lunedì 30 novembre 2009
Petrolio in Abruzzo? La giunta Chiodi oggi ha detto NO
http://www.primadanoi.it/notizie/23853-Petrolio-la-giunta-Chiodi-dice-il-no-definitivo-al-Centro-Oli
Sequestro Residence Rossetti sulla circonvallazione
La vicenda del Residence Rossetti è emblematica del raffazzonamento del “sistema” urbanistico di Vasto. Il piano regolatore che, invece di dettare regole ferree per lo sviluppo urbanistico, è stato (e viene) considerato solo il mezzo per rendere edificabili nuove aree, porta al verificarsi di paradossi come quello che tiene banco in questi giorni. Il fatto che siano stati rilasciati due permessi di costruire e che questi non siano sufficienti per la realizzazione di un edificio anzi, addirittura sono da revocare, apre a diverse argomentazioni sulle responsabilità inerenti l’accaduto.
La prima argomentazione, quella più semplice, che vede il committente non rispettare i dettami dei permessi rilasciati. La seconda, le regole non certe del PRG, che hanno portato gli uffici competenti a rilasciare autorizzazioni non chiare, ponendo il committente davanti ad una interpretazione del progetto presentato, diversa da quella “pensata” dai tecnici degli uffici stessi. La terza, che può sembrare identica alla precedente ma non lo è, quella delle regole non chiare che portano ad un ripensamento, gli stessi tecnici che hanno ritenuto in un primo momento, fattibili i progetti.
Mi spiego con un esempio. Vista la posizione del complesso in costruzione, i vicini, magari i dirimpettai, possono provare fastidio nel vedere questi stabili e, semplicemente con un esposto, possono chiedere di controllare la regolarità di quanto realizzato. Così facendo mettono in “imbarazzo” i tecnici degli uffici interessati che immediatamente fermano i lavori. Provocano all’impresa di costruzione quantomeno un danno economico, dovuto a questo fermo del cantiere. Infine muovono negativamente l’opinione pubblica. Questo accade, sempre perché le regole dettate dal PRG, possono suscitare timori in quei tecnici che hanno esaminato il progetto e rilasciato parere favorevole, interpretando queste regole in una maniera piuttosto che in un'altra. Questi tecnici, fermando i lavori, delegando altri per l’esame della documentazione progettuale e per i necessari sopralluoghi sul cantiere, si liberano così di ogni preoccupazione. Tale comportamento però, rischia di provocare un grave nocumento alle casse dell’ente locale, qualora l’imprenditore, dimostrasse di essere nel giusto e chiedesse un risarcimento danni.
(Dicendo questo, rischio di inimicarmi molti “amici” ma avendo subito, molti anni orsono, una ordinanza per la demolizione di un … “buco”, credo di poter affermare quanto sopra).
Il complesso denominato Residence Rossetti, a mio parere, rappresenta uno dei pochi interventi edilizi di qualità, costruiti a Vasto negli ultimi trent’anni. Sia per un fattore estetico (forse solo mio gusto personale) sia per le sue tecniche costruttive ed i materiali all’avanguardia, utilizzati per la realizzazione. Non capisco come ci si possa accorgere di un abuso, se di abuso si tratta, di quelle dimensioni solo dopo anni.
Vorrei, infine, far notare che nel vocabolario esiste una certa differenza tra la parola abuso e la parola difformità. Queste parole, quando si parla di edilizia, spesso vengono utilizzate con lo stesso significato.
Sono convinto, pur non conoscendo a fondo il problema, che sicuramente qualche difformità rispetto al progetto approvato esiste. Ritengo altresì che, durante il corso dei lavori, queste possono essere riscontrate e quindi sanate. Aspirerei invece a capire cosa potrà essere eventualmente demolito, visto che almeno in parte la costruzione è indubbiamente legale. Io sono per il diritto non per le invidie o le gelosie, ne per la concorrenza sleale. Io sono con Ledda.
arch. FrancescoPaolo D'Adamo
Cava sottomarina di sabbia a Punta Penna: un dubbio, potrebbe scomparire la spiaggetta?
Croce Rossa: piano di vaccinazioni a San Salvo per evitare i tumori al collo dell'utero
Il dibattito va avanti
Per rispondere, come educazione o cortesia vuole, non per replicare. Per ampliare se possibile la discussione, per approfondire un po’ quel che si dice e non per contro-battere a chi la pensa diversamente. Senza animosità, per nulla richiesta, senza personalimi sterili e dunque privi di senso, soprattutto. Se non capiamo e non facciamo questo, meglio - come ebbe a dire C. Pavese - “una strada da passeggiare in più” da donare alla propria giornata. Certo, lo dico anche a me stesso, non poche volte.
“Odia con fede” (succede)
In questi giorni, su questo blog ho annotato (un po’ alla Pasquino) che quelli di Rifondazione in Italia si sono creati per utilità elettorale un …“paravento”, vista la “caduta del muro” (comunista). Per inciso richiamavo anche l’attenzione “degli ex-dc di sinistra” a considerare che per una ricerca della giustizia (individuale e sociale), per il sollievo dalla povertà degli uomini sfruttati da chi troppo vuole, non c’era proprio bisogno di ‘scoprire’ o rifarsi all’ideologia marxista. Notavo che per questo c’era e c’è ancora l’insegnamento evangelico. Mentre io non ha mai pensato e scritto che il cristianesimo sia per ciò “di destra” o appannaggio dei partiti “conservatori”, un esponente locale dei citati dossettiani, oggi di casa nel pd, mi dice che un cattolico può stare dove vuole (e perché no?), che “non esiste più il partito unico dei cattolici” (dove lui per anni è rimasto, contrapponendosi al PCI), e che soprattutto - come in cerca di legittimazione a un passaggio forse neppure molto digerito – in fondo in fondo (saggi intellettuali alla mano) esiste anche un “Cristo socialista”! Contento lui… Io invece me ne preoccuperei, perché affermarlo come presupposto ideologico - andrebbe a significare una giustificazione degli effetti deleteri di una “telogia della liberazione”, o persino, dall’altra, la storica violenza “santa” delle Crociate, perché …”Dio lo vuole”.
L’integralismo, il giustizialismo, la lotta di classe, l’opposizione armata, (l’esproprio proletario persino) avrebbero così una loro “santità” e necessità inoppugnabile. Come per Rosy Bindi, esemplare discepola del monaco-politico Dossetti che fece diventare strumento ideologico di lotta il solidarismo cristiano, parafrasando le parole, paradossali se non capite, di Tommaso d’Aquino (“Ama e fai quel che vuoi”) si potrebbe allora dire: “Odia per giustizia (o per fede) e fai quello che vuoi”. Non a caso Don Luigi Verzè, quello del San Raffaele di Milano (ospedale di riconosciuta efficienza sanitaria), ha definito il nuovo Presidente del Partito Democratico semplicemente: …“komeinista”. Opinabile certo, ma che definisce bene la persona e lo stile comune a questo gruppo di cattolici … riformati.
