lunedì 11 gennaio 2016

Episodi vandalici: il Parroco scrive al Sindaco

Pubblichiamo una lettera che il parroco di Santa Maria Maggiore di Vasto, don Domenico Spagnoli,  ha inviato al sindaco Luciano Lapenna dopo l'ultimo episodio accaduto nel centro storico.

Carissimo Sindaco,
Accolga questa mia lettera come una condivisione appassionata con chi, come Lei, ha certamente a cuore il decoro della Città che serve ed ama. So di sfondare una porta aperta con quello che dirò.
Mi permetta di esprimere la mia indignazione per quanto accaduto questa notte. Ho sempre creduto nella educazione dei ragazzi e dei giovani e continuerò a farlo. Esprimo il mio forte dispiacere per quanto è stato consumato nelle prime ore di oggi. Dico il mio no a... tutti gli atti di violenza e vandalismo. Chiedo a quanti possono, di vigilare e di farsi presenti nella tutela degli ultimi residenti del centro storico. Desidero far sentire la mia voce di parroco come espressione di solidarietà verso tutti coloro che si ritrovano vittime di questi atti di vandalismo e dello schiamazzo notturno, atteggiamenti questi che rendono INVIVIBILE la propria casa e il proprio riposo. Questa foto che ho scattato personalmente esprime le conseguenze di quanti, anche fra i nostri giovani, riempiono le loro notti di nulla e di alcool pensando di manifestare la loro potenza scagliandosi contro dei vasi e distruggendo quanto non appartiene loro. Tutto questo è incivile. Tutto questo distrugge il futuro. Tutto questo dice povertà culturale. Chi non sa apprezzare la propria bellezza è destinato ad abbruttire sempre di più la propria vita e purtroppo la vita degli altri. Non mi fa paura il fondamentalismo islamico ma mi fa paura chi non sa rispettare il proprio patrimonio culturale, artistico e religioso. Dio ci salvi da questa grettezza e ci illumini nel percorre sentieri di vita. MI PERMETTO DI CHIEDERE PER LA NOSTRA GENTE una maggiore attenzione. So quanto Lei sia sensibile al tema dell’educazione civica ma mi permetto, come parroco, di suggerire tre attenzione assolutamente necessarie per tutelare i cittadini del Centro, che costituiscono l’unico vero presidio sul territorio. Senza questa loro presenza, l’ambiente sarebbe alla stregua esclusiva degli esercizi della cultura dello sballo. Occorrerà tutelare il cittadino perché si senta protetto e pensare per il futuro alcuni incentivi per ripopolare la zona più bella nostra Città. Chiedo a nome dei più deboli, dunque, e a difesa di questo bene che appartiene a tutti:
1. l’istallazione della video sorveglianza anche nei vicoli di Santa Maria
2. Il rispetto effettivo e rigoroso degli orari di chiusura dei Bar e locali che amministrano alcolici
3. un controllo frequente da parte delle forze dell’ordine delle nostre vie del Centro assediate purtroppo nelle ore notturne da vandali
La mia è solo una povera voce. Una voce però che non può tacere.
Da parte della nostra Comunità parrocchiale vi sarà una intensificazione della missione educativa verso i ragazzi e i giovani e la programmazione di manifestazioni a sostegno della tutela del patrimonio urbano, artistico, architettonico e religioso.
Prego il Signore affinché tutti possano impegnarsi per il bene comune
Con passione e rispetto
Don Domenico Spagnoli




1 commento:

Luca ha detto...

Concordo con il parroco sulle azioni da mettere in atto per prevenire questi atti incomprensibili ed ingiustificabili. Si tratta di certo di una povertà morale ed intellettuale generata da un paese,l'Italia, dove il senso civico e', eufemisticamente, basso.

Da ciò gli atti vandalici che si sommano al "vandalismo legalizzato" che ha permesso in questi ultimi decenni di violentare il centro storico di Vasto con infissi in alluminio, soprelevazioni delle abitazioni, asportazione del selciato originale sostituito dal catrame. Lo stesso edificio comunale, simbolo della cittadinanza, non è forse un cancro nella struttura edilizia del centro storico?

Credo che illuminanti siano le parole di Peppino Impastato. Riflettiamo su quanto dice e chiediamoci se questi atti vandalici, ingiustificabili, non siano una versione, senz'altro più becera, ma in continuazione di quell'assalto alla bellezza avallato dalle autorità cittadine.


Peppino Impastato: Sai cosa penso? Che quest'aeroporto in fondo non è brutto, anzi...
Salvo Vitale: Ma che cosa dici?
Peppino Impastato: No ma... Visto così dall'alto, uno sale qua sopra e potrebbe anche pensare che la natura vince sempre, che è ancora più forte dell'uomo e invece non è così! In fondo tutte le cose, anche le peggiori, una volta fatte poi si trovano una logica, una giustificazione per il solo fatto di esistere: fanno 'ste case schifose con le finestre in alluminio e i muri di mattoni finti... Mi stai seguendo?...
Salvo Vitale: Eeh, ti sto seguendo!
Peppino Impastato: ...I balconcini, 'a gente ci va a abitare e ci mette... le tendine, i gerani, la televisione e dopo un po' tutto fa parte del paesaggio, c'è, esiste,