riceviamo e pubblichiamo
Premesso che l’Imu, l’imposta
municipale unica, non è una prescrizione obbligatoria che il medico somministra
al malato, ma è un modo come un altro per fare cassa, per far entrare denaro
liquido, puntando a tassare l’unica cosa certa che i cittadini italiani non
possono nascondere, cioè la casa, il bene più caro, spesso costruita o comprata
facendo ricorso a grandi sacrifici, “Futuro e Libertà” ritiene che
l’Amministrazione Comunale di Vasto debba riflettere molto prima di introdurla
e, soprattutto, sulle percentuali da
applicare.
Non sono pochi i Comuni italiani
che hanno deciso di non applicare affatto l’imposta sulla prima casa, riuscendo
a reperire il denaro in tanti altri modi. Forse anche i cittadini vastesi
avrebbero potuto essere esentati dalla più antipatica e ingiusta delle tasse,
se l’Amministrazione Lapenna avesse operato per tempo altre scelte, se avesse
compiuto per tempo una ricognizione del patrimonio pubblico, se avesse preteso
e pretendesse tuttora affitti congrui dalle proprietà che detiene, se avesse
operato per tempo tutta una serie di tagli, se avesse operato per tempo
evitando i tanti sprechi che si annidano all’interno dell’amministrazione
comunale.
“Futuro e Libertà” ritiene che la
maggioranza, prima di tassare, di praticare l’ennesimo salasso, debba tenere
conto della precaria situazione economica dei cittadini vastesi, di tutti i
cittadini vastesi, di chi ha un impiego e di chi ha un’attività commerciale e
produttiva, ammesso che sia davvero produttiva.
Siamo assolutamente contrari a
questa tassa, ma se tassa dev’essere, in linea con le indicazioni che giungono
dal Governo centrale, che sia portata al minimo sia per la prima casa, sia per
le attività commerciali, sia per i terreni, sia per quanto riguarda le seconde
case.
Chi ha una seconda casa non è
necessariamente un nababbo; sono tantissimi i cittadini vastesi che hanno
acceso un mutuo, magari per consentire a figli, ancora minorenni, di avere
domani almeno un tetto, stante la grande incertezza di trovare un lavoro.
Insomma, la situazione è
estremamente complessa ed è, invece, troppo semplice tassare e basta.
Un’amministrazione che si rispetti, quando tassa, deve indicare, con un preciso
indirizzo politico, cosa intende fare con quel denaro che viene prelevato dalle
tasche dei cittadini, i quali possono essere anche d’accordo sui sacrifici da
compiere, ma vogliono avere certezze sui servizi, su ciò che ricevono in cambio,
e non assistere più allo spreco di denaro pubblico.
“Futuro e Libertà”, al prossimo
Consiglio Comunale, farà delle proposte ben precise. Se i soldi vengono
prelevati in un contesto storico così deprimente per i cittadini vastesi,
l’Amministrazione Lapenna ha l’obbligo di dichiarare come impegnerà il denaro
prelevato. Saranno svariati milioni di euro. I cittadini hanno il diritto di
sapere, prima di essere costretti ancora una volta a pagare.
Davide D’Alessandro – Capogruppo
Fli
Giuseppe La Rana – Coordinatore Fli

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