venerdì 22 marzo 2013

Agenzia per la Promozione Culturale (8/8) : "IL CSC HA ACCOMPAGNATO LA CRESCITA CULTURALE DI QUESTO TERRITORIO"

Oggi si conclude l'ampia ricostruzione storica dei primi anni del Centro Servizi Culturali di Vasto, a cura di NICOLA D'ADAMO.
Ottava puntata
Testimonianza di Settimio Litterio, operatore culturale, dal 1997 direttore del centro.  
Settimio Litterio
Direttore dell'Agenzia  in pensione 
Da poco più di un anno ho lasciato il mio lavoro di Responsabile dell'Agenzia per la Promozione Culturale di Vasto e, senza quel necessario distacco temporale, forse è ancora troppo presto per parlarne in modo obiettivo e emotivamente asettico.
Come sarebbe stata Vasto senza il suo Centro Servizi Culturali? E' la domanda che mi pongo spesso, forse per cercare una qualche giustificazione inconscia ai miei 40 anni trascorsi tra libri, riviste, progetti culturali, gruppi di lavoro, associazioni e infinite iniziative che hanno contribuito a cambiare il volto di questa città e che hanno coinvolto e
scandito la vita di generazioni di vastesi.
Non riesco ad immaginare Vasto degli scoppiettanti e "formidabili" anni '70 e '80 senza gli estenuanti dibattiti, conferenze, convegni del CSC; senza interventi culturali di qualità, oggi inconcepibili, come lo spettacolo teatrale "Herr Brecht" rappresentato dal Teatro Stabile dell'Aquila presso la sala-mensa della SIV di San Salvo o la "Sacra Rappresentazione della Passione" di Antonio Calenda, con Elsa Merlini, presso la navata centrale della Chiesta di Santa Maria Maggiore a Vasto. Interventi che erano in sintonia con i grandi eventi culturali che spingevano tutto il Paese al cambiamento.
Credo che senza questa cellula pulsante di idee, di progetti e di opportunità Vasto e il Vastese sarebbero stati diversi, forse più soli, in un contesto sociale che chiedeva cambiamenti e partecipazione e in un'Italia in rapida trasformazione. Il merito del CSC è di aver saputo raccogliere la forte domanda culturale, proveniente soprattutto dagli studenti/operai vastesi e dalle comunità emarginate dell'entroterra, con un'offerta originale e innovativa, ma soprattutto coinvolgente e includente.
Prima come membro di un dinamico "Gruppo di Lavoro" diretto da Alfonso Filippini (di cui facevano parte, gli ottimi Ivio Marongiu e Franco Pasquale), e dal 1997 come Responsabile, ho tentato di portare il mio contributo per offrire strumenti e occasioni di crescita culturale per la Comunità vastese, con particolare attenzione alle opportunità tecnologiche che l'informatica e la rete ci mettevano via via a disposizione: nel 2000 la nostra è stata la prima Biblioteca Pubblica abruzzese ad avere i Cataloghi consultabili on-line sul sito dell'A.P.C., grazie soprattutto al lavoro di Giovanni Timpone.
Oggi posso dire, senza (eccessive) retorica e autocelebrazioni, che il Centro Servizi culturali di Vasto ha accompagnato la crescita culturale di questo Territorio, stimolando anche la formazione di professionisti e intellettuali che si sono affermati e si sono fatti valere a livello regionale e nazionale. Oltre alla memoria collettiva, all'interno della sede è conservata un'immane documentazione che può essere messa a disposizione di storici e giovani ricercatori per futuri approfondimenti e più obiettive analisi storiche sul ruolo del Centro Servizi Culturali di Vasto nel secondo Novecento. La struttura, una delle migliori d'Abruzzo, conserva -nonostante l'azzeramento dei fondi dalla Regione- un grande patrimonio bibliografico, documentario e professionale con cui è si proietta verso un futuro ricco di altrettante opportunità e nuovi entusiasmanti racconti.
Tuttavia, questa storia non sarebbe stato possibile raccontare oggi senza l'impegno, la passione, la generosità di un vero "Operatore Culturale": Alfonso Filippini, fondatore del C.S.C., amico e maestro, cui rivolgo il mio saluto e la mia riconoscenza.
Vasto, 13 maggio 2013
Settimio Litterio   

Abbiamo pubblicato 8 puntate, disponibili sul sito con l'etichetta "Agenzia Promozione culturale"
Grazie.
Nicola D'Adamo

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