Riceviamo e pubblichiamo
Lettera aperta al presidente
regionale Gianni Chiodi
ai consiglieri regionali del territorio
vastese
al Sindaco di Vasto Luciano
Lapenna
al direttore generale della ASL
Vasto- Lanciano- Chieti Zavattaro
OSPEDALE DI VASTO
Moltissimi cittadini si sono rivolti
a me esponendomi le difficoltà che incontrano quotidianamente nell’affrontare i
disagi dovuti alla questione della salute personale.
Lo stesso si dice nella Carta
della Costituzione europea e con la stessa intensità lo proclama
l’Organizzazione mondiale della sanità. E parliamo dell’ospedale di Vasto e come
da sempre tutti i politici e tutti i
partiti in questi anni (destra - centro- sinistra) in ultimo di tempo - il presidente Chiodi che in un suo intervento
a Vasto in Palazzo D’Avalos garantiva che entro marzo 2012 sarebbero iniziati i
lavori del nuovo ospedale, - si sono
affannati a immaginare e poi progettare come
scelta prioritaria della politica regionale sanitaria la costruzione
dell’ospedale nuovo a Pozzitello su terreni del Comune ai confini con San
Salvo. Campagne elettorali sanguinose, una città divisa, e infine dopo le tante
enfatiche dichiarazioni ecco che siamo giunti alla paralisi e allo stallo, le
cui conseguenze si avvertono adesso con l’ospedale attuale che non gode della
attenzione e dell’interesse della politica. Liberati quindi dall’affanno dei
tanti milioni di euro che dovevano servire per la nuova struttura e le nuove
infrastrutture a Pozzitello, resta aperto il problema della inadeguatezza del
vecchio ospedale - nonostante le dichiarazioni dei managers di “riqualificare
e arricchire di professionalità con radicali interventi di ristrutturazioni
l’attuale ospedale”- le
domande che rivolgo a voi consiglieri regionali eletti, dopo il ciclone di
arresti e inchieste giudiziarie che vanno dal centro destra al centro sinistra
sono queste:
a)i circa 100 milioni di euro che la Regione avrebbe disposto
per il nuovo ospedale non sarebbero meglio impiegati per acquisire l'area su cui poggia l’edificio abbandonato da oltre venti
anni adiacente al vecchio ospedale per
una ala nuova?
b)il parcheggio vagheggiato e
promesso da anni a Fosso Anghella da politici di varia estrazione per decongestionare il budello di accesso al
nosocomio ( non esiste un progetto da circa venti anni)?
c)alla luce delle nuove patologie : neoplasie, tumori, leucemie, nuove
malattie che stanno aggredendo la popolazione a causa delle trasformazioni
ambientali che richiedono una qualità dei servizi sanitari puntando su
eccellenze e risparmi, come siamo messi.?
d)chi si preoccupa della Prevenzione, che va, da quell’osservatorio epidemiologico
mai istituito, al registro dei tumori e delle malattie correlate ai lavori
usuranti?
e) le cure gratuite agli indigenti, principio richiamato dalla Carta
costituzionale, si applica? mi pare che alla luce delle nuove povertà (palesi e
nascoste) che si vanno manifestando anche a Vasto con i dati di disoccupazione
e assenza di lavori, risulta che si richieda il pagamento di un ticket
aggiuntivo di 10 euro anche a quei cittadini i cui redditi siano molto bassi,
ai confini della povertà. Non dovrebbe la Regione Abruzzo
dopo il pareggio di bilancio prestare attenzione a queste fasce indigenti
allentando la morsa del pagamento ticket?
f)la mobilità passiva, ovvero i soldi che la Regione paga a causa dell’esodo
di tanti malati che sono costretti a rivolgersi a strutture sanitarie di altre
regioni per la insufficienza e la inadeguatezza del nostro ospedale si trova
nei pensieri della politica?
Vasto 3 marzo 2012 Ivo Menna - Ambientalista storico

2 commenti:
Attualmente credo che nessun Paese rispetti la sua Costituzione e le ragioni sono infinite.
Furono scritti in tempi migliori e pensando in un avvenire migliore, credo que se si applicherebbero le Costituzioni cosí come sono vigenti nessun Paese resterebbe in piedi.
Peppino Armeno
La tesi è molto singolare, frutto della gran confusione oggi imperante in Italia....ormai parlano tutti: purtroppo per sostenere tesi sconcertanti.
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