"...Emigrante ti conciamo per
le feste"
di Enzo La Verghetta
I nostri cari amministratori
comunali hanno gravato le seconde case di uno 0,9 per mille. Fanno finta di
non
sapere che molte di queste seconde case, in particolare quelle del centro
storico e dintorni sono case di chi avendo rinunciato ad avvalersi di un
“padrino politico benevolo” ha preferito guadagnarsi la pagnotta lontano da
dove sarebbe voluto restare. Sono case che al massimo vengono utilizzate nel periodo
di ferie e che molti posseggono non per un ritorno economico, ma solo per
rispetto per chi con tanti sacrifici li ha comprati o costruiti. Certo anche
questo è uno strumento contro il turismo di “ritorno” che viene volutamente
penalizzato e allontanato, con un’evidente miopia economica. E’ un invito per
questa generazione a togliere i ponti con Vasto vendendo queste case non
economicamente redditizie. Sicuramente quello che noi testardamente abbiamo
preservato verrà abbandonato dai nostri discendenti non legati affettivamente a
questi luoghi dai tanti ricordi che ci filtrano con occhio benevolo quello che
accade. La nuova generazione non attratta dall’offerta turistica vastese
rinuncerà all’antieconomico investimento della “casa dei nonni”, specialmente
se saranno considerati dall’amministrazione comunale “mucche da mungere”.
L’annuale “Festa dell’emigrante” diventa una presa in giro e si è trasformata
in “emigrante ti conciamo per le feste’”. Oggi incasserete qualche euro in più,
ma domani?
Enzo La Verghetta
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