venerdì 9 novembre 2012

OGGI il grande giorno: alle 17 il reliquiario di GIOVANNI PAOLO II giunge a Vasto

Verrà esposta in via straordinaria fino al 18 novembre presso la Parrocchia di San Paolo Apostolo  (tutti gli appuntamenti nel post successivo)

L’Arcivescovo della Diocesi di Chieti-Vasto Mons. Bruno Forte ha voluto questo evento nel programma delle proposte diocesane per vivere l’Anno della Fede, aperto dal Santo Padre Benedetto XVI l’11 ottobre scorso.
Il reliquiario dove è incastonata l’ampolla con il sangue di Giovanni Paolo II è opera dello scultore trevigiano

Carlo Balljana. Il Maestro Balljana - scrive il Cardinale di Cracovia Stanislaw Dziwisz, già segretario personale di Karol Wojtyla, - ha realizzato il reliquiario dopo aver assistito ai funerali del Pontefice.
Il reliquiario contiene il sangue del Beato che era stato prelevato il 2 Aprile 2005, giorno della morte di Giovanni Paolo II, dai medici al fine di effettuare delle analisi. Fino ad oggi il sangue non si è coagulato e mantiene il proprio colore naturale. Il reliquiario riprende la scena dei funerali del Papa dove sulla sua bara era stato deposto il Vangelo aperto. Improvvisamente un forte vento presente solo sul sagrato di San Pietro cominciò prima a sfogliare e poi a chiudere il libro sacro come se chiudesse una tappa dell’evangelizzazione del grande Pontefice. Quel Vangelo ora è riaperto per dire che la testimonianza di Giovanni Paolo II continua a parlare al cuore degli uomini.

La Reliquia del sangue del Beato Giovanni Paolo II sarà portata a Vasto da Mons. Sławomir Oder
, Postulatore nella Causa di Beatificazione e Canonizzazione del Servo di Dio Giovanni Paolo II.

L’accoglienza della Reliquia da parte della comunità civile e religiosa della città è prevista per Venerdì 9 Novembre alle ore 17.00 nella Chiesa di San Paolo Apostolo dove rimarrà per dieci giorni fino a Domenica 18 Novembre prossimo
.

Il programma dettagliato dei dieci giorni sarà comunicato nei prossimi giorni e potrà essere consultato per ogni eventuale aggiornamento sul sito della Diocesi di Chieti-Vasto: www.chieti.chiesacattolica.it (e-mail: parrocchiasanpaolovasto@gmail.com).

Sicuro della collaborazione, Vi ringrazio per il prezioso contributo.
Don Gianni Sciorra, Vicario della Zona Pastorale di Vasto

3 commenti:

nicolangelo ha detto...

Da cattolico considero l'iniziativa discutibile per varie ragioni: chi ha messo da parte il sangue sapeva che quel Papa sarebbe diventato santo? Se quel sangue è stato prelevato negli ultimi giorni di vita del Papa, ciò è avvenuto in Vaticano ed è stato portato in un laboratorio per delle analisi cliniche; dopo le analisi è stato riconsegnato a chi?
Ad ogni buon conto quel sangue, che la chiesa ufficiale considera una "reliquia", sul serio si pensa che favorisca la crescita della fede? e in che modo aiuterebbe il cristiano che prega quel santo Papa? E' attuale una iniziativa del genere? Sono molto perplesso....

maria ha detto...

Credo che sia la prima volta in cui, inerente ad un discorso sulla religione, sono fortemente e sentitamente d'accordo con lei, Professore.
Penso, inoltre, che dovremmo cominciare a pensare che la fede, quella vera, nasce da noi, e non da una qualsiasi ampolla, sangue o chissà cos'altro.
Poi, un conto sono le antiche tradizioni, tipo il sangue di San Gennaro, ed un conto è, oggi, nell'anno 2012, una reliquia simile.
Ho già avuto diversi inviti ad andarci, perchè, dicono che sia una cosa importante ed è giusto che sia così. (?)
A parte il fatto che quando mi parlarono, tempo fa, di reliquie del Santo Papa, ho anch'io fatto fatica a credere che si trattasse del suo sangue. Avrei preferito, anzi, avevo immaginato un oggetto caro del Papa, magari un libro, la sua bibbia o comunque un qualcosa di molto più materiale, non certo, da considerare una cosa Santa, se non nel legame che lo stesso Papa aveva nei confronti di quell'ipotetico oggetto.
Ma, finchè crea file e devozioni, penso che la Chiesa ne sarà contenta.

maria ha detto...

Che bello, ho letto che verranno anche persone spiritualmente attive per l'occasione...
Se è vero che le ere si susseguono e tornano vive a prendere piede tra noi... in quale epoca ci si sente catapultati?
Cosa dovrebbe insegnarmi Claudia koll?
Dovrei forse vedere in lei un sant'Agostino al femminile?
No, ovviamente, è specificato che è una delle rappresentanze laiche...
Oh, sia chiaro che della koll, non ho mai sparlato dei suoi films e del suo ingresso nel mondo mediatico: ma così è facile, insomma!!!
Perchè ad esempio, non Lara Molino, una cantante del nostro territorio che ha lavorato molto anche lei su e con questi temi?
Tanto per elencare un qualcuno a caso, ovviamente.
Ecco, più leggo queste cose, è più la voglia di fede, la sento come un percorso intimo e solitario.