E' una ragazzino con tanto talento, ma è pur sempre un ragazzino. Purtroppo è quest'ultima dimensione che mi sembra rimossa da questo programma verso cui sono molto critico. Il talento ha bisogno di maturazione e di tempo. In questa trasmissione, invece, si trasmette a questi giovanissimi l'illusione di essere già arrivati sulla vetta e li catapulta in un mondo che ha delle aspettative e dei meccanismi non adatti ad un dodicenne. I ragazzini non vanno adultizzati.
Concordo... Ma tanto, per il successo, molti sono e sarebbero pronti a "sacrificare" l'infanzia di molti ragazzini col favore del grande pubblico che altro non fa che divorare qualsiasi personaggio gli si metta davanti... che sia attore, cantante o musicista, l'importante è che ci sia un bambino, ragazzino che non faccia troppo il bambino... Molti artisti hanno cominciato la loro carriera da piccoli, ma i più, hanno saputo questo fatto ad artisti già consacrati ed adulti... Ad esempio, Il Bocelli, a 6 anni, già sapeva interpretare canzoni d'autore, ma lo faceva nella ristrettezza e riservatezza della vita famigliare, continuando a coltivare gli studi di canto. Ci sono casi, spero, anzi, non sarà questo caso, in cui si fanno bruciare le tappe, come per paura che poi, altro non sarebbero che "uno tra i tanti"
Sì, hai ragione pienamente. Purtroppo la cultura televisiva ci ha portati ad ipervalutare la visibilità e il successo. Gli stessi adulti hanno difficoltà a gestire gli stress del mondo dello spettacolo, figuriamoci un ragazzino di 12 anni. Anche nello Zecchino d'Oro c'erano bambini che si esibivano, ma tutto era all'interno della dimensione del gioco che manca assolutamente nel programma della Clerici.
Sullo zecchino d'oro, ho i miei dubbi anche li... poichè c'è sempre la tendenza di creare quella tensione e quell'agonismo adultistico che nulla ha a che fare con lo sport ed il rispetto dell'avversario. Ma poi, comunque e purtroppo, sono sempre gli adulti che sono accanto ai bimbi ed a queste trasmissioni a fare la differenza...
4 commenti:
E' una ragazzino con tanto talento, ma è pur sempre un ragazzino. Purtroppo è quest'ultima dimensione che mi sembra rimossa da questo programma verso cui sono molto critico. Il talento ha bisogno di maturazione e di tempo. In questa trasmissione, invece, si trasmette a questi giovanissimi l'illusione di essere già arrivati sulla vetta e li catapulta in un mondo che ha delle aspettative e dei meccanismi non adatti ad un dodicenne.
I ragazzini non vanno adultizzati.
Concordo...
Ma tanto, per il successo, molti sono e sarebbero pronti a "sacrificare" l'infanzia di molti ragazzini col favore del grande pubblico che altro non fa che divorare qualsiasi personaggio gli si metta davanti... che sia attore, cantante o musicista, l'importante è che ci sia un bambino, ragazzino che non faccia troppo il bambino...
Molti artisti hanno cominciato la loro carriera da piccoli, ma i più, hanno saputo questo fatto ad artisti già consacrati ed adulti...
Ad esempio, Il Bocelli, a 6 anni, già sapeva interpretare canzoni d'autore, ma lo faceva nella ristrettezza e riservatezza della vita famigliare, continuando a coltivare gli studi di canto.
Ci sono casi, spero, anzi, non sarà questo caso, in cui si fanno bruciare le tappe, come per paura che poi, altro non sarebbero che "uno tra i tanti"
Sì, hai ragione pienamente. Purtroppo la cultura televisiva ci ha portati ad ipervalutare la visibilità e il successo. Gli stessi adulti hanno difficoltà a gestire gli stress del mondo dello spettacolo, figuriamoci un ragazzino di 12 anni.
Anche nello Zecchino d'Oro c'erano bambini che si esibivano, ma tutto era all'interno della dimensione del gioco che manca assolutamente nel programma della Clerici.
Sullo zecchino d'oro, ho i miei dubbi anche li... poichè c'è sempre la tendenza di creare quella tensione e quell'agonismo adultistico che nulla ha a che fare con lo sport ed il rispetto dell'avversario.
Ma poi, comunque e purtroppo, sono sempre gli adulti che sono accanto ai bimbi ed a queste trasmissioni a fare la differenza...
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