Osservo che se la fede cristiana (anzi ogni fede religiosa, compreso l’islamismo) non può essere appannaggio di alcun partito politico (giacché “cesare” è altro che “dio”), non si può usarla neppure per tutto ciò che è contro l’insegnamento cristiano “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso” o, in positivo, “ama il prossimo tuo…”. Aggiungo che non è “odiare” la critica alle idee (agli uomini e ai loro partiti), lo è invece insultare l’avversario, vedendolo nemico da abbattere, anche fisicamente, com’è avvenuto negli “anni di piombo” in Italia e altrove succede ancor oggi nel mondo.
A volte la memoria è corta, o troppo facilmente assolutrice. Così, pure invecchiati, non cresceremo mai.
Giuseppe F. Pollutri
"Mare Majje" cantata all over the world (in tutto il mondo)!!!
Nel 1973 Lina Wertmuller utilizzò Mare Majje per una scena del suo "Film d'amore e d'anarchia"
di Lino Spadaccini
Sicuramente molti di voi conosceranno il film e avranno riconosciuto la canzone, ma per me è stata una vera sorpresa. Il film di cui stiamo parlando, dal titolo lunghissimo, come nella tradizione della regista Lina Wertmüller, è “Film d’amore e d’anarchia ovvero: stamattina alle
Il video può essere visto su youtube a questo link http://www.youtube.com/watch?v=tkV1W_4-bjc
Ecco alcuni passi della bellissima canzone:
Mare majje, scur’ a màje
tu sì mmorte e jè che ffacce
mo me sceppe trecce e facce
mo mm’ accèit ‘n goll’ a ttàje.
Rit. Mare maje e scur’a maje
mo mm’accèite ‘n goll’ a ttajje, sciòscia màje!
So a spirdìute,
lu mundàune m’ha lassate,
lu caccìune sembrìabbaje
pe’ la fame mo’ s’arraje. Rit.
Tinghe ‘ngolle ‘na sbirraje
scazz’e nnìute e ppijatàuse
Che la notte s’arisbaje:
vo’ lu puàne e jè ne ll’àje. Rit.
Criste mè, famm’ascì preste
nu muarèite strippilàune,
canda manghe lu mundàune
va la pèchere a ‘ddammaje. Rit.
F.P. D'Adamo: una vecchia idea sempre valida, due gallerie in centro
Il progetto per il Centro storico secondo me. Proposta 2.
dall'arch. F.Paolo D'Adamo riceviamo e pubblichiamo:
Sono tornato da Roma ancora una volta con la corriera. Questa volta il tragitto è stato diverso. Siamo passati per Lanciano. Sia a Roma che a Lanciano, è già Natale, qui a Vasto è ancora il due novembre. La gente affollava il corso della città del Mastrogiurato come succede a Vasto durante l’estate. Probabilmente a Lanciano non sono cambiate le abitudini. Sicuramente non vivendo in quel luogo non conosco problematiche delle quali invece i lancianesi si lamentano, ma mi è sembrato bello vedere quella gente gremire il “corso” cittadino.
Premetto che per certe cose sono tradizionalista e per me le festività natalizie cominciano l’otto dicembre, tuttavia visto il momento “nero” del settore commercio, come si dice, “chi fa primo fa due volte” o “chi tardi arriva male alloggia”, quindi avrei iniziato subito a creare l’atmosfera della festa.
Questa però è un’altra storia, come sono un’altra storia i discorsi e gli spunti per molteplici riflessioni, ascoltati durante il viaggio, suggeriti dai vari passeggeri. Si va dal caso Marrazzo, alla colazione in Giappone. Dalla storia d’amore di una studentessa, alla manifestazione contro la violenza sulle donne, tenuta a piazza Esedra.
La domanda, invece, che mi torna a ripetizione nella mente è sempre la stessa e il comportamento della gente di Lanciano me lo ha ribadito: “Cosa vorrei che il progettista del piano di recupero mi proponesse, per la ripresa della vita, nel centro storico?” e aggiungo: “Vuoi vedere che ampi spazi coperti nel centro storico attirerebbero gente?” Così, dopo la proposta di intervento nella zona tra piazza Santa Chiara e piazza Cavour, oggi vi ripropongo una mia “vecchia” idea per il salotto buono della città: La galleria della corsea, in corso de Parma (applicabile anche tra gli ex (aimè) palazzi scolastici di corso Italia). Un progetto iniziato nel 1979, studiando James Stirling, e ancora attuale, almeno per me.
FP D'Adamo
Basket: bella vittoria sul Martinsicuro
BIOFOX VASTO 81
MARTINSICURO 65
BioFox VASTO: CAPONE 20(31’), Di Rosso 14(20’), CELENZA 14(33’), BARTOLUCCI 10(27’), Laccetti 8(18’), D’ALESSANDRO 7(28’), Antonucci 5(18’), DESIATI 3(25’), De Felice n.e., Sacchetta n.e., Salvatorelli n.e. Spadaccini n.e.. All.: Della Godenza.
MARTINSICURO: SCHIAVONI 23(33’), IAGROSSO 19(36’), ANTONINI 13(26’), PAPPACENA 8(33’), Panella 2(16’), Vaccarelli 0(21’), COCCIA 0(35’), Diane n.e., Di Domenico n.e., Gazzella n.e.. All.: Di Francesco.
Arbitri: Di Pasquale e Castellan di Chieti.
Parziali: 1°q 21/25; 2°q 44-38(23-13); 3°q 62-58(18-18); Finale 81-65(19-7).
VASTO: Tiri da 2: 22/55(40%); da 3: 9/21(43%); Tiri Liberi: 10/14(71%); Falli: 12.
MARTINSICURO: Tiri da 2: 17/34(50%); da 3: 8/23(35%); Tiri Liberi: 7/8(88%); Falli: 16.
Usciti x 5 falli: Schiavoni (39’:77-62) e Panella (40’:81-65).
