di LINO SPADACCINI
Nonostante le condizioni meteo avverse ed il freddo pungente
, tanta gente ha partecipato al tradizionale giro nelle chiese per la visita dei “sepolcri”.
Al termine della messa in Coena Domini, che ha segnato l’inizio del Triduo Pasquale, le ostie consacrate non sono state riposte nel tabernacolo ma al centro del cosiddetto “Altare della Reposizione”, tradizionalmente chiamato “sepolcro”.
Come ogni anno, gli altari preparati offrono momenti di meditazione e di preghiera, ponendo al centro della scena Gesù, attraverso la realizzazione di scenografie ben curate e suggestive dove primeggiano i simboli cari alla tradizione cristiana quali il grano o il pane, l’acqua, il vino e tanti fiori quasi a ricreare l’orto degli ulivi che simboleggia le ultime ore di vita del figlio di Dio prima di essere arrestato.
La tradizione vuole che siano dispari le chiese da visitare durante il
foto dei sepolcri nelle chiese di Vasto >>>
1 commento:
DA NICOLANGELO D'ADAMO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Commento all'articolo di Lino Spadaccini sulla visita ai "Sepolcri".
"Continua sui blog e qualche giornale, in questi giorni della Settimana Santa, notizie sulla visita dei fedeli ai cosiddetti "SEPOLCRI".
Questa denominazione antica è stata da tempo giustamente aggiornata dalla Chiesa con la dizione "ALTARE DELLA REPOSIZIONE" ovvero un altare provvisorio dover vengono "riposte", provvisoriamente, le pissidi con le ostie consacrate".
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