Perchè l’Arte come la Politica non stia da parte
di Giuseppe F. PollutriNella ormai trascorsa estate, nelle sale espositive di Vasto si sono succedute mostre varie, e talora veri e propri mercatini. Tutto legittimo, se si vuole, ma assai opinabile. Fra i locali pubblici comunali, la “Mattioli” costituisce un’assai preziosa “location”: un posto in cui l’Arte (la “cultura artistica”) è letteralmente a portata di mano o di immediato richiamo per i vastesi e per quanti vi trascorrono le vacanze.
Se questo è vero, mal si comprende come: in alcuni periodi estivi, come nel ferragosto, sia rimasta chiusa e al buio; si continui a ‘programmare’ il susseguirsi delle esposizioni in tale sede (ma anche nelle altre) senza alcun criterio, se non quello - pare - del “chi ha fatto debita domanda ad esporre”, a prescindere assolutamente dai valori intrinseci dell’artista e delle opere da esporre. Nell’uno e nell’altro caso, il Dirigente al Settore e il delegato dell’Amministrazione appaiono probabilmente inconsapevoli dei danni arrecati all’arte e alla cultura, o peggio, disinteressati alla questione.Continua http://www.histonium.net/archivio_news/2010/MOSTRE-A-VASTO-E-RIFLESSIONI--PERCH-L-ARTE-COME-LA-POLITICA-NON-STIA-DA-PARTE-_14191.php
3 commenti:
Soluzione: Espatriare.... (traduz. "andare viaaaaa")
la tentazione è comprensibile quanto ricorrente, ma non si farebbe altro che ...come quel marito che, per far dispetto alla moglie, se lo taglia (e la moglie sai poi quante se ne trova, dice a iosa e come ad essa piacciono)
più che espatriare non credi che certi attrezzi sarebbe ora di mandarli ...aaaaaaaaaaaaaaa!
Di arte e storia dell'arte non ci capisco nulla...
Io sono tra quelle persona che da un'opera vuole emozioni... se non mi emoziona passo avanti al quadro, foto o scultura che sia, successivi... Ricordo un giorno in quella galleria riportata in foto sull'articolo di rimando, vidi un quadro che raffigurava una spiaggia nuda, un ombrellone ed una sdraio, non ricordo l'autore, non capendoci nulla, non vedo nemmeno perchè fare preferenze... ma ricordo mi colpì molto, mi ha dato un senso di pace e tranquillità; una volta in una galleria non distante da quella citata sopra, ricordo vidi uno con tre arance su una fune, con uno sfondo nero... quello mi ha dato un senso di giocosità e anche e quilibrio se vogliamo;
Spesso però, vedo anche che c'è chi vuole sapere l'autore oppure chi c'è, chi si può incontrare in galleria, oltre l'autore... Volendo credo che a questo punto si potrebbe anche fare un discorso di pubblicità doppia ed unire le opere a qualcosa o qualcuno, (e' solo la mia opinione e non vuole essere null'altro che questo)
Io non viaggio molto, e l'ultima esposizione vista è stata alla taverna lo scorso gennaio, ma onestamente, personalmente mi imbarazzano molto le visite dove si sa che c'è gente... e non so, non riesco a seguire l'autore che da spiegazione dei dipinti, in quanto come detto sopra, non voglio sapare ne titolo e ne tipologia di tratteggio o stile, voglio solo riceverne emozioni... Personalmente, se si potesse, farei una galleria con appuntamento... solo io, magari qualcuno di mia compagnia e le opere....
Fuori tema lo so... ma se l'arte oggi per la maggiore è diventata più moda che emozioni, bisogna sia adattarsi che difendersi....
Una cosa è certa: non credo riuscirò mai a potermi togliere lo sfizio di portare a casa un dipinto da una galleria... quindi non faccio ne testo e ne coda... :)
Però, qui lo dico e non lo nego, non mi dispiacerebbe essere più che di fronte, dentro un dipinto... :))) (ecco, l'ho detta grossa :D)
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