La Cronaca: Ancora una gara di cartello al PalaBCC con due formazioni di alta classifica alla ricerca della vittoria che, per entrambe, rappresenta una sorta di rivincita per buttarsi alle spalle un periodo piuttosto nero con i padroni di casa reduci da due sconfitte, mentre gli ospiti avevano vinto l’ultima gara il primo di novembre, poi hanno recuperato i due punti per la vittoria a tavolino con il Nereto, una pausa per il grave lutto in Società (da recuperare vs Atri) ed una sconfitta, fra le mura amiche, opposti al Lanciano che l’ha spuntata per un solo canestro. Hanno vinto i vastesi dopo aver stretto i denti durante i primi tre parziali per poi chiudere con un break di 10-0 per il +15(75-60) fra il 4° e il 7° minuto dell’ultima frazione. Apre le marcature Pappacena dalla lunga distanza, risponde Capone con la stessa moneta, ma gli ospiti, dal 10 pari al 5° minuto, piazzano un break di 0-11 che li proietta sul +11(10-21) per poi arrivare al primo mini riposo mantenendo un piccolo vantaggio (+4:21-25) maturato da tanta precisione al tiro contrapposta ai molti errori degli uomini di coach Della Godenza. Nel secondo parziale la tripla di Michele Di Rosso vale per il sorpasso (4’:30-28), ma le due formazioni continuano di pari passo e gli ospiti si rimettono avanti con la tripla di Iagrosso (35-38), il successivo 9-0 per la BioFox manda le squadre negli spogliatoi sul 44-38. Nella ripresa c’è ancora pallacanestro di ottima fattura per la nuova parità (49-49) a metà della terza frazione, nuovo vantaggio Martinsicuro con la tripla di Schiavoni (55-56), pronta replica di Capone e canestro da sotto di Valerio D’Alessandro a fil di sirena per ancora +4 (62-58) a favore dei padroni di casa che aprono gli ultimi dieci minuti con la tripla di Desiati, al 3° minuto, con Iagrosso che prova ancora a fare da traino, ma i suoi compagni, complice pesanti assenze e grosso dispendio di energie, escono improvvisamente di scena, subiscono un pesantissimo break di 10-0 che proietta la casacche bianco-rosse sul +15 (75-60) con ancora quattro minuti di gioco che coach Di Francesco prova a gestire al meglio, ma non c’è più storia, la gara è fortemente compromessa e l’intera posta in palio va nel carniere di coach Della Godenza con un +16 ottimo bottino in ottica differenza canestri per la gara di ritorno. Anche il pubblico al PalaBCC ha risposto alla grande mettendo una splendida cornice ad una gara decisamente molto piacevole che vorremmo vedere tutte le domeniche e su tutti i parquet, grande la sportività fra i quintetti in campo, pochi i falli e pochi tiri liberi, tanti i capovolgimenti di fronte fra un canestro e l’altro con i vastesi che sbagliano molto (22/55 nel tiro da sotto e dalla media distanza), mentre gli ospiti, pur tirando molto meno, rovinano un po’ le loro percentuali con il passare dei minuti a causa di una panchina troppo corta che si avvale, praticamente, di soli 5 atleti con due rincalzi e tre non entrati che, alla fine, pagano pegno subendo un passivo che li penalizza oltre misura. Di sicuro grande effetto i tanti giovanissimi presenti sotto canestro nell’intervallo lungo e la presenza di uno speaker (Gabriele Cerulli) che, oltre alla presentazione delle squadre ad inizio gara, da preziose indicazioni sui tanti particolari che di volta in volta si presentano a seguito dell’intervento dei direttori di gara e aiuta, specialmente i neofiti, a ben integrarsi nell’ottica di uno sport che, inizialmente, può non essere di facilissima interpretazione.
domenica 29 novembre 2009
Giuseppe Forte confermato segretario PD

VITTORIA DELLA PRO VASTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
NOCERINA - PRO VASTO TEMPO REALE (1-2) SERVI E SORIA ESPUGNANO IL SAN FRANCESCO
29-11-2009
15° NULLA DI FATTO. PRO VASTO DI NUOVO RIVOLUZIONATO CON GIULIANO E CACCIAGLIA A CENTROCAMPO. IN DIFESA, OKOROOJI UNICA VARIANTE RISPETTO A DOMENICA SCORSA SCHIERATA PERO' A 5. NON CI SONO BEVO E VISONE, SURIANO IN TRIBUNA, PATARINI IN PANCHINA.
31° 0 -0. PRO VASTO NELLA SUA META' CAMPO, LA NOCERINA PRESSA MA SI RENDE PERICOLOSA IN UNA SOLA OCCASIONE CON CAVALLARO CHE SALTA DELLA PENNA E CROSSA PER GAETA, IL CUI COLPO DI TESTA TERMINA FUORI DI POCO.
PT: IL PROVASTO CHE NON TI ASPETTI SI CHIUEDE A RICCIO E VA NEGLI SPOGLIATOI SULLO O-O. DI NECESSITA' VIRTU', SENZA CAMMARATA, SURIANO, BEVO, VISONE E COMPAGNIA BELLA...
53° SERVI DI TESTA DA CALCIO D'ANGOLO. PRO VASTO IN VANTAGGIO
68° PAREGGIA LA NOCERINA ALLA STESSE MANIERA, BABATUNDE I DI TESTA. I MOLOSSI RECLAMANO UN RIGORE PER FALLO DI DIGNO SU GAETA.
82° SORIA SE NE VA APPROFITTANDO DI UN ERRORE DI GIORDANO, SALTA UN AVVERSARIO E INFILA LA PORTA ROSSONERA. 1-2
IL PRO VASTO SFIORA IL TERZO GOAL SEMPRE CON SORIA E POI OKOROOJI SALVA ALLO SCADERE SULLA LINEA DOPO UN USCITA INDECISA DI SASSANELLI, PERALTRO POSITIVO DURANTE L'INCONTRO
CHRISTINA ROSSETTI: IN THE BLEAK MIDWINTER
Cominciano con quella di Bert Jansch.
11 e 12 dicembre VASTOPHIL 2009
L’11 e 12 dicembre torna la manifestazione nazionale filatelica Vastophil 2009. L’edizione di quest’anno, spostata di qualche mese rispetto alla solita collocazione, ha un sapore particolare, sicuramente più dimesso, ma non per questo meno importante. Questo perché non sono ancora passati tre mesi dalla morte del suo presidente, il compianto dottor Rino Piccirilli, apprezzato medico in servizio nel reparto di otorino dell’Ospedale “S.Pio” di Vasto, segretario cittadino di Forza Italia e presidente del Circolo Filatelico Numismatico Vastophil.Nella due giorni di Vastophil il momento più forte sarà sicuramente l’intitolazione del Circolo filatelico proprio alla memoria di Rino Piccirilli.
Per l’edizione numero XXII (la prima edizione risale al luglio del 1983) non mancheranno i ricercati annulli filatelici, esposizioni tematiche ed espositori di rilievo.
L’appuntamento per tutti gli appassionati di filatelia e collezionismo è fissato per il venerdì 11 dicembre dalle ore 16 alle 20 e sabato 12 dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, presso la Sala Michelangelo di Palazzo d’Avalos con ingresso da Piazza del Popolo.
Lino Spadaccini
PD: oggi si eleggono i segretari locali a Vasto e San Salvo
Lo stesso farà San Salvo. In serata sapremo chi sono i nuovi segretari.
sabato 28 novembre 2009
Cava sottomarina a largo di Punta Penna: il fatto è grave!
Il docente era stato chiamato da Arci, Amici di Punta Aderci, Legambiente, WWF, Cai, Porta Nuova e Fare Verde per fare il punto, in una conferenza stampa, sulla annunciata cava sottomarina a largo di Punta Penna per prelevare sabbia per il ripascimento di altre zone erose.
Secondo Stoppa togliere sabbia dai fondali marini di Vasto e Ortona per ripristinare le spiagge erose di Casalbordino, Martinsicuro, Roseto degli Abruzzi e della stessa Ortona, oltre al costo non indifferente a carico degli abruzzesi, determinerà ulteriori problemi. La creazione di una cava comporterà danni ai fondali e nella buca creata dalle escavazioni "verrà risucchiata la spazzatura presente in mare". Con il ripascimento si fa bene in un punto, ma non si considerano i danni che si fanno all’altro.
Il prof. Stoppa anche in una dichiarazione a Rai3 Abruzzo ha confermato la sua posizione, aggiungendo che progetti di questo tipo si possono spiegare solo con gli interessi economici che muovono.
