Nei mesi scorsi abbiamo dato ampio spazio al dibattito sulla biomasse a Punta Penna.
A nostro parere, però, oramai si parla sempre delle stesse cose senza arrivare ad una conclusione. Ci si consenta quindi di fare la nostra sintesi:
1. Vasto, a Punta Penna, ha la sua "zona industriale".
2. Se non si cambia tale destinazione è lì che si mettono le industrie, non altrove; ovviamente rispettando tutti i requisiti di legge.
3. Allora il problema come si risolve: solo cambiando la destinazione d'uso di quell'area. Facendo in un'altra parte del territorio la nostra zona industriale.
4. Ma di questo problema, vale a dire dove fare una nuova zona industriale - che è il vero nocciolo della questione - non sentiamo parlare molto, anzi non se ne parla quasi per niente.
5. E fin quando quella rimane la zona industriale, l'unica strada da percorrere è quella legale, se si ha il sospetto che l'azienda che va a insediarsi possa inquinare. La strada del TAR è stata percorsa. Bisogna ora attendere l'esito del ricorso.
6. Infine non vorremmo far passare il giudizio che Vasto "fa passare i guai" agli imprenditori che vogliono fare investimenti nella zona Industriale di Punta Penna. Noi siamo dell'avviso che la città ha estremo bisogno di posti di lavoro.
nda
3 commenti:
E' difficile posizionare la zona industriale in un altro luogo. La vicinanza al porto è strategica. L'industria è legata alle vie di comunicazione di terra e di mare per l'approvvigionamento delle materie prime e per il trasporto del prodotto finito.
esiste zone lontane : la zona di Val Sinello, di San Salvo ecc. la distanza si supera.
Ma a San Salvo dove?
Dove potrebbero sorgere queste ditte che necessitano di usufruire di acqua di mare: sulle dune?
Sull'unica parte di spiaggia che abbiamo?
E la Val Sinello... credo che il fiume sia già abbastanza usato e comunque troppo in secca per la quantità di acqua che molte tipologie di ditte necessitano... oltre poi, ovviamente alle spese che queste ditte, legali fino a quando è stata legale la zona industriale, dovrebbero sostenere e non sarebbe male dare loro incentivi... e poi, gli incentivi per risanare la zona, per bonificarla, per fare qualcosa di utile... ed in quanti anni lo si potrebbe fare prima che la zona sia comunque deturpata dal tempo?
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