giovedì 19 aprile 2012

FLI: CON UNA MIGLIORE GESTIONE DEL PATRIMONIO COMUNALE SI POTEVA FARE A MENO DI INTRODURRE L'IMU SULLA PRIMA CASA!


riceviamo e pubblichiamo
Premesso che l’Imu, l’imposta municipale unica, non è una prescrizione obbligatoria che il medico somministra al malato, ma è un modo come un altro per fare cassa, per far entrare denaro liquido, puntando a tassare l’unica cosa certa che i cittadini italiani non possono nascondere, cioè la casa, il bene più caro, spesso costruita o comprata facendo ricorso a grandi sacrifici, “Futuro e Libertà” ritiene che l’Amministrazione Comunale di Vasto debba riflettere molto prima di introdurla e, soprattutto, sulle percentuali da
applicare.

Non sono pochi i Comuni italiani che hanno deciso di non applicare affatto l’imposta sulla prima casa, riuscendo a reperire il denaro in tanti altri modi. Forse anche i cittadini vastesi avrebbero potuto essere esentati dalla più antipatica e ingiusta delle tasse, se l’Amministrazione Lapenna avesse operato per tempo altre scelte, se avesse compiuto per tempo una ricognizione del patrimonio pubblico, se avesse preteso e pretendesse tuttora affitti congrui dalle proprietà che detiene, se avesse operato per tempo tutta una serie di tagli, se avesse operato per tempo evitando i tanti sprechi che si annidano all’interno dell’amministrazione comunale.

“Futuro e Libertà” ritiene che la maggioranza, prima di tassare, di praticare l’ennesimo salasso, debba tenere conto della precaria situazione economica dei cittadini vastesi, di tutti i cittadini vastesi, di chi ha un impiego e di chi ha un’attività commerciale e produttiva, ammesso che sia davvero produttiva.

Siamo assolutamente contrari a questa tassa, ma se tassa dev’essere, in linea con le indicazioni che giungono dal Governo centrale, che sia portata al minimo sia per la prima casa, sia per le attività commerciali, sia per i terreni, sia per quanto riguarda le seconde case.

Chi ha una seconda casa non è necessariamente un nababbo; sono tantissimi i cittadini vastesi che hanno acceso un mutuo, magari per consentire a figli, ancora minorenni, di avere domani almeno un tetto, stante la grande incertezza di trovare un lavoro.
Insomma, la situazione è estremamente complessa ed è, invece, troppo semplice tassare e basta. Un’amministrazione che si rispetti, quando tassa, deve indicare, con un preciso indirizzo politico, cosa intende fare con quel denaro che viene prelevato dalle tasche dei cittadini, i quali possono essere anche d’accordo sui sacrifici da compiere, ma vogliono avere certezze sui servizi, su ciò che ricevono in cambio, e non assistere più allo spreco di denaro pubblico.
“Futuro e Libertà”, al prossimo Consiglio Comunale, farà delle proposte ben precise. Se i soldi vengono prelevati in un contesto storico così deprimente per i cittadini vastesi, l’Amministrazione Lapenna ha l’obbligo di dichiarare come impegnerà il denaro prelevato. Saranno svariati milioni di euro. I cittadini hanno il diritto di sapere, prima di essere costretti ancora una volta a pagare.

Davide D’Alessandro – Capogruppo Fli
Giuseppe La Rana – Coordinatore Fli

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