Centro Storico ormai "morto": nessuno al suo capezzale
"Non si vede più anima viva in Centro Storico. E la cosa più allucinante è che nessuno si preoccupa di questo. Io ho solo capito, dalle chiacchiere che sento in giro, che la preoccupazione di questa amministrazione è una sola. “Giacchè metto a disposizione 300 e passa posti macchina al nuovo parcheggio di fronte al Comune, allora devo togliere le auto dal Centro Storico”. Ma togliendo le auto, automaticamente mi si rivitalizza il Centro Storico? Oppure si ha bisogno di scelte a più vasto raggio per cercare di riportare la gente al Centro? Ma su questo problema non vedo grande interesse da parte dell'amministrazione comunale. Peccato.
Saluti.
Lettera firmata
Lettera: teniamo alta la "vastesità"
No Berlusconi Day: pullman da Vasto
Il circolo di Rifondazione Comunista “Sante Petrocelli” comunica alla cittadinanza interessata l'organizzazione di un pullman in occasione della manifestazione nazionale intitolata “No Berlusconi Day”, in programma il 5 Dicembre a Roma. Lo scopo dell' iniziativa, nata dalle forze presenti sulla rete del social network di Facebook e dall'associazione Freek, e' quello di richiedere le dimissioni del premier a causa dei numerosi processi a suo carico pendenti e da cui pare divincolarsi a suon di leggi ad hoc. La partenza dal terminal bus è fissata per le ore 8, il costo è di 15 euro. Per le adesioni si può contattare il numero 3283349677 oppure tramite mail all'indirizzo di posta elettronica: segreteria@rifondazionevasto.com
Pro Vasto: cresce l'ansia
28-11-2009
Sono 19 i convocati di mister Di Meo per la trasferta di Nocera Inferiore, tra loro anche Luca Patarini che ricomincia a respirare aria di calcio giocato, anche se probabilmente andrà in tribuna. Restano a casa Cammarata, Ciotti e De Giorgi. Formazione fatta, ma top secret. Giuliano riprende il suo posto, glielo cede Della Penna. L'unico grande dubbio riguarda la scelta del centrale da affiancare a Servi, uno tra il rientrante Okorooji e capitan Digno. Da questa dipenderà il destino di Daniele Avantaggiato, ottimo rientro contro il Gubbio e pubalgia in via di "estinzione". Se Di Meo sceglie il nigeriano, Digno formerà con Bevo e Visone il trio di centrocampo. In attacco Suriano centravanti, Soria e Dimatera esterni. In casa rossonera mister Padalino recupera gli influenzati Guarro, De Rosa e Iannelli, non ancora capitan Babatunde. Assenti a Carrara tornano a disposizione Cavallaro e Olorunleke. Anche Serrapica e Musacco dovrebbero farcela, in ogni caso Padalino dovrà sciogliere molte riserve e non prima di domattina riuscirà a tirar fuori dal cilindro l'undici da opporre ai biancorossi. Si ricorda che la trasferta è vietata ai tifosi biancorossi e che i biglietti saranno vendibili soltanto ai residenti in provincia di Salerno. L'ultima sconfitta a Nocera risale alla stagione 1977-1978, quando i molossi s'imposero per due reti a zero messe a segno dall'indimenticabile coppia Garlini-Chiancone. Alle loro spalle, 17enne, nasceva la futura stella del calcio vastese Vincenzo Fiorillo. Nel '94-'95 vittoria per 3-2 della Vastese di Fabrizio Fermanelli, autore di una doppietta con la complicità del portiere Sansonetti che non passò inosservato alla Gialappa's. Imbattuto il presidente Mimmo Crisci. Per lui due gare, due pareggi (2-2 e 1-1).
Due pareggi al San Francesco. Nella stagione dei play off con Pierini in panchina 2 a 2 al cardiopalma con reti di Schettino e rovesciata di Cresta allo scadere. L'anno seguente, ancora allo scadere, punizione bomba
di Vitale.
Gabriele Cerulli da www.provasto.it
S. Antonio Abate: rinvenuta una bomba
Servizi Sociali: approvato il Bilancio e il bando per "donne svantaggiate"
Poi il consiglio ha approvato il Bilancio di previsione 2010, Bilancio pluriennale 2010/2012 e il Piano programma attività anno 2010.
Infine ha approvato lo schema di avviso pubblico per la presentazione della domande di assegnazione di voucher formativi in favore di donne “svantaggiate", I° Semestre 2010.
“Il progetto – spiega il presidente Andrea Bischia - rientra nell’area integrazione e inclusione sociale e tende a favorire il processo di integrazione lavorativa delle donne che per disagi personali e familiari restano escluse dal mercato del lavoro. Tale iniziativa permette altresì di soddisfare le richieste di anziani che richiedono assistenza domiciliare". Possono presentare domanda per accedere al progetto donne disoccupate di età compresa tra i 25 e i 60 anni che vivono in uno stato di disagio economico e cioè che presentano un reddito I.S.E.E. non superiore ai 10.000,00 euro,e che sono residenti nel Comune di Vasto.Verrà stilata una graduatoria, attraverso un’apposita commissione, e le prime 35 donne verranno inserite nel progetto.
La Pulchra non interviene, ...ma alcuni cittadini non brillano certo per senso civico!
Non è possibile che ancora oggi percorrendo alcuni tratti di strada fuori dal centro abitato ci si possa imbattere in così tanti cumuli di robaccia. Provare per credere! Lungo il tratto di strada che dall’Istituto Industriale si ricollega in prossimità della Statale 16, possiamo trovare un televisore 28 pollici, vari componenti, interi e rotti, per almeno due bagni completi, cassette di plastica, rottami di lamiera e ben due divani letto, tralasciando poi tutto il resto disseminato un po’ dappertutto.
Le poltrone e le lamiere sono collocati vicino i cassonetti della spazzatura ormai da tempo, ma nessuno li ritira, mentre tutto il resto è disseminato lungo la strada principale e in alcune stradine interne, ma comunque ben visibili. Sarebbe auspicabile che chi di competenza si attivasse per far passare qualche mezzo, per dare una ripulita alla zona e porre rimedio alla scempiaggine di chi compie questo tipo di azioni.
Lino Spadaccini
Lega Vasto: il nuovo direttivo
venerdì 27 novembre 2009
Cani: manifestazione a Cupello
Domenica Manifestazione cinofila a Cupello
“Qua la zampa!”: è il titolo della manifestazione cinofila in programma per l’intera giornata di domenica, 29 novembre nel Palazzetto dello Sport di Cupello.
Ore 9.30 apertura delle iscrizioni. Ore 10 show per bambini cui seguirà un casting per i cani, con provino gratuito. Nel pomeriggio, alle 15, expo cinofila con cani di razza e meticci. Alle 17, “Poliziotti a 4 zampe”, dimostrazione dell’unità cinofila della Polizia di Stato; alle 18 “L’educazione del cane” a cura dell’Apnec Abruzzo. Ore 19, premiazione expo e “best in the show”. Per informazioni 340/4933984.
