riceviamo e pubblichiamo
Tra le modifiche allo Statuto Comunale, approvate all’unanimità dal Consiglio Comunale del 10/01/2012, è per noi motivo di orgoglio l’inserimento dell’art. 10/bis “Definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica”.
Oggi il Comune di Vasto nel suo Statuto sancisce il riconoscimento al “diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico”, e “riconosce al servizio idrico integrato lo status di servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e senza fini di lucro”. Rientrano in questo principio anche altri servizi pubblici locali quali il servizio sanitario, l’igiene pubblica, i servizi sociali, la tutela dei beni culturali e delle risorse ambientali e paesaggistiche.
Abbiamo portato a compimento un lavoro che è frutto di banchetti informativi sull’acqua bene comune che il Circolo di Rifondazione Comunista ha avviato sin da settembre 2009, prima raccogliendo oltre 800 firme per la modifica dello Statuto comunale , e successivamente, insieme al Comitato Referendario per il SI abbiamo raccolto più di 3 mila firme per la presentazione del Referendum che ha portato a Vasto un ottimo risultato elettorale, superando il quorum con oltre il 62 % dei votanti vastesi.
Un lavoro che oggi rischia di essere minato dal Governo Monti che si appresta a liberalizzare i servizi pubblici, tra i quali l’acqua, delegittimando il risultato referendario e quindi la volontà popolare.
Come Circolo di Rifondazione invitiamo a firmare on line l’APPELLO GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA, promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, sul sito http://www.acquabenecomune.org/
Il Circolo PRC-FdS “Sante Petrocelli” di Vasto
Il Segretario Fabio Smargiassi

1 commento:
Ma oltre al successo di facciata del referendum, da molti, me compreso, giudicato una presa in giro, quali sono stati i cambiamenti del servizio idrico per Vasto.
Gli impianti stanno migliorando? L'acqua è di qualità migliore? Le perdite e le contaminazioni sono diminuite? Costa meno di prima? L'erogazione ora è continua e senza interruzione?
Qualcuno si è accorto di qualche altra differenza tra il pre e il post referendum?
Può essere successo che a qualche famiglia vastese sia stato sigillato il contatore dell'acqua per qualche ritardo sulle bollette, proprio a referendum archiviato tra i trionfalismi?
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