RISCHIO DI INTEGRALISMO CATTOLICO
Mentre piangiamo gli ultimi
Martiri Cristiani della Nigeria, frutto dell’ integralismo islamico cieco e
assurdo, proprio nei giorni di Natale, tradizionalmente riservati alla
meditazione sull’amore reciproco, la
tolleranza ed il rispetto, i giornali commentano alcuni episodi, tutti italiani, di farneticante integralismo cattolico che lasciano sbigottiti per la volgarità ed il livello di violenza e di odio che mai si era registrato nelle pubbliche esternazioni dei sacerdoti. Nessuna reazione pubblica dal Vaticano e ciò alimenta nei cattolici un legittimo sentimento di amarezza e disorientamento.
tolleranza ed il rispetto, i giornali commentano alcuni episodi, tutti italiani, di farneticante integralismo cattolico che lasciano sbigottiti per la volgarità ed il livello di violenza e di odio che mai si era registrato nelle pubbliche esternazioni dei sacerdoti. Nessuna reazione pubblica dal Vaticano e ciò alimenta nei cattolici un legittimo sentimento di amarezza e disorientamento.
In breve i tre episodi. Primo
episodio: sul sito cattolico Pontifex.roma.it Bruno Volpe pubblica ben tre
articoli collegati al tema del “Femminicidio”, di cui i media si sono occupati in questi giorni,
per sostenere la tesi che “le donne sempre più spesso
provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti finendo così per esasperare le tensioni
esistenti”. L’articolo continua censurando l’eccessiva libertà di cui
godrebbero le donne, il loro “esibizionismo” e la necessità che tornino ad
occuparsi solo della casa e dei figli. Ad amplificare questa tesi ridicola e
francamente ingenerosa con le donne, ha provveduto il parroco di S. Terenzio, in quel di Lerici, don Pietro Corsi che ha affisso nella
bacheca della chiesa un suo volantino intitolato “Femminicidio: le donne
facciano autocritica: quante volte provocano?”, e farnetica con frasi del
genere: “donne e ragazzi con abiti succinti provocano gli istinti, facciano un
esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare”. Ora pare che il
volantino sia sparito: ma non è dato sapere se a rimuoverlo sia stato il parroco rinsavito o la mano
pietosa di qualche parrocchiano.
Il terzo episodio, di cui si sono
occupati i giornali, si è verificato nella chiesa di S.Felice in Piazza a
Firenze dove il parroco Gianfranco Rolfi ha allestito un bel Presepio
francescano, ma vi ha aggiunto una buona
dose di livore e di odio, sicuramente non francescani, esponendo al centro del
Presepio il motto: “Schiacciate l’Infame” (ignoro se si riferisse
all’Apocalisse o a Voltaire) corredato dalle foto di coloro che a suo giudizio
sono gli infami: in prima fila Hitler, Stalin e Pol Pot e poi le foto di
Margherita Hack, Corrado Augias, Vito Mancuso e Piergiorgio Odifreddi. Un
bell’esempio di Presepio che spinge all’amore del prossimo, alla
tolleranza e al perdono.
Comunque questi sacerdoti avevano
avuto il cattivo esempio addirittura da un Vescovo, Mons. Odo Fusi Pecci,
vescovo emerito di Senigallia, che ha fatto, recentemente, apprezzamenti
pesantissimi su Niki Vendola dandogli addirittura del “pervertito” e negando che possa chiamarsi cattolico.
A cinquant’anni dal Concilio
Vaticano II, che predicò “Confronto”, “Dialogo” e “Tolleranza”, non c’è male.

3 commenti:
Sulle donne, posso solo dire che se le brutalità le ricevono dagli uomini, il reale non conforto ed il reale pregiudizio che spingono le donne all'isolarsi, lo ricevono dalle donne stesse...
Si ama scegliere quali donne possono essere meritevoli di supporto emotivo e quali no, mettendo sulle spalle di queste ultime, ogni singola responsabilità... e questo, ancora oggi!
Non si sentano chiamate in causa le associazioni contro le violenze, perchè non è indirizzata alle associazioni ma a talune donne, (sempre troppe) le quali, molto spesso, si pongono come esempi idilliaci, solo perchè hanno avuto situazioni ed opportunità diverse... e gli uomini, ringraziano in coro!
L'errore che questi, denominati integralisti hanno commesso per il caro "furor di popolo italiano" è stato quello di mettere tutte le donne allo stesso piano senza dare indicazioni nominative sulle donne che se lo meritavano e su quelle che non se lo meritavano...
Personalmente, la penso così...
Le vere integraliste, in italia, sono le donne... il resto, gli uomini, sono solo allo sbando con i loro istinti.
E' inutile negare il fatto che l'italia è comunque un paese ancora fortemente maschilista, omofobo oltre che razzista...
Se si vuole affrontare un discorso serio, non bisognerebbe partire da questi casi di pensiero estremo, ma dal pensiero quotidiano della gente che normalmente tende a nascondere e sopprimere ma... alla prima occasione, lo caccia fuori in toto.
"...farneticante integralismo cattolico che lasciano sbigottiti"
Nessun sbigottimento. L'intolleranza è insita nelle religioni monoteiste e puntualmente viene a galla. Le religioni sono infatti basate su dei dogmi che non lasciano spazio al pensiero critico che invece caratterizza la filosofia e la scienza.
La nostra società se vuole progredire deve liberarsi dalla zavorra del clericalismo che da troppo tempo la frena.
Buon Natale fatto e Buon 2013.Spero che questo anno orribile termini al piu' presto.
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