Comitato Pro Università di Vasto: crescono le adesioni e i consensi
In queste ore anche il Consigliere regionale Palomba (IdV), la segreteria vastese dell'Italia dei Valori e l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Vasto Corrado Sabatini (IdV) hanno inviato agli organi di informazione un comunicato stampa, con il quale hanno espresso il loro appoggio al progetto lanciato dal Comitato Pro Università di Vasto, presieduto da Giuseppe La Rana. Dunque, dopo la disponibilità manifestata oggi dal Consigliere regionale Argirò (PdL), che ha promesso il proprio impegno nel sostenere il medesimo Comitato, e dopo il consenso manifestato anche da Pasquale Morone, portavoce L.A.B. (Libera Associazione Barbarica), si registrano ulteriori importanti consensi per la realizzazione di un progetto che necessita del contributo e dell'entusiasmo di tutti.
A novembre 1844 nasceva il primo Ospedale Civile di Vasto

“Non pochi sono quei cittadini infelici”, disse Pietro Muzii davanti all’assemblea civica, “che privi d’un abituro ricoveransi sovente nei cantoni presso le strade, i portici, ed i cortili nella nuda terra sotto le intemperie, anche nel più gelido inverno, a guisa di bestie, vedendosi rannicchiati nelle lunghe notti tra i loro luridi cenci sotto lo sguardo di tutti noi, che sebbene atterriti dallo spettacolo imponente che offre la vita e triste condizione de’ nostri simili, non sappiamo finora porgere loro la nostra mano sovventrice che li strazia vigorosamente, e li libera dagli atroci aculei dell’infortunio più affliggente. La pietà sociale, la carità cristiana suggeriscono efficacemente la grande opera, che mi son proposto di promuovere in sollievo della languente umanità, cioè un Albergo ai Poveri…”.
Il Muzii aveva creduto sin dall’inizio al progetto ideato e fortemente voluto dall’amico Luigi Marchesani per la realizzazione di un Ospedale: una nuova struttura organizzata e ben fornita, per meglio curare gli ammalati. Con Real Decredo del 3 agosto 1832 era stata autorizzata la realizzazione dell’Ospedale distrettuale con i fondi della Beneficenza del Distretto, presso l’edificio di proprietà della Congregazione della SS.ma Trinità dei Pellegrini, già da tempo utilizzato in alcune stanza per l’oratorio ed in altre per la cura degli ammalati.
Con grande astuzia politica, spinse la Congrega della SS. Trinità dei Pellegrini a donare al Comune di Vasto la struttura da adibire ad Ospedale; in cambio il Sindaco si adoperò affinché il Vescovo di Termoli, che ne aveva la proprietà, concedesse alla Congrega, a titolo gratuito, la chiesa di S. Antonio di Padova.
Il teologo Giacomo Tommasi nella biografia di Luigi Marchesani ricorda proprio quei momenti: “Si raccattò tra benestanti qualche letto, qualche panca, e arnesi e suppellettili smessi da famiglie in cui qualcuno era morto di male ritenuto contagioso, e porte, e vecchie invetriate, e rozze stoviglie. Egli il Marchesani era a un tempo e Direttore, e Medico, e Pratico, e Infermiere, ed Economo di tale inospital luogo; e tutto, s’intende gratis. Bisognava vedere quella sconciatura di Ospedale, aperto senza solennità, anzi alla chetichella, li 8 Novembre 1844, per giudicare di quanta fermezza e pazienza era ricco il Marchesani, che osava avviarlo a stato migliore”.
Le condizioni in cui era costretto a lavorare il Marchesani non erano delle migliori: i fondi fin troppo esigui e l’elevato numero di pazienti che si rivolgevano alla struttura ospedaliera vastese provocavano enormi disagi ed uno stato di profonda precarietà. In una lunga e accorata lettera, letta dal Muzii davanti all’assemblea civica, il dottore vastese espose tutto il suo rammarico:
“Chi scrive fu medico-chirurgo negli spedali della Real Marina e medico in quello degl’Incurabili di Napoli… Uomini e donne di ogni età e stato; medici e poveri; contadini; artigiani; e qualcuno anche di più elevata condizione, in povertà ridutti; forestieri poveri transitanti per Vasto colti da gravi e pericolose malattie… Dal primo gennaio 1845 a’ 31 dicembre 1848, anni quattro soggiornarono e si curarono nello spedale di Vasto settecentotredici individui. Offrono le grandi città nosocomi varî e cliniche; il picciolo spedale di Vasto tutti li comprende. Qui adunque ripara la donna nella difficoltà del parto; qui trova pronto ajuto il ferito, il fratturato. Lo slogato; qui le vaste piaghe, le turpi malattie di ambi i sessi; qui la cieca per cataratte di undici anni ricuperò in virtù della operazione il tesoro della vista; qui le ernie incarcerate non sono più fatali… e la loro guarizione pende dal rigor della dietetica e dell’abbondanza de’ mezzi medicinali, lo spedale salva gran numero di persone, le quali perirebbero ne’ loro domicilii per la libertà nella dietetica, e per la insufficienza de’ mezzi. Laonde può con tutta verità dirsi che lo spedale di Vasto con meno di trecento ducati annui ricompra la sanità del corpo a moltissimi, ed a non pochi salva la vita; ed il numero di questi sarebbe maggiore se a tempo i malati vi si trasferissero”.
Lino Spadaccini
CRISTIANI SENZA TUTELA
Giacché di questi argomenti, non strettamente Vastesi, ma che i Vastesi non ignorano e non possono ignorare, in un modo o nell’altro se n’è parlato in questo blog, ritengo utile indicare alla lettura dei frequenatori di NoiVastesi una nota di oggi del quotidiano Avvenire, alla Rubrica “Lupus in pagina” di Gianni Gennari (vaticanista, anche per radiouno Rai, ma non …di destra). Anche lui, pur estimatore del Concilio Vaticano II, sembra dire – mi pare – quel che in altro modo io ho affermato, a proposito di cattolici e comunismo: che la straordinaria positività e attualità della dottrina cristiana il “Concilio … non la inventa, perché a partire dagli "Atti degli Apostoli" è quasi bimillenaria, e fin dai primi secoli si afferma con forza provocatoria nei testi dei Padri della Chiesa”. Aggiungo ancora di mio: al cristiano non occorrono altre ideologie per essere, esemplificando, un “buon uomo” e un bravo cittadino.
