domenica 27 giugno 2010

RECINZIONI: IL DIBATTITO CONTINUA

DA GIUSEPPE F. POLLUTRI RICEVO E PUBBLICO
Rispetto e decoro, vo cercando
Coscienza civica e amore per il mio luogo natale mi chiedono ancora d’intervenire.
L’Associazione “Lidi Vastesi”, nel suo Comunicato Stampa di questi giorni dice di t
utto e dice di più ma, soprattutto, lo fa a tutela dei propri interessi. Legittimo, ma forse talmente condizionante, che rendono le pur giuste osservazioni (lodevoli soptattutto nelle intenzioni) ... confutabili perchè non del tutto vere. Chiunque, vastesi, visitatori e bagnanti lo sanno, perchè lo vedono. Dico di là delle questioni prettamente normative, contradittorie e carenti, su cui la politica in tutti questi anni ha fatto e disfatto. Chiarisco il mio pensiero, riprendendo le loro dichiarazioni, in pochi punti:
- “considerano la spiaggia ed il mare beni di tutti e non intendono affatto trattarli come proprietà privata”, essi dichiarano, ma ciò che abbiamo potuto vedere e dover subire in questi anni di-mostra il contrario;

- “non impediscono alla collettività il libero accesso...” è del tutto vero, tant’è che per paradosso gli attuali Amministratori comunali per manifestare (come fosse un’associazione ambientalista o civica, quando il loro ruolo è chiaramente altro) hanno dovuto foto-montare ridicolmente quanto strumentalmente un’immagine della Bagnante ingabbiata da una recizione da pollaio (proprio quella che comunque in questi anni si è vista nelle recinzioni delle Concessioni);
- “si impegnano, quotidianamente e come sempre, a presentare la spiaggia più decorosa, vivibile, pulita, servita, ordinata...” E’ proprio questo il punto in cui i balneatori vastesi sono carenti, soprattutto come prima immagine afferta a chi accede alla Marina e prima di entrare e di fruire dei servizi e delle strutture interne, non sempre adeguate e su cui l’Asso
ciazione per il buon nome di tutti dovrebbe intervenire. L’ho scritto altre volte e lo ripeto: è proprio la mancanza di decoro che caratterizza, dove più e dove meno, non solo le recinzioni “di protezione e tutela”, ma l’intero sistema balneante. Se la dichiarazione è un’innovativa e volenterosa intenzione per l’innanzi, ben sia, ma lo verificheremo da subito.
In ultimo c’è da dire che una “penosa immagine” è data a “tutti i cittadini e ai turisti” sicuramente da un’Amministrazione Comunale, lassista quanto velleitaria, apparentemente rigorosa ma inadempiente nei suoi compiti normativi (come ben chiarito da M. Desiati ne Il Taglio, sua ultima nota in merito), ma anche da tutto l’insieme del Sistema balneo-turistico vastese, di cui l’Associazione “Lidi Vastesi” si fa rappresentate e ci si augura garante per quel che di positivo è dichiarato.
“Sono queste le reali questioni strategiche che, solo se seriamente affrontate e risolte, possono garantire lo sviluppo, anche ecologicamente orientato” - ...anche in zona detta SIC, mi permetto di aggiungere! - “ del turismo di Vasto”. Sarò un formale, ma come cittadino soprattutto ... “il modo ancor m’offende”. Da operatore d’arte aggiungo che la “forma” sovente è anche indice di sostanza.
Giuseppe F. Pollutri
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1 commento:

giusfra.poll ha detto...

Ringrazio il gestore del blog Nicola D'Adamo per lo spazio e il rilievo dato, ancora una volta, ad un mio intervento. Mi permetto peraltro di osservare che la nota di cui sopra, nella sua articolata posizione opinionista, corredata dalle più che pertinenti foto, non poteva essere data a commento puro e semplice alla pubblicazione del Comunicato della Associazione Lidi Vastesi. Almeno questo - a commento del suo AVVISO ...ai naviganti - io ritengo.