NON SI RIPETANO PER L’ASSISTENZA GLI
ERRORI COMMESSI NELL’APPROVAZIONE DEL RIORDINO DEGLI OSPEDALI .IL PIANO “BARALDI” DELLA RETE RESIDENZIALE E
SEMIRESIDENZIALE DELL’ASSISTENZA DEVE ESSERE DISCUSSO IN CONSIGLIO.
IL COMMISSARIO CHIODI E LA VICE COMMISSARIO BARALDI
NON POSSONO ESPROPRIARE IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA COMPETENZA ATTRIBUITA PER
LEGGE.
INTERROGAZIONE
Al Signor Presidente della Giunta
Regionale dell’Abruzzo
Hanno di recente creato allarme e
preoccupazione tra i soggetti interessati le recenti dichiarazioni del vice
commissario alla sanità, dott.ssa Giovanna Baraldi, riguardo ai contenuti del Piano
relativo alla Riorganizzazione delle Attività Territoriali Residenziali e
Semiresidenziali in materia di Assistenza, del quale la stampa ha anche
riportato una sintesi.
Senza entrare per il momento nel
merito di
quelle affermazioni, il sottoscritto consigliere regionale ritiene
tuttavia di dover chiedere conto al Presidente della Giunta Regionale anche
nella sua qualità di Commissario alla Sanità, dell’anomalo comportamento della
citata dottoressa Baraldi, la quale ha predisposto ed illustrato il Piano senza
metterne preventivamente al corrente il Consiglio Regionale e soprattutto senza
averne illustrato e condiviso le linee di sviluppo e di articolazione con gli
organi costituzionalmente e statutariamente delegati.
Ha soprattutto sconcertato lo
scrivente l’indicazione della data del 30 aprile 2012 come termine per la
presentazione delle richieste di autorizzazione e di accreditamento definitivo
per l’assegnazione dei posti letto – residenziali e semiresidenziali -
dell’area disabili (riabilitazione), dell’area anziani e demenze e dell’area
della salute mentale, che se da una parte fuga ogni dubbio riguardo al fatto
che la Baraldi
possa essersi riferita soltanto ad una ipotesi di lavoro,dall’altro conferma la
volontà della stessa vice commissario di sottrarsi al confronto con l’Assemblea
legislativa regionale. È ben vero che la previsione del 30 aprile 2012 è
contenuta nel c.d. Piano Operativo 2010, ma quella data è però inserita in
un contesto normativo nel quale sono
previsti tempi e modalità per la presentazione
del Piano di Riordino che non sono stati per nulla rispettati sino a questo
momento.
Ritenendo tuttavia che alla difesa
delle prerogative dell’Assemblea legislativa penserà di certo il Presidente del
Consiglio Regionale, al quale certamente non sfugge che i poteri del Commissario/Sub-commissario
non possono spingersi sino a tanto, sia in relazione alla delibera di nomina
del 13 gennaio 2010 sia anche alla luce della sentenza della Corte
Costituzionale 361 del 13 dicembre 2010, il sottoscritto consigliere interroga
il Presidente della Giunta Regionale per sapere se non ritenga:
-
di bloccare intanto ogni
iniziativa della dott.ssa Baraldi rivolta a dare corso, magari attraverso lo
strumento del decreto, alla riorganizzazione delle Attività Territoriali Residenziali
e Semiresidenziali in materia di assistenza;
-
di avviare con il Consiglio
Regionale un serio confronto intorno al documento nella prospettiva di ricercare il massimo della informazione e
della condivisione possibile intorno ad esso e di evitare che i tagli ed i
costi previsti e/o prevedibili possano penalizzare troppo gli operatori ed in
modo particolare gli utenti dei servizi
di assistenza, che rappresentano ( è bene ricordarlo!) la parte più debole della società abruzzese.
(
Giuseppe Tagliente )
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