(gfpollutri)
Il link all’articolo, dal titolo “Leggerezze tra Vangelo e proprietà privata” è:
http://www.avvenire.it/GiornaleWEB2008/Templates/Pages/ColumnPage.aspx?IdRubrica=.lupus&TitoloRubrica=Lupus+in+pagina&Autore=Gianni%20Gennari
Attesa per Nocerina- ProVasto, senza tifosi vastesi
27-11-2009
Non bastava il divieto della vendita di biglietti relativi al settore ospiti dello stadio San Francesco. Per Nocerina - Pro Vasto il Prefetto di Salerno ha disposto l'ordine di vendere biglietti ai soli residenti nella provincia di Salerno. Un provvedimento restrittivo inspiegabile considerato che mai in passato ci sono stati screzi tra le due tifoserie. Mai! E dire che il governo sta ridiscutendo, rinviandola di un anno, l'introduzione della tessera del tifoso. Una contraddizione addirittura forzata, dopo il primo divieto di inizio settimana. Peccato, i tifosi biancorossi resteranno a casa e tiferanno col cuore, auspicando una nuova affermazione. Quella della svolta ad un campionato in cui tutto ci rema contro. Suriano sarà regolarmente in campo, ma il ginocchio sottoposto a risonanza magnetica, alla lunga non offre garanzie assolute. Dovrà essere continuamente sottoposto a controllo, gestito nel migliore dei modi possibile. E speriamo soprattutto che il legamento interessato tenga duro fino a fine stagione.
dal sito www.provasto.it
Za Marè: rallentatori, economici, "ecocompatibili"

Vastesi nel mondo: il giovane Donato Di Crecchio sposa a Tokio la bella Satomi, secondo l'antico rito Shintoista

Lo scorso 10 Ottobre 2009 si sono uniti in matrimonio, secondo il rito Shintoista, il dott. Donato Di Crecchio e la dott.ssa Satomi Shirasawa, presso il tempio "Kanda - Myojin" di Tokio , che si trova nelle vicinanze del Palazzo Imperiale. Lo sposo, che vive e lavora a Tokio presso una multinazionale italiana, è il primo cittadino di origine vastese ad unirsi in matrimonio secondo l'antico rito giapponese Shintoista. Auguri agli sposi!!!
Quartiere San Paolo: appaltati i nuovi marciapiedi
New Acoustic Festival: stasera alle 21.30 al Ruzzi
Quarant’anni fa il concerto lungo tre giorni sotto una pioggia battente davanti a quasi mezzo milione di giovani rivoluzionò musica e costume plasmando nuovi rapporti sociali tra desideri, condivisioni e speranze. Il New Acoustic Music Festival dedica una serata allo spirito ed all’eredità musicale della «Woodstock Nation», che, sebbene abbia visto molti sogni infranti e perso molti protagonisti per strada, non ha mai smesso di mantenersi vivo e palpitante.
Vi proponiamo un giovanissimo Joe Cocker, presente all'evento del 1969
giovedì 26 novembre 2009
Villetta San Paolo:necessita qualche altro cestino per i rifiuti vicino le panchine
Riceviamo e pubblichiamo
Sono un residente del quartiere San Paolo (167) che fruisce della villetta quasi tutti i giorni. Questo polmone di verde nel cuore del quartiere è un punto d’aggregazione per gli anziani, per i bambini e soprattutto per gli studenti delle scuole vicine, soprattutto i pendolari, che tutti i giorni fanno colazione nella villetta e lasciano carte e bottiglie in prossimità delle panchine, non essendoci i cestini. Molte volte mi sono visto costretto a denunciare l’indifferenza e la non curanza da parte degli organi preposti. Questa volta, sento in dovere d’ elogiare e ringraziare personalmente e, penso d’interpretare anche il pensiero di tutto il quartiere, a chi ha risposto alle mie segnalazioni con tanta sollecitudine. La villetta è pulitissima! Mi auguro che questa manutenzione, nel tempo, diventi costante e permanente. Se mi è consentito, vorrei suggerire di posizionare qualche altro raccoglitore di rifiuti, soprattutto in prossimità delle panchine. Quelle esistenti sono solo tre per tutta la villetta. Certo che questa mia istanza trovi accoglimento favorevole, ringrazio anticipatamente chi di dovere.
Antonio Menna
Gherardo Colombo a Vasto: fissare le regole per avere l'uguaglianza, ma... "diamoci da fare!"
Il messaggio conclusivo è frutto di un ragionamento articolato che l’ex giudice simbolo di Mani Pulite ha seguito per dimostrare che in effetti se esistono disuguaglianze le dobbiamo da un lato ai comportamenti degli uomini, dall’altro al fatto che spesso si rinuncia all’impegno personale perché il percorso sembra un’utopia. Un esempio? Nessun uomo di colore in America 50 anni avrebbe creduto che era possibile anche per uno di loro diventare presidente degli Stati Uniti.
Partendo poi dal valore di “importanza dell’uomo”, ha detto che in effetti che la nostra costituzione si regge sui concetti di: Persona, Diritti, Pari Opportunità. Da questo triangolo discende tutta la costituzione. Allora la legge è uguale per tutti? E no, per esempio in casa, il fratello minore ha meno diritti del fratello maggiore. Perchè siamo noi che con i comportamenti rendiamo le leggi disuguali, siamo noi che assegniamo delle gerarchie.
Il convegno era stato aperto dagli interventi degli studenti degli istituti cittadini – del Liceo Classico, dello Scientifico, del Commerciale, del Magistrale e dell’Industriale - che hanno presentato con grande competenza le loro riflessioni sull’argomento.
Ha fatto seguito l’intervento del responsabile nazionale della comunicazione di Amnesty International, Riccardo Noury, che ha parlato della violazione dei diritti dell’uomo nel mondo e della pena di morte ancora in vigore in molte nazioni.
Un’iniziativa ben riuscita che fa onore agli organizzatori Amnesty International Vasto-Termoli (presidente l’ex Giudice Grazia Giuliani) e l’Università delle Tre Età (Presidente Romilda Santone), assieme agli istituti cittadini che hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa.
NDA
Non tutti sono d'accordo con la nota di G.F.Pollutri sulla fine del comunismo
Commento aperto, per i visitatori e lettori di NoiVastesi
Sono costretto a ripetermi: non scrivo “per dare lezioni”, a nessuno, per cui invece di ribattere (mettendo i puntini sulle “i”, impropriamente utilizzate nei commenti per fini dialettici propri) invito solo a rileggere acriticamente la mia nota. Considerazioni (ed epiteti del tutto popolarmente ironici) non personalistiche, ma solo politiche (dal punto di vista del cittadino). Riguardano essenzialmente la funzione rivelatasi fallace del comunismo come rimedio dei mali (per l'uomo e per la società) e il ruolo improprio che, partiti oggi nominalistici (perchè non hanno più una funzione storica, come fu per il mio vecchio partito liberale) o persino personalistici (i Di Pietro, i Vendola, oggi Rutelli, ...), con limitato consenso e funzione elettorale, si sono ritrovati o aspirano a svolgere in campo nazionale e nelle amministrazioni locali. Non parlo delle idee, che tutti hanno diritto di avere e promuovere, quanto del “giuoco” politico che si dovrebbe dettare e/o condizionare solo se realmente rappresentativi della popolazione amministrata. I mumeri in democrazia (in un governo democratico) hanno una ben precisa funzione.
Com'è normale in libera democrazia, e in un dialettico web, non scrivo – amica Maria - per fare ...bella figura. Quando sbaglio lo ammetto (ma non mi pare questo il caso), se prendo schiaffi (ma non credo che questi siano tali) mi dico che fa parte del gioco. Brutto è l’integralismo, e qui vedo che ce n’è molto. Era da preventivare, pazienza. A mio modo faccio politica (sia pure pubblicistica, con una sua funzione sociale) anch'io. Cosa ci guadagno, io? Essere una "libera opinione", soltanto. A me basta.
