Gli
stranieri residenti in Italia sono 4,75 milioni, di cui 2,6 con patente (1,4
milioni l’hanno conseguita con scuola guida nel nostro Paese). Hanno 1,6
milioni di automobili e 90mila moto, con una frequenza sinistri più alta
rispetto alla media italiana.
Il
progetto,
attuato con la collaborazione di ambasciate, associazioni nazionali
ed internazionali, vuole favorire momenti di integrazione ed allo stesso tempo
consolidare l’impegno dell’ACI in tema di sicurezza stradale.
L’Automobile
Club d’Italia e l’Automobile Club di Chieti
lunedì 14 gennaio alle ore 11.00
presso la sala della Giunta
Provinciale di Chieti
corso Marrucino III° piano
invitano la stampa alla conferenza di presentazione
3.000 AUTOMOBILISTI STRANIERI
“AMBASCIATORI DI SICUREZZA STRADALE”
Il progetto formativo - primo in Europa -
che propone corsi di guida sicura gratuiti
e la realizzazione di un call center multilingue
L’iniziativa è patrocinata da
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero degli Affari esteri
Ministro della Cooperazione internazionale ed
integrazione
Ministro Affari regionali, turismo e sport
Intervengono:
Enrico DI GIUSEPPANTONIO
(Presidente Provincia Chieti)
Giandonato MORRA
(Assessore Regionale ai Trasporti)
Camillo TATOZZI
(Presidente Automobile Club di
Chieti)
Ascanio ROZERA
(Segretario Generale ACI)
Fabio SANTONE
(Comandante Provinciale Polizia
Stradale)
2 commenti:
Ma per gli italiani?
Quando ci fu l'aumento dei segnali stradali, andai in una scuola guida e chiesi se c'era l'opportunità di partecipare a qualche lezione teorica ma la risposta fu negativa poichè avevo già la patente... volendo, potevo solo chiedere delle guide ad un prezzo non irrisorio...
Comprendo l'integrazione e ne sono favorevole al progetto... ma prima di pensare che dipenda solo da chi viene da fuori, l'aumento dei sinistri, guarderei come guidano i nostri concittadini dall'accento tipico dei nostri luoghi...
Mi sto quasi stancando di questa discriminazione espressa in termini simili che diventa discriminazione al contrario...
Poi, dati numeri statistici alla mano: non erano i meridionali che avevano più sinistri e quindi, così si giustificavano i prezzi delle assicurazioni che al sud, sono più alti di quelli del nord?
Perchè non si mette una tabella con tutti i dati effettivi e degli effettivi sinistri e volendo, anche degli effettivi ricorsi?
In quanti dei paesi stranieri da cui provengono questi dati, ad esempio, si guida in senso inverso tipo come in Inghilterra?
Spesso, forse, gli stranieri non mettono avvocati e si fermano a seguire i consigli della compilazione della casco o come si chiama, che gli italiani con cui fanno incidenti. gli fanno fare convincendoli che è colpa loro e che altrimenti, si andrà in tribunale o si pagherà salato...
Nessuno ha mai pensato, tra chi ama così tanto chiedere fondi per l'integrazione, di verificare questi dati? E' una domanda, non una affermazione!
Posta un commento