
Considerazioni sulla cittadinanza onoraria a Remo Gaspari.
Il PRC di Vasto ha scelto di non essere presente con i suoi rappresentanti alla seduta di Consiglio straordinaria per l'assegnazione della cittadinanza onoraria a Remo Gaspari.
Non per negare le migliaia di posti di lavoro che hanno dato modo a molti abruzzesi di trovare quella serenità economica che era, oggi un po' meno, un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione.
Noi critichiamo fortemente il metodo. Come lo stesso Gaspari ha dichiarato sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali, era uno dei "re
delle raccomandazioni".
Riteniamo fortemente che il ruolo dello Stato, o meglio degli uomini chiamati ad amministrarlo, sia quello di creare i presupposti affinché ci sia una naturale disponibilità di posti di lavoro.
Non può e non deve essere loro compito l'assegnarli, o il prodigarsi per farlo, a persone solo perché in grado di poter avanzare richieste personali.
Per ogni abruzzese che ha ottenuto un lavoro dietro raccomandazione, ve ne è sicuramente un' altro che, magari potendo vantare più preparazione e/o più diritti, è rimasto in condizioni di precarietà, disoccupazione, inoccupazione.
Il rendere merito a chi di è autodefinito "re delle raccomandazioni", stride fortemente con i proclami di "avanti la meritocrazia".
Oggi scontiamo questa malsana forma di "generosità", con un altissimo debito pubblico, u
n tasso di disoccupazione giovanile vicinissimo al 30%, e un'incomparabile caduta morale sia politica che sociale.
Il lavoro è e deve continuare ad essere un diritto, non un favore da parte di qualcuno.
O quantomeno correttezza vorrebbe, visto che si parla spesso di cambiare la Costituzione, che si inserisse candidamente un nuovo articolo 1:
L'Italia è una Repubblica democratica fondata sui favori.
Il Circolo di Rifondazione Comunista Vasto "Sante Petrocelli".
Il PRC di Vasto ha scelto di non essere presente con i suoi rappresentanti alla seduta di Consiglio straordinaria per l'assegnazione della cittadinanza onoraria a Remo Gaspari.
Non per negare le migliaia di posti di lavoro che hanno dato modo a molti abruzzesi di trovare quella serenità economica che era, oggi un po' meno, un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione.
Noi critichiamo fortemente il metodo. Come lo stesso Gaspari ha dichiarato sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali, era uno dei "re
delle raccomandazioni".Riteniamo fortemente che il ruolo dello Stato, o meglio degli uomini chiamati ad amministrarlo, sia quello di creare i presupposti affinché ci sia una naturale disponibilità di posti di lavoro.
Non può e non deve essere loro compito l'assegnarli, o il prodigarsi per farlo, a persone solo perché in grado di poter avanzare richieste personali.
Per ogni abruzzese che ha ottenuto un lavoro dietro raccomandazione, ve ne è sicuramente un' altro che, magari potendo vantare più preparazione e/o più diritti, è rimasto in condizioni di precarietà, disoccupazione, inoccupazione.
Il rendere merito a chi di è autodefinito "re delle raccomandazioni", stride fortemente con i proclami di "avanti la meritocrazia".
Oggi scontiamo questa malsana forma di "generosità", con un altissimo debito pubblico, u
n tasso di disoccupazione giovanile vicinissimo al 30%, e un'incomparabile caduta morale sia politica che sociale.Il lavoro è e deve continuare ad essere un diritto, non un favore da parte di qualcuno.
O quantomeno correttezza vorrebbe, visto che si parla spesso di cambiare la Costituzione, che si inserisse candidamente un nuovo articolo 1:
L'Italia è una Repubblica democratica fondata sui favori.
Il Circolo di Rifondazione Comunista Vasto "Sante Petrocelli".
Nelle foto: sopra l'assessore Marra e il consigliere Smargiassi, di rifondazione comunista
27 commenti:
L'Italia è una libera repubblica dove vige ancora il sistema democratico. E in democrazia valgono i numeri. Se due consiglieri su 30 la pensano in modo diverso, che problema c'è?
Il problema potrebbe essere della maggioranza che decide una cosa e Rifondazione ne fa un'altra. Allora se la maggioranza deve votare quello che dice Rifondazione, perchè non si obbliga Rifondazione a votare quello che dice il resto della maggioranza?
A voi i commenti.