G. F. Pollutri
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: TUTTI I COMMENTI VANNO INSERITI IN FONDO AI POST
LA REDAZIONE
Nicolangelo D'Adamo risponde a G.F. Pollutri
CATTOLICI DI SINISTRA
Da un po’ di tempo seguo gli articoli di G.Pollutri che ha il dichiarato gusto di stuzzicare il PD, ora, e la sinistra in genere. Lascio stare le ironie su “Rifondazione”, non appartengo a quel partito e quindi non intervengo, faccio qualche breve considerazione sulla “incomprensibile”, per il Pollutri, collocazione a sinistra dei cattolici.
A parte il significato del termine “sinistra”, che per essere spiegato abbisognerebbe di una biblioteca, mi sembra innanzitutto riduttivo e semplicistico identificare il PD con la sinistra tout court: solo in un sistema bipartitico all’inglese si potrebbe dire che il PDL è di destra (come collocazione in Parlamento) ed il PD di sinistra (siede a sinistra in Parlamento). Non è il caso dell’Italia (purtroppo, secondo il mio giudizio). Chi legge capisce bene perché. Ad ogni buon conto: qual è lo scandalo se “a sinistra” si schierano anche dei cattolici?
Non posso credere che siamo ancora al “partito unico dei cattolici”, dopo il “Vaticano II” e quanto è accaduto nella politica italiana dal ’93 in poi! Si continua a leggere il Vangelo con la miope ottica partitica dei Comitati Civici, si continua ad ignorare tutto un filone culturale cristiano che ha combattuto e combatte le scelte partitiche, ma anche culturali, “di destra”. Arnaldo Nesti ha scritto “Gesù Socialista” all’inizio del Novecento illustrando con lucida analisi la stretta connessione del Cristianesimo Popolare con alcune pagine memorabili del Vangelo: la fratellanza, la difesa degli ultimi, la libertà, la giustizia: “è più facile che una gomena entri nella cruna di un ago, che un ricco nel regno dei cieli…..” Tutto questo appartiene ai cattolici che, come dice lei, militano “a sinistra”.
Non Le sembra invece un tradimento del Vangelo allearsi con i razzisti che vogliono disinfettare con il DDT i sedili dei treni occupati dagli extracomunitari?
Sabato convegno sull'antichissima Buca
Nasce l'ARDA (Associazione Regionale Down Abruzzo) onlus
Si è costituita il 14 luglio a Vasto l'associazione regionale Down Abruzzo - onlus. L'Arda "è una associazione di volontariato e utilità sociale, senza finalità speculative o di lucro, e opera - ha affermato il presidente Giuliano Giammichele, nell'ambito del territorio di Vasto, del Vastese e delle zone limitrofe con una utenza di circa 70 persone Down con l'obiettivo di intervenire sin dalla prima e più critica fase del processo di accettazione del neonato, facilitare l'integrazione scolastica, sociale e lavorativa, favorire lo sviluppo umano e l'autonomia".
Il sodalizio si propone anche "di diffondere la conoscenza di strumenti operativi, legislativi e previdenziali per poter usufruire delle agevolazioni e di promuovere, attraverso il comitato medico scientifico, una corretta e continua informazione sulla sindrome di Down con progetti mirati allo sviluppo delle potenzialità fisiche, mentali e alla tutela della salute, oltre che di organizzare incontri tra i familiari per favorire lo scambio di informazioni e di esperienze, di collaborare con le istituzioni sociali dei Comuni, con tutti gli enti pubblici e istituzionali per assicurare alle persone disabili pari opportunità. Nei giorni scorsi - ha concluso Giammichele - sono state completate anche le cariche sociali e costituito il comitato medico scientifico".
L'ORGANIGRAMMA - L'organigramma del consiglio direttivo comprende Giuliano Giammichele - presidente, Egidio Scardapane - vicepresidente, Maria Serafina - tesoriere, Maria Assunto - consigliere, Piera D'Antonio - consigliere. Per il collegio dei revisori Paola Valentini - presidente , Domenica Albanese - componente, Graziella Loreta - componente. Per il comitato medico scientifico Giuseppe De Aloysio, Antonella Piedigrossi .
Sabato il prof. Boncinelli sarà al Liceo Scientifico
Su iniziativa del Liceo Scientifico “R. Mattioli”, in collaborazione con il Liceo Classico “L.V.Pudente”, Sabato 28 novembre, sarà a Vasto uno dei più noti genetisti italiani, il prof. Edoardo Bonicelli, attuale docente di Biologia e Genetica presso l’Università “Vita-Salute” del San Raffaele di Milano, e con una lunga carriera alle spalle anche di scrittore (due dei suoi più recenti volumi sono: Perché non possiamo non dirci darwinisti, 2009, Rizzoli e Lo scimmione intelligente. Dio, natura e libertà, con Giulio Giorello, 2009, Rizzoli stanno avendo un considerevole successo). L’illustre professore, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico, alle ore 11,00, sarà presentato da Avernino Di Croce, moderatore del dibattito, e tratterà un tema di grande attualità “Il nostro futuro biologico: non solo Bioetica”.
Soddisfatta dell’evento di grande spessore culturale, naturalmente, è l’attuale dirigente scolastico, prof.ssa Silvana Marcucci, assieme al collega del Classico, prof. Rocco Di Scipio. L’organizzazione è curata dalle prof.sse Rosa Lo Sasso e Anna Maria Ottaviano.
Ma Venerdì 27 novembre ci sarà, sempre alle ore 11,00, presso l’Aula Magna dello Scientifico un altro importante incontro culturale degli alunni con il prof. Gianni Oliva e il prof. M. Menna, che approfondiranno il tema: “Gabriele Rossetti e l’Italia”.
LUIGI MEDEA
Sabato conferenza stampa sulla cava "sottomarina" a Punta Penna
La conferenza, resa utile e necessaria dopo la notizia di una possibile apertura delle cave sottomarine di fronte alla spiaggia di Punta Penna (Vasto) e Acquabella (Ortona) che ricordo essere due Riserve Naturali Regionali dove è prevista l’estrazione di circa 1.000.000 di metri cubi di sabbia, è stata richiesta e organizzata dalle associazioni Amici di Punta Aderci, Porta Nuova, ARCI, CAI, Legambiente, FARE VERDE, WWF."
OGGI GHERARDO COLOMBO A VASTO

Vasto avrà l’onore oggi di ospitare Gherardo Colombo, ex magistrato di Mani Pulite. Parlerà sul tema “PERSONA, REGOLE, FELICITA'” al convegno organizzato oggi - ore 15.30 Aula Magna Tribunale – da Amnesty International e dall’Università delle Tre Età.Al suo fianco ci sarà Riccardo NOURY Direttore Ufficio Comunicazione Sez.Italiana Amnesty International.Colombo ha lasciato la magistratura nel 2007, dopo oltre 33 anni di servizio, perché, come ha scritto lui stesso nella prefazione del libro “ Le regole “ si era reso conto, ad un certo momento, che gli . . . “ sarebbe stato impossibile – da quel momento – contribuire a rendere l’amministrazione della giustizia meno peggio di quella che è”. Aggiungendo che “Progressivamente mi sono convinto che, perché la giustizia cambi, sarebbe stato utile piuttosto intensificare quello che già cercavo di fare nei momenti lasciati liberi dalla professione: girare per scuole, università, parrocchie, circoli e in qualunque altro posto mi invitassero a dialogare sul tema delle regole. La giustizia non può funzionare se il rapporto tra i cittadini e le regole è malato sofferto, segnato dalla incomunicabilità”.
