sui temi della Media Unificata e sull’evasione scolastica.
Alle elementari vennero proiettati documentari su animali e piante.

Continua domani
1969 IL PROVVEDITORE AGLI STUDI: NO ALLE ATTIVITA' ISES PER LA SCUOLA!!! 

mercoledì 13 marzo 2013

Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo (1/8): IL DIFFICILE AVVIO


Otto puntate  
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Ricostruzione storica dei primi anni dell'ISES. Una istituzione che ha avuto un ruolo fondamentale all'inizio dello sviluppo socio-economico del Vastese

di Nicola D'Adamo

Da quasi 50 anni opera a Vasto l’Agenzia per la Promozione Culturale con sede in via Michetti. Una Istituzione importante per il territorio, specialmente se si considera che al suo arrivo nel 1967  pochissime erano le iniziative destinate alla crescita culturale e che dal  mondo esterno in rapida trasformazione arrivavano nel Vastese solo echi lontani.
Erano gli anni della prima industrializzazione con l’avvio della SIV (1962) e della Magneti Marelli (1972), l’inizio della trasformazione della società da agricola a società industriale. Su questo terreno fertile il Centro Servizi Culturali ISES (come si chiamava allora) ha facilmente potuto attivare innovativi programmi culturali che, dopo le difficoltà dell’inizio, hanno dato grandi risultati sul piano della crescita culturale di tutto il comprensorio.

In queste pagine vogliamo ricostruire la storia di questa importante istituzione cittadina concentrandoci sui primi anni del difficile avvio, quando, come si diceva, c’era l’effettiva necessità di dare una svolta culturale alla città. Nel tempo l’ente ha assunto diversi nomi: avviato nel 1967 come ISES (ente di diritto pubblico), nel 1978 è divenuto Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo (con Legge regionale n.35) , e più recentemente ha assunto il nome di Agenzia per la Promozione Culturale, sempre regionale.


I PRIMI MESI

LA NASCITA DELL’ISES IN ITALIA . Partiamo da lontano. La nascita dell’ISES ha radici profonde. Nel’immediato dopoguerra in Italia fu istituito il comitato UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Agency) che aveva il compito di dare aiuti alla popolazione e favorire la ricostruzione. Nel 1946 fu costituito il comitato UNRRA Casas con lo specifico compito di edificazione di nuovi quartieri con un innovativo approccio “tecnico-sociologico”. La nuova filosofia voleva che nelle zone di nuova espansione urbanistica venissero anche realizzati edifici da adibire a “centro comunitario”, luogo d’incontro sociale e culturale. Nel 1963 il comitato UNRRA Casas fu soppresso e sostituito da un nuovo ente di diritto pubblico, l’ISES (Istituto per lo sviluppo dell’Edilizia Sociale). La filosofia di intervenire sul sociale fu sposata appieno da Giulio Pastore, fondatore della CISL, allora ministro per il Mezzogiorno e le zone depresse. Fu così che l’ISES, con il sostegno dell’illuminato ministro, alla sua attività nell’edilizia popolare, affiancò anche quella culturale con la creazione e la gestione di ben 45 Centri Culturali ISES sparsi in maggioranza nel centro sud che operavano ”in convenzione” con la Cassa del Mezzogiorno. (Convenzione significa che i programmi erano totalmente finanziati dalla Casmez). Nel 1973 l’ISES fu sciolto e i suoi Centri Servizi Culturali passarono alla Regione.

L’AVVIO DEL CENTRO SERVIZI CULTURALI ISES A VASTO.
Alfonso Filippini Direttore
Centro Servizi  Culturali
Per avviare il Centro Servizi Culturali ISES a Vasto nel 1967 arrivò Alfonso Filippini, che aveva già avviato i centri di Ragusa, Siracusa e Gela in Sicilia, Isernia e Campobasso in Molise.
Nel primo Programma di Lavoro si legge che “Dal 1° aprile 1967 la Cassa per il Mezzogiorno ha affidato all’ISES l’incarico di istituire un Centro Comunitario, meglio definito come Centro di Servizi Culturali, nella città d Vasto. Il Centro ha carattere comprensoriale”, vale a dire con competenza su tutti i comuni del Vastese. Tanto che nei primi tempi, avendo il progetto iniziale obiettivi molto ambiziosi, vennero ipotizzate tre aree di intervento: i 29 comuni del Vastese vennero divisi in 3 “sub-comprensori” di Vasto, di Gissi, di Castiglione M.M. Nella convenzione con la Cassa del Mezzogiorno veniva anche fissata la mission del Centro che doveva “imperniare” la sua attività di promozione e animazione culturale “intorno a “moderni servizi di biblioteche locali (già esistenti, ndr) ed alla scuola”. Il lavoro dei primi anni fu impostato su questi due obiettivi.

LA PRIMA SEDE: UN APPARTAMENTO IN CORSO NUOVA ITALIA. I primi mesi di attività del 1967 furono dedicati in buona parte a risolvere i problemi organizzativi e conoscere l’ambiente. 
Corso Nuova Italia, primi anni '60
L’ISES trovò ospitalità in un appartamento del palazzo “Monti” in Corso Nuova Italia 36, ma dopo sei mesi non ancora riceveva “gli arredi per l’ufficio e le attrezzature per l’attività”.Gli operatori però iniziarono con “uno studio preliminare d’ambiente”, che senza “pretese scientifiche” diede la possibilità di venire a contatto con la realtà locale, di fare un’analisi di alcuni caratteri socio-demografici, economici e culturali” relativi al comprensorio di intervento. Il resto del tempo fu dedicato ai rapporti con le autorità e i rappresentanti del territorio per illustrare le finalità del nuovo centro.

CONTINUA DOMANI
IL '68 A VASTO