Dimenticavo una cosa: sparare contro Gaspari è come sparare contro la Croce Rossa.
E' singolare che un partito che "rinasce" sulle ceneri di un'altro che ha fatto strame della meritocrazia, inventandosi il 18 politico, l'accesso all'università per tutti, l'esproprio proletario, l'assistenzialismo, l'inamovibilità del lavoro et similia, ora rivendichi il privilegio dei più meritevoli.
Ben tornati nel mondo reale.
Lasciamo stare il diritto al lavoro; il lavoro va prima creato e poi distribuito.
Ed è a crearlo che vi voglio; a parlare son tutti buoni.
Ho un figlio inoccupato. Non so se per colpa della Costituzione che apre con un art. 1 simile ad una bolla di sapone, o per chi l'ha intesa interpretare " a modo democristiano suo". Concordo con gli esponenti di RC che, nel quadro generale (da loro condiviso e sostenuto, comunque) di unanimismo 'gelatinoso' e indistinto hanno inteso non concordare con chi ha reso un omaggio quasi funebre ad un personaggio della politica della prima repubblica. Resto in attesa di sapere da questi, giapponesi ancora in armi della foresta, cosa ha fatto nel merito la Sinistra italiana, o cosa loro della Rifondazione vorrano fare per rendere reale quel Principio "fondante" della Costituzione dei Padri.
Naturalmente, ormai, mio figlio ...è fregato, non so se perchè non c'è più un Gaspari in giro, o per una idea di Comunismo presuntuoso e sterile, quanto dignitosamente (a parole espresso). Forse, dalla conservazione di tal fatta costituzionale repubblica ne potrà avere legittimo e non ...affavorato giovamento un mio nipote. Chissà?
Avanti popolo...
Forse e' meglio la meritocrazia alla Berlusconi in cui il merito e' riservato ad una élite. Lasciamo perdere... Dare la cittadinanza onoraria a Gaspari e' celebrare la politica figlicida del passato. grazie zio Remo per aver dato tanto ai nostri padri e affamato i figli.
@ Marino. La colpa è a mio parere non una sola, ma ne sono molteplici. Una di queste, sta nella conclusione del commento di Alessandro.
Ma la colpa non sta certo nell'art. 1 della costituzione, semmai nel suo mancato rispetto.
La sinistra italiana negli ultimi anni ha commesso un grave errore: cedere alle sirene del "laissez faire", che tutto avrebbe dovuto equilibrare, ma che in tutto il mondo dove è stato applicato ha esasoerato le disuguaglianze.
Osservare obiettavamente questa situazione, non è un nipponico vagare nella foresta.E' solo valutazione della realtà la cui inoccupazione di tuo figlio è un immediato dato empirico.
@ Ciccosan. Per ognuna di quelle questioni da te citate si potrebbe parlare. Sarebbe lunga e non è il caso. Ma sulla meritocrazia, che il punto principale del tuo commento, forse è bene spendere un paio di parole.
Non è vero che il Prc abbia fatto strame della meritocrazia. Solo che la vede diversamente, rispetto all'abuso che spesso da destra (e purtroppo non solo) viene fatto.
La meritocrazia, per essere reale, deve dare uguali condizioni di partenza. Altrimenti, in caso contrario, sarebbe come se in una gara di velocità, il corridore Tizio partisse indietro rispetto a Caio. Se poi vince Caio, non si può dire con certezza che questo sia più veloce di Tizio.
@ Nicola D'Adamo. Perchè obbligare a votare come la maggioranza, se non è detto che questa faccia la cosa giusta?
Sul concetto di democrazia e maggioranza, si discute almeno dai tempi di Socrate, la cui condanna a morte fu messa ai voti. Quella maggioranza (ampia) che decise di uccidere Socrate facendogli assumere la cicuta, aveva fatto la cosa giusta? Direi proprio di no!
