giovedì 27 dicembre 2012

RISCHIO DI INTEGRALISMO CATTOLICO

In questi giorni "i giornali commentano alcuni episodi, tutti italiani, di farneticante integralismo cattolico che lasciano sbigottiti per la volgarità ed il livello di  violenza e di odio che mai si era registrato nelle pubbliche esternazioni dei sacerdoti".

RISCHIO DI INTEGRALISMO CATTOLICO
di Nicolangelo D'Adamo

Mentre piangiamo gli ultimi Martiri Cristiani della Nigeria, frutto dell’ integralismo islamico cieco e assurdo, proprio nei giorni di Natale, tradizionalmente riservati alla meditazione sull’amore reciproco, la
tolleranza ed il rispetto, i giornali commentano alcuni episodi, tutti italiani, di farneticante integralismo cattolico che lasciano sbigottiti per la volgarità ed il livello di  violenza e di odio che mai si era registrato nelle pubbliche esternazioni dei sacerdoti. Nessuna reazione pubblica dal Vaticano e ciò alimenta nei cattolici un legittimo sentimento di amarezza e disorientamento.
In breve i tre episodi. Primo episodio: sul sito cattolico Pontifex.roma.it Bruno Volpe pubblica ben tre articoli collegati al tema del “Femminicidio”, di cui  i media si sono occupati in questi giorni, per  sostenere  la tesi che “le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti  finendo così per esasperare le tensioni esistenti”. L’articolo continua censurando l’eccessiva libertà di cui godrebbero le donne, il loro “esibizionismo” e la necessità che tornino ad occuparsi solo della casa e dei figli. Ad amplificare questa tesi ridicola e francamente ingenerosa con le donne, ha provveduto il parroco di S. Terenzio,  in quel di  Lerici, don Pietro Corsi che ha affisso nella bacheca della chiesa un suo volantino intitolato “Femminicidio: le donne facciano autocritica: quante volte provocano?”, e farnetica con frasi del genere: “donne e ragazzi con abiti succinti provocano gli istinti, facciano un esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare”. Ora pare che il volantino sia sparito: ma non è dato sapere se a rimuoverlo  sia stato il parroco rinsavito o la mano pietosa di qualche parrocchiano.
Il terzo episodio, di cui si sono occupati i giornali, si è verificato nella chiesa di S.Felice in Piazza a Firenze dove il parroco Gianfranco Rolfi ha allestito un bel Presepio francescano, ma vi ha aggiunto  una buona dose di livore e di odio, sicuramente non francescani, esponendo al centro del Presepio il motto: “Schiacciate l’Infame” (ignoro se si riferisse all’Apocalisse o a Voltaire) corredato dalle foto di coloro che a suo giudizio sono gli infami: in prima fila Hitler, Stalin e Pol Pot e poi le foto di Margherita Hack, Corrado Augias, Vito Mancuso e Piergiorgio Odifreddi. Un bell’esempio di Presepio che spinge all’amore del prossimo, alla tolleranza  e al perdono.
Comunque questi sacerdoti avevano avuto il cattivo esempio addirittura da un Vescovo, Mons. Odo Fusi Pecci, vescovo emerito di Senigallia, che ha fatto, recentemente, apprezzamenti pesantissimi su Niki Vendola dandogli addirittura del  “pervertito” e negando  che possa chiamarsi cattolico.
A cinquant’anni dal Concilio Vaticano II, che predicò “Confronto”, “Dialogo” e “Tolleranza”, non c’è male.

NICOLANGELO D’ADAMO

3 commenti:

maria ha detto...

Sulle donne, posso solo dire che se le brutalità le ricevono dagli uomini, il reale non conforto ed il reale pregiudizio che spingono le donne all'isolarsi, lo ricevono dalle donne stesse...
Si ama scegliere quali donne possono essere meritevoli di supporto emotivo e quali no, mettendo sulle spalle di queste ultime, ogni singola responsabilità... e questo, ancora oggi!
Non si sentano chiamate in causa le associazioni contro le violenze, perchè non è indirizzata alle associazioni ma a talune donne, (sempre troppe) le quali, molto spesso, si pongono come esempi idilliaci, solo perchè hanno avuto situazioni ed opportunità diverse... e gli uomini, ringraziano in coro!
L'errore che questi, denominati integralisti hanno commesso per il caro "furor di popolo italiano" è stato quello di mettere tutte le donne allo stesso piano senza dare indicazioni nominative sulle donne che se lo meritavano e su quelle che non se lo meritavano...
Personalmente, la penso così...
Le vere integraliste, in italia, sono le donne... il resto, gli uomini, sono solo allo sbando con i loro istinti.
E' inutile negare il fatto che l'italia è comunque un paese ancora fortemente maschilista, omofobo oltre che razzista...
Se si vuole affrontare un discorso serio, non bisognerebbe partire da questi casi di pensiero estremo, ma dal pensiero quotidiano della gente che normalmente tende a nascondere e sopprimere ma... alla prima occasione, lo caccia fuori in toto.

Alessandro ha detto...

"...farneticante integralismo cattolico che lasciano sbigottiti"

Nessun sbigottimento. L'intolleranza è insita nelle religioni monoteiste e puntualmente viene a galla. Le religioni sono infatti basate su dei dogmi che non lasciano spazio al pensiero critico che invece caratterizza la filosofia e la scienza.
La nostra società se vuole progredire deve liberarsi dalla zavorra del clericalismo che da troppo tempo la frena.

Davide Delle Donne ha detto...

Buon Natale fatto e Buon 2013.Spero che questo anno orribile termini al piu' presto.