| Secondo noi l'isola pedonale si può realizzare anche non facendo la nuova pavimentazione. L'asfalto è ancora nuovo ed intatto. Con quei soldi ci si può fare qualcosa di più urgente. |
PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE IL DOCUMENTO DI VASTOVIVA, MA SU UN PUNTO NON SIAMO D'ACCORDO. ESATTAMENTE SU QUESTA FRASE: "Il progetto di ripavimentazione ha il pregio anche di mettere materialmente fine alle discussioni sulla riapertura del traffico". SECONDO NOI INVECE TALE LAVORO NON E' UNA PRIORITA' PERCHE' LA PIAZZA PUO' RIMANERE ISOLA PEDONALE CON L'ASFALTO CHE C'E, CHE E' NUOVO ED INTATTO. E LA NUOVA PAVIMENTAZIONE PUO' ESSERE RIMANDATA A TEMPI MIGLIORI: CON QUEI SOLDI SI POSSONO INVECE ACCONTENTARE PER ESEMPIO I RESIDENTI DI VIA SAN ROCCO CHE CHIEDONO A LAPENNA L'ALLARGAMENTO DELLA STRADA DAL 2006. ED A PROPOSITO, MANCANO 12 SETTIMANE ALLA STAGIONE ESTIVA E PER FOSSO MARINO NON VEDIAMO LA STESSA TEMPESTIVITA' E LO STESSO INTERESSE.
riceviamo e pubblichiamo
Piazza Rossetti è nel cuore dei vastesi prima di essere “il cuore della città”, è luogo di incontro prima che di commercio.
Vivere nella bellezza è un diritto di tutti, è un elemento determinante per la qualità della vita. Piazza Rossetti non è solo un volano per i consumi ma è per i vastesi quanto di più vicino al significato storico e culturale delle piazze: un luogo di relazione sociale e di incontro.
Il progetto di ripavimentazione ha il pregio anche di mettere materialmente fine alle discussioni sulla riapertura del traffico: è innegabile che l’area pedonale abbia reso maggiormente fruibile Piazza Rossetti, speriamo che il restyling ne migliori ulteriormente la accessibilità.
Comprendiamo i timori e le resistenze espresse da chi vive Piazza Rossetti come luogo di lavoro, ma come tutti coloro che hanno scelto di vivere e lavorare nel centro storico sanno che si trovano in un’area speciale, il luogo pubblico per eccellenza, che tutti i cittadini sentono proprio, un’area che dà vantaggi e pone limiti.
Speriamo che la polemica di pochi, che peraltro guardiamo col rispetto dovuto al lavoro e alle preoccupazioni intrinseche ai tempi duri che tutti viviamo, non sia più forte del diritto della collettività a vedere realizzato il progetto di un’opera pubblica.
Sicuramente va garantito a chi vive e lavora sulla piazza il mantenimento di livelli adeguati di accessibilità e soprattutto il controllo dei tempi di riconsegna dei lavori, ma non può una categoria ostacolare la realizzazione di un’ opera che avvantaggia tutti, perché una città che si definisce “a vocazione turistica” ha il dovere dello stile, dell’accoglienza e della fruibilità dei suoi luoghi.
Vasto, 05/03/2012 VastoViva
1 commento:
Ma rifare la pavimentazione della “Piazza” è una priorità per Vasto? Abbiamo tante risorse per poter fare anche questo insieme ad altre opere pubbliche di cui abbiamo più bisogno?, Questo è un dato di fatto incontrovertibile.
Abbiamo risolto il problema del fosso marino, della passeggiata sul lungomare all’altezza della sirenetta che se, malauguratamente, qualcuno si fa male possiamo sempre dirgli: ma di cosa ti lamenti hai una piazza Rossetti pavimentata a regola d’arte? Come hanno fatto notare siamo a 12 settimane dalla stagione turistica a circa 4 dalla Pasqua. Per quei giorni di festa se i vastesi e qualche incauto turista vuole percorrere “il cuore della città”, come fa? Al limite bisognava partire prima.
Le cose da fare sono tante i mezzi sono scarsi, è elementare fare una scala di priorità, metodo che insegniamo anche ai bambini quando fanno i capricci, e non credo che la piazza sia la prima classificata. Poi se intervengono altri fattori “ad personam” alzo le mani, anche perché può sembrare una rapina.
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