Rispetto la posizione del gruppo di Rifondazione, ma non la condivido. In Consiglio Comunale ho espresso, a nome della maggioranza, un convinto apprezzamento dell'attività politico- amministrativa di Remo Gaspari: senza blandizie e banali sdolcinature o se preferite senza alcuno squallido paraculismo, perchè, a venti anni dalla fine dell'attività politica di Gaspari è possibile con lucidità cominciare a separare luci ed ombre di quel periodo. E con realismo riconoscere che alcune scelte, fortemente volute da Gaspari si sono poi dimostrate strategiche per lo sviluppo della regione: Cito, per brevità, il "Consorzio Universitario" Chieti-Pescara, le autostrade, le infrastrutture che hanno reso possibile l'arrivo delle grandi aziende. E non mi sembra merito secondario non essere stato sfiorato da tangentopoli! Riconoscere questo non significa iscriversi al "Gasparismo". Le raccomandazioni? E' vero. Ma ci sono anche adesso senza Gaspari e c'erano in epoca fasciasta quando la raccomandazione era la tessera del PNF. Quindi è un problema culturale o, se volete, un problema di costume.
nicolangelodadamo, troppi errori.. mi consenta!
e visto che sei una persona intelligente, prendo per buono il fatto che sono voluti.
1) il circolo di vasto è espressione della linea politica di un partito. Le decisioni del circolo, fosse anceh un comunicato, vengono prese dai 9 componenti del direttivo. Quindi: cosa c'entrano marra e smargiassi? ce ne sono altri 7.
2)parli di democrazia ma fai un po confusione. In democrazia nè le minoranze dovrebbero comandare, ne le maggioranze dovrebbero soffocare le prime. Si esprimono opinioni, senza imperativi. Che usi con troppa leggerezza.
Quando mi son chiesto cosa fosse la democrazia, aldila delel definizioni leggere, ho letto Bobbio. Evidentemente tu sei per il concetto berluscon-dipietrista, la dittatura della maggioranza. Mi spiace molto.
3)@ciccosan. Capisco che l'apprendimento di un concetto passi per forza di cose per l'interpretazione, a prescindere dal messaggio, ma mi sembra abbastanza chiaro il comunicato.
Se sento parlare politicanti di "meritocrazia" e poi li vedo osannare chi ha perseguito strate antitetiche, resto perplesso.
Per quanto concerne i soliti bla bla sui comunisti: Il giorno in cui verra proposto di intitolare una strada a stalin, di confiscare beni e altre menate, allora sarai libero di dire certe cose E verrai applaudito.
Per ora basta un pernacchio :)
Signor Passante, Nicolangelo ha detto altre cose, la sua replica potrebbe andar bene per altri commenti non per il mio....
Per adesso li avete ricevuti in tutto il mondo. Se hai desiderio di restituirne qualcuno, posso capirti.:)
Per lo meno ora sappiamo ...'ndò sta de case "il passante".
@marino: ops, non pensavo facessi parte di quella parte di persone che per giudicare cosa viene detto deve sapere chi lo ha detto. e' che frequentando assiduamente persone corrette, e con uno spiccato senso critico, non son abituato a dare gli aiutini.
Pero sono un buon cristiano, pur essendo ateo, quindi un aiuto non lo nego a nessuno. Son un militante di rifondazione comunista che fa e dice consapevole di non avere indietro ne soldi ne applausi ne voti.
hmmm , una sorta di malattia.
:D
Che dire...:
- il passante di rifondazione o fa l'ingenuo o ciurla nel manico parlando di necessario "senso critico";
- è notorio, e purtroppo è un brutto male, che a fronte di ogni problema o opinione posta in mezzo, gia in partenza, chi assiste sa cosa dirà o meno sulla faccenda questo o quello, a seconda della propria 'appartenenza';
- lascia perdere le battute pseudo accattivanti tipo sono un cristiano-ateo(!), in politica è altro ciò che interessa, ad esempio che in democrazia (la nostra, teorica e tutta parolaia, a partire dall'art. 1 della Co.) pur senza voti o solo con una manciata riesci a porti come gestore, sia pure cogestore, della vita pubblica.
Certo, una "sorta di malattia", che tutti sfruttano, senza volerlo ammettere o farlo apparire.
Personalmente non ne sorrido affatto.
a me va bene che critichi me, le mie virgole, le mie battute. Segno che nel merito della questione hai poco o nulla da dire. Ne sono soddisfatto.
Sul fatto "appartenenza-idee".
Date le mie idee, definisco la mia appartenenza.
Quando dall'appartenenza scaturiscono le idee, si parla di fanboysmo, paraocchi.
Nel dubbio, quindi, mi limito a valutare cio che viene detto, non da chi viene detto.
La pensiamo diversamente e, ancora, ne sono soddisfatto.
Mi permetto un piccolissimo riassunto, per punti:
- il Prc fa un comunicato con il quale condanna in maniera netta il sistema delle raccomandazioni, del quale zio Remo si è definito il re.
