Da GIUSEPPE F. POLLUTRI riceviamo e pubblichiamo
Il “Bene Comune” – si sa – è un’espressione che è nella bocca e nelle ovvietà di quanti, da candidati, si presentano ai cittadini, e poi, nelle istituzioni, per darsi merito e autorevolezza. Insomma, …parole. In realtà c’è un bene “di tutti”, che riguarda la società: insieme d’individualità e non forma astratta, che si riferisce alla Nazione e, in concretezza, alle prime e basilari forme di aggregazione pubblica. Comincia dai Comuni, dai luoghi d’insediamento e riferimento, e transita in una territorialità politica mediana, la Regione , oggi in Italia decisiva a più livelli per la vita e per lo sviluppo.
Di questo – io credo – e non di altro si pre-occupa il consigliere regionale vastese Giuseppe Tagliente nel prendere oggi la parola sui Media, come spesso fa nell’assemblea regionale, per richiamare il Presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi sulla necessità di aprire uno spazio dialettico necessario alla “verifica sullo stato di attuazione del programma presentato agli elettori nel 2008” , per darsi una “scossa forte e salutare”. Nelle dire di oggi, stringato e ‘quaresimale’ (seppur evocativo di una …pasqua, che di questi tempi in politica è difficile anche solo immaginare) c’è l’imbarazzo di chi, pur partecipe e sostenitore di uno stesso schieramento politico, non crede più di dover tollerare provvedimenti inefficaci e/o sbagliati e la palude politica del “va tutto bene Madama…”, sempre in riferimento sostanziale all’interesse generale.
In tale ambito, peraltro, come sopra detto, dovremmo parlare ‘anche’ di Vasto e del vastese, rilevando di come e chiedendosi un perchè il nostro luogo sia poco o nulla considerato dal governo del nostro nord, aquilano e teramano… Io sono solo “una voce”, talvolta ‘buona’ solo nel versificare sentimenti lirici, ma l’indomani della elezione della nuovo Consiglio regionale, considerate le scelte del nuovo Presidente nell’articolare la sua Giunta, ebbi subito la sensazione che non tanto i politici quanto noi tutti del luogo non avessimo ‘volto’ sociale meritevole di attenzione. Ebbi così a scrivere per Qui Quotidiano, ad esortazione ‘pasquinante’, uno …“Schiodiamoci, così, senza rancor”! Il Direttore, responsabile non solo del giornale ma forse più della sua posizione politico-elettorale, mi convinse della inopportunità di un’affrettata cesura, e che occorresse pazientare! Ora, nel tempo del “memento homo” che ci induce tutti ad auto-imporci “cenere” sul capo, evidentemente il nostro referente politico ha ritenuto che anche le migliori intenzioni possono essere fallaci se non portano a concreti e profittevoli risultati. E così tutti abbiamo potuto leggere il suo richiamo al Presidente Chiodi. In esso nessuna particolare rivendicazione, nessuna voglia di gretto localismo e fatuo personalismo. Giusto e avveduto… certo, ma personalmente avrei gradito che “il consigliere” ricordasse “al governatore” che non può continuare a ignorare Vasto, sue difficoltà e insopprimibili esigenze di sviluppo.
Abruzzo è anche Vasto. Vasto in Abruzzo è a margine solo geograficamente, e anzi, in questa sua posizione, costituisce una preziosa cerniera con il Molise e un diretto collegamento con la Puglia e la Campania. Vasto è tra le realtà più importanti d’Abruzzo e – diciamolo – tra le più belle. Riaffermalo e vederselo riconosciuto, con provvedimenti ben mirati, non è voglia di fatuo campanilismo ma consapevolezza necessaria e produttiva. Il nostro rappresentante in Regione se ne faccia interprete fino in fondo, non solo in Consiglio, a prescindere dalle formali ‘appartenenze’ ed elettorali convenienze. Per contribuire a fare “la buona politica”, un qualcosa che deve aver riguardo per la gente e non altro.
Giuseppe F. Pollutri
Giuseppe F. Pollutri
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