L’argomento è di estrema attualità e oggi sicuramente richiamerà l’attenzione di un vasto uditorio.
nda
Complesso sotto sequestro lungo la circonvallazione: secondo l'ufficio urbanistico della Provincia va abbattuto
Un grande complesso edilizio lungo la circonvallazione Histoniense, denominato "Rossetti", di proprietà della Immobiliare Litos Srl, nei mesi scorsi è stato posto sotto sequestro per presunte irregolarità edilizie.
La notizia di oggi è che l'Ufficio Urbanistica e Pianificazione Territoriale della Provincia di Chieti, dopo aver esaminato la certificazione raccolta dai Carabinieri, ha pubblicato una determina (n. 3616 del 23/11/09), a firma del dirigente arch. Antonio Di Chiacchio, con la quale dice che quell’edificio va abbattuto. Secondo la Provincia i due permessi a costruire n. 350/2004 e n. 284/2006, rilasciati dal Comune di Vasto, vanno annullati. E la struttura realizzata demolita entro sei mesi.
Staremo a vedere cosa succede nei prossimi mesi.
Ivo Menna commenta la sentenza sull'amianto
Ivo Menna - Ambientalista storico rappresentante delle relazioni esterne del Comitato esposti ad amianto – riceviamo una lunga nota sull’amianto. Ne pubblichiamo alcuni stralci:
“Sarà utile riprendere una notizia data dal quotidiano “il Centro”, che riporta in avanti il tema dell'amianto : -“il materiale killer impiegato nelle varie industrie mietendo centinaia di migliaia di morti e che per i futuri decessi nessuna previsione sarà possibile”-e dei danni gravi che questo ha provocato a decine di lavoratori della ex SVOA. Un calvario umano e giudiziario iniziato dal 2003 - (anno in cui a Vasto si tentò di sensibilizzare la popolazione con un convegno promosso dal sottoscritto), - che culmina nell'aprile 2008 con sentenza del Tribunale di Vasto che riconosce il diritto al risarcimento e alla salute dei lavoratori esposti ad amianto, e con una condanna di INPS e INAIL. Sentenza confermata dalla Corte di Appello presso la quale i due Enti previdenziali opposero ricorso. Una sentenza che vede riconosciuto il diritto in termini di risarcimento di malattia professionale, e vede riconosciuto il diritto fondamentale alla salute, individuale e collettivo dell'art. 32 della Costituzione Italiana, : architrave dal quale scaturisce la L. 833/78 che, istituendo il Servizio sanitario nazionale, parla di promozione della salute, di recupero, sorveglianza sanitaria, e di programma sanitario” (…).
L'effetto visibile di questo interessamento si è visto qualche mese fa, quando in tutta fretta la Regione Abruzzo il 4 agosto 2009 ha promulgato la Legge Regionale n. 11”. (…)
“L'ultima chiosa riguarda, nel contesto dell'articolo citato, un passaggio secondo cui la Ecofox dopo avere rilevato la vecchia azienda SVOA avrebbe bonificato tutto l'amianto esistente prima della dell'acquisto. A noi piacerebbe sapere dove è stato smaltito, in quale sito è stato conferito, con quale procedura è stato avviato lo smantellamento”. (…)
Vasto 25 novembre 2009
Ivo Menna Ambientalista storico rappresentante delle relazioni esterne del Comitato esposti ad amianto.
mercoledì 25 novembre 2009
Il muro di Berlino è caduto 20 anni fa...
di Giuseppe F. Pollutri
La notizia è nota. La Rifondazione a Vasto ha tenuto il suo Congresso (!) e ha eletto un nuovo Segretario. Il mio amico Giovanni, il solito, rivolto a Michele in piazza Rossetti ha commentato:
“Lascia Marra e subentra Smargiassi? …Se non è zuppa, è pan bagnato!”
Troppo scontato dirlo, certo, troppo facile la battuta, ma che altro? In realtà qualcosa, di non poco conto, c’è – seriamente - da osservare. Riportandola faccio mia la battuta non per offendere le persone, né per irridere al loro ruolo (diamine: un Assessore e un Segretario-Consigliere-Capogruppo), ma per cavarne una qualche non futile considerazione. I nostri personaggi (non li conosco di persona) saranno sicuramente volenterosi e preparati, non so invece se in buona fede, giacché intelligenza, onestà intellettuale non meno, vorrebbe che facessero proprio, traendone le conseguenze, un paio di discorsi almeno.
1. Nel tempo in cui (“fine delle ideologie”, “caduta del muro”) è difficile restare marxisti d’idee, appare anche tendenzioso o strumentale pensare ancora che per promuovere la dignità della persona e la giustizia sociale, la solidarietà e la fratellanza, l’onestà e la pace …, ci sia ancora bisogno di ricorrere alle analisi storiche di Carl Marx e di dover adottare, come rimedio curativo dei mali capitalistici, il Comunismo. Pur laicamente, ma con onesta lettura del Vangelo, chiunque oggi riconoscerà che le stesse esigenze e gli stessi obiettivi – con ben altro rispetto dell’uomo – già erano e ancora sono nel verbo cristiano. E questo – sempre se nessuno s’offende – va detto anche per gli ex dc “di sinistra”, passati alla corte (dei miracoli laici mancati) del PD.
2. Se quel che affermo è vero e condivisibile: tenere in piedi un partito che non ha più ragion d’essere (né come matrice, né come motivazione fondativa), ridotto organicamente a un … “io, frateto e tu”, appare funzionale soltanto a una facile co-occupazione del potere politico-amministrativo, alla faccia della democrazia, intesa come governo degli eletti dal popolo a maggioranza. Con una struttura poco più che nominalistica, con pochi voti, uno o due eletti, si condiziona e si determina nascita, vita e morte di una pubblica Amministrazione. Possibile per le leggi, inaccettabile politicamente.
“Caduto il muro, insomma, si son messi dietro a un …paravento” osserva, scuotendo la testa, Giovanni. “Eh già - butta lì Michele, con un gesto di saluto - …questi sono proprio dei paraventi!”. Vox populi…
Convegno sulla tutela del mare e i traffici marittimi
PD, domenica si elegge il nuovo segretario: chi sarà?
Cattedrale di San Giuseppe: valorizzare materiali e oggetti antichi giacenti nei sotterranei

Arredi lignei, cornici, libri, manufatti in stucco e in ferro battuto, manufatti lignei con lamina metallica, parati architettonici, presepi antichi e d’epoca, sculture e oleografie. Gli oggetti sacri, risalenti ad epoche precedenti il 1800, sono stati rinvenuti a Vasto, nei sotterranei della Cattedrale di San Giuseppe.
Stamane nel corso di una conferenza stampa il parroco Don Gianfranco Travaglini ha fatto il punto della situazione. ,“Sono ritrovamenti della storia della nostra comunità – ha detto Don Gianfranco – nelle gioie e nei dolori. L’obiettivo che ci poniamo è quello di riviverli insieme con il chiaro intento di rendere questo luogo fruibile sia dal punto di vista culturale che della fede”.