- solo nicolangelo, nel suo primo commento dice di voler separare luci ed ombre. Solo che la politica vastese celebra quelle che definisce luci e abbandona nel silenzio le ombre. Nicolangelo ricorda che ci sono state delle raccomandazioni, ma c'erano anche prima e ci sono anche ora. Siccome ci sono tanti colpevoli, nessuno è colpevole. Siccome lo fanno tutti (o molti) allora si può fare. Strano concetto della morale politica. Ecco la politica che difende se stessa. Quella stessa politica che ha fatto allontanare la gente da se stessa e che poi strilla accuse di antipolitica.
- nei altri commenti non leggo contestazioni nel merito del contenuto del comunicato del Prc.
Alla fine mi chiedo: quel sistema lo si ritiene da condannare oppure no?
La verità é che facendosi due conti, l'attuale centro sinistra vastese salvo qualche mosca bianca é composto da ex DC che alla bisogna hanno indossato una nuova casacca. Cioé per dirla in due parole, tutte persone che erano organiche alla logica democristiana della prima repubblica e che non hanno mai sentito la necessità di reagire ad un sistema di corruzione e voto di scambio, preferendo al più turarsi il naso (come insegnava il buon Indro). Che poi oggi, come Nicolangelo D'Adamo sostiene, si voglia riconoscere e tributare all'uomo (perché di uomo si tratta) la meritoria azione politica..beh fa alquanto ridere, soprattutto se a pronunciare queste parole é un ex preside, e cioè persona che si presuppone essere vicina ai giovani. Ora D'Adamo spiegherà a quei giovani, come e perché 40 anni di malgoverno democristiano hanno messo in ginocchio l'Italia ponendo un'ipoteca non estinguibile sul futuro del paese. E ci spiegherà anche la necessità di un ospedale come quello di Gissi o Atessa e infine Casoli, e parallelamente la necessità di fornire appalti e commesse a gruppi sanitari privati al soldo di chissà chi (strapagando per un posto letto). Difendere l'indifendibile é un buon esercizio di stile ma sarebbe preferibile che in una città come Vasto invasa dal cemento, da chi sul cemento fa business poco chiari, dal piattume culturale, si pensasse a ben altro. Io avrei preferito che la cittadinanza onoraria fosse consegnata postuma a Davide Centofanti (meritorio per il solo fatto di aver deciso di costruirsi il suo futuro studiando) e non ad un vecchio plurindagato che vanta la raccomandazione come strumento di carità cristiana (che oggettivamente senza bisogno di studi teologici é una bestemmia). Ma si sa difendere Gaspari é un pò come difendere se stessi e la propria ignavia.
Calma Ragazzi.
Io non sono un professore, ma a scuola per essere promossi basta la sufficienza.
Allora la domanda da porsi è questa: Gaspari ha fatto più cose positive o più cose negative? Merita di essere promosso o bocciato?
Alla domanda bisognerebbe rispondere documentandosi sulla sua intera storia politica.
Con il passare degli anni mi sono reso conto che quegli aspetti che io stesso criticavo anni fa, ogni sono "peccati veniali" - anzi totalmente insignificanti - in confronto a quello che sta succedendo oggi in Italia.
O forse quello che sta accadendo oggi in Italia è frutto di quelli che oggi si considerano "peccati veniali"...
Questo per dire, Nicola, che non basta fare la somma algebrica dei peccati e delle virtù politiche dell'uomo politico. Occorre vedere quali conseguenze, materiali e non, hanno provocato.
Siamo al relativismo assoluto. Facciamo così dedichiamo una piazza a Mussolini, tutto sommato ha costruito la città universitaria della Sapienza, l'Eur, i treni arrivavano in orario e potrei continuare. Il punto non é se abbia fatto più cose negative o positive, il punto é il messaggio che si da alla gente. E il messaggio é: Abbiamo finalmente legittimato il più grande interprete di un sistema, quello delle raccomandazioni, che ha distrutto l'Italia. Bella roba!
Sono contento che ci siano ancora tanti "democratici" duri e puri. Peccato che per fare i duri si nascondano dietro incomprensibili pseudonimi. La mia storia politica e professionale è sotto gli occhi di tutti e non ha contemplato mai la raccomandazione!!!
Quanti di questi duri e puri possono dire altrettanto?
Se sapesse utilizzare il computer si renderebbe conto che quello é il mio account gmail e non un pseudonimo e che é il sito a richiedermelo. D'Altronde la sua risposta é più illuminante di ogni altra argomentazione: si preferisce attaccare l'uomo e non l'idea. Vecchia tattica di chi ha terminato le proprie. Per quanto riguarda l'accusa:Quanti di questi duri e puri possono dire altrettanto? Ho meno di 30 e sono dottorando in Fisica.. Quelle cose le lascio a voi che campate di politica da decenni (E Vasto nel frattempo é sempre la stessa se non peggiorata).
A voi le conclusioni!
Giuseppe D'Adamo
E mai possibile che un cittadino qualunque, quando richiede che la politica assuma una morale certa, debba essere classificato con l'accezione negativa di duro e puro o come un'anima bella? E' chiedere troppo, Nicolangelo, che la politica sappia autoregolamentarsi, muoversi sul terreno del rispetto delle norme, assumere posizioni in linea con le esigenze collettive (che non è la semplice somma dei singoli)?
Per mia fortuna finora non sono mai stato raccomandato. E sai perchè perchè parlo di fortuna? Perchè troppo spesso, le condizioni socio-economiche che le scelte di chi governa o amministra impone, costringono persone bisognose a lasciare a casa la propria dignità, a prostituire la propria professionalità e a cedere il proprio futuro alla carità (non cristiana, ma) padronale di qualcuno.
Il problema reale non è tanto chi si fa raccomandare per avere uno straccio di lavoro che gli permetta di fare la spesa o pagare l'affitto. Il dramma è l'uso politico della raccomandazione, che anche sfruttando lo stato di necessità di tante persone, rinnova un potere fine a se stesso.
La tua storia, Nicolangelo, non ha mai contemplato la raccomandazione? Buon per te. Ma cosa vuol dire difendere se stessi, mentre si parla di un sistema malato? Nessuno mi pare ti ha accusato di aver fatto uso delle raccomandazioni, e allora come mai questa difesa? Senti forse il bisogno di sentirti un duro e puro dentro un sistema malato, che riconosci come tale ma che non hai la forza o la volontà di contrastare ed anzi avalli di fatto, con il voto favorevole alla cittadinanza onoraria al "re delle raccomandazioni"?
Ed è forse per questo che accusi di essere duri e puri chi sempplicemente chiede pari accesso ai diritti per tutti, senza che qualcuno possa furbescamente percorrere corsie preferenziali?
P.S.: il mio nome è proprio Carmine, nessuno pseudonimo. Ma anche se fosse, ti renderai conto che c'è chi preferisce non esporsi, avendo magari una posizione più precaria della tua.
Auguri dottorando in Fisica e hai fatto bene a firmarti. A te giovanissimo e a tanti altri che rimpreverano a quelli della mia generazione di aver dato poco o addirittura di aver compromesso il futuro, auguro che oltre alle prese di posizione sui blog ci sia presto anche un vostro serio impegno politico-amministrativo: "sporcatevi le mani" anche voi.......può darsi che i risultati siano migliori. Et de hoc satis!
Triste il paese nel quale si dice, potrete criticare quando dimostrerete di poter far meglio, suona tanto come una sentenza di Lesa Maestà. Poi si dice che noi si sia duri e puri della democrazia. Ma qui in giro un ripassino delle basi e delle consuetudini democratiche (libertà di critica e di pensiero) non farebbe malissimo.
Nicolangelo, dai... siamo ancora una volta alle solite: "io faccio e voi quando deciderete di fare?". Cosa ti fa pensare che chi sta commentando non si impegni a livello politico o associativo? Chi ti dice che non si "sporchi le mani" e che non si sporchi le mani (senza virgolette)? O ritieni che l'impegno politico sia meritevole di considerazione solo se amministrativo? E se anche quell'impegno non ci fosse, verrebbe meno in qualche modo il diritto di critica?
Et de hoc satis... avresti potuto fare questa dotta citazione se solo avessi mantenuto la discussione nel merito delle argomentazioni, anzichè spostarla su di te in toni auto-assolutori (e non si capisce bene perchè).
gne gne, e allora fallo tu visto che sei piu bbbravo!
complimenti, certi atteggiamenti da scuola elementare fan piacere quando li si riceve da professoroni.
si si.
Compplimenti per lo stile.
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