martedì 16 febbraio 2010

PARCHEGGIO MULTIPIANO: ...REALIZZAZIONE A "TEMPO DI RECORD" ?

NO, L'IMPRESA E' IN RITARDO DI 9 MESI (ULTIMAZIONE LAVORI 20 GIUGNO 2009) E QUALCUNO DOVREBBE FAR PAGARE LE PENALI...
Da PINO CASTALDI riceviamo e pubblichiamo

Caro Nicola,
nello sfogliare la rassegna stampa dei vari giornali online locali e non certo quelli ca
rtacei, visto che sul sito del Comune di Vasto si è fermi al 5 giugno 2009, mi sono imbattuto in un articolo riguardante il parcheggio multipiano, che di fatto mi ha lasciato esterrefatto per diversi motivi .
Il titolo recita: si studia la viabilità esterna, poi nel corpo dell’articolo si indica già come ci si dovrà com
portare con i vari sensi di marcia e con l’abolizione di alcuni parcheggi a tempo e non. Quindi, resto stupito per la passerella a mo’ di sopralluogo di tecnici, di amministrativi e di politici; presumibilmente bisognava studiare anche dove sistemare il palco per l’imminente inaugurazione in pompa magna. Ma la cosa che più mi ha dato fastidio, è stato il plauso alla ditta costruttrice; infatti, nel pezzo si legge testualmente “ La imponente struttura, realizzata a tempo di record dell'Impresa De Francesco di Isernia, dovrebbe essere inaugurata ufficialmente entro la prima quindicina di marzo.” Ebbene, mi chiedo: come è possibile incensare l’impresa realizzatrice che ha svolto i lavori “a tempo di record”, ma che doveva ultimare l’opera in 250 giorni e la data di fine dei lavori era prevista al 20 giugno 2009 come lo si può rilevare dalla foto allegata?
Forse è un mio retaggio storico e di forma mentis, ma quando non si rispetta una scadenza contrattuale, di norma vengono applicate penali, ed in questo caso specifico, considerato l’importo dell’opera, immagino sarebbe anche sostanziosa e tale da poter soddisfare qualche altro investimento.Per quanto riguarda invece i livelli stradali e dell’ultimo piano del
parcheggio … mi astengo dal commentare.Si allega il link per chi non avesse letto l’articolo di riferimento: http://www.piazzarossetti.it/#(448336)
Cordialità.
Pino Castaldi

5 commenti:

giusfra ha detto...

leggo, leggo su Piazza Rossetti...:
"La imponente struttura, realizzata a tempo di record dell'Impresa De Francesco di Isernia..."
Approssimativa scrittura a parte, la dice lunga su:
- il Peppino Forte, padrone del sito e occupante in Vasto di poltrone diverse e varie, deve per forza mostrarsi orgoglioso e soddisfatto dell'opera. Poi se si dicono inesattezze e falsità, chissenè...
- ancora una volta viene provato l'irresponsabilità dei pubblici amministratori, e l'impossibilità del cittadino di potergliene chiedere conto.
La penale? La farei pagare non solo alla Ditta, ma anche a chi bellamente non viene idagato per falso o per truffa (...sia pure solo d'opinione).
Certo, per quel che riguarda, almeno la vista di quello spiazzo superiore in cemento armato, lì nel contesto storico..., di certo non è un bel vedere, nè tantomeno turisticamente immagine qualificante. Ma è un problema di sensibilità estetica che stranamente - a volte, in un "città d'arte e di artisti - pare mancare!

Ciccosan ha detto...

Non basta leggere il cartello e controllare il calendario per stabilire una penalità. Meraviglia la semplificazione.
Ogni contratto per lavori pubblici prevede circostanze che autorizzano gli slittamenti sulle date di consegna; tra queste i cosiddetti “fatti di Dio” come i terremoti le alluvioni le frane; ma anche eventi meno biblici come certe situazioni imprevedibili al tempo del progetto originario.
C’è un direttore lavori che segue l’impresa e mantiene un libro giornale su tutti gli eventi del cantiere, mentre per la parte pubblica committente c’è, o dovrebbe esserci, almeno un responsabile del procedimento che segua da vicino gli sviluppi di un processo amministrativo, come appunto un appalto.
Entrambi sono a conoscenza degli stessi eventi e riportano alla fine alla commissione di collaudo dell’opera. Solo allora, e dopo valutazione dei fatti, si stabilisce l’eventuale penale.
Penso che un’associazione di cittadini, se ha fondati motivi su una cattiva gestione, sia titolata a prendere visione della documentazione relativa alla gestione complessiva dell’opera e da lì rendersi conto di come si siano svolti realmente i fatti.
Prima è imprudente attribuire responsabilità.

giusfra ha detto...

caro Ciccosan, qui (almeno per quel che mi riguarda) non si sta a fare processi o a rivendicare azioni penali... Mi pare che giustamente si sia fatto rilevare il ridicolo (e capzioso) "...a tempo di record". Di come, come sopra annoto, non ci sia modo di sanzionare l'irresponsabilità, pure sfacciata, dei pubblici amministratori. E' un fatto. Almeno diciamocelo. E' come quando Nicola D'Adamo osserva, per chi si ritrova la multa sul parabrezza, nei pressi dell'Ospedale, per essersi recato a farsi una visita o un analisi... Dice: non sarebbe giusto fare una multa anche a Sindaci e amministratori che non hanno provveduto a fare un parcheggio! Gliela puoi fare tu la multa? No! Ma almeno diciamolo che bisognerebbe farla.
Vedi Cicco, se (e per questo può anche essere utile scambiarsi opinioni sul web) ce le diciamo queste cose, forse ci facciamo un'idea più chiara da chi siamo amministrati e come, cosichè, ...nel segreto dell'urna, può essere che impariamo a votare in modo più intelligente. Che dici?

Alessandro ha detto...

Per quanto mi riguarda, i tempi di realizzazione di quel mostro di cemento sono davvero l'ultimo dei problemi. Semmai bisognerebbe riflettere sulle scelte scellerate di chi ha voluto quell'obbrobrio in pieno centro. Non solo, e qui le mie considerazioni si fanno più amare, bisognerebbe domandarsi perché è mancata quella coscienza ambientale e di tutela del territorio che invece c'è stata per Punta Penna da parte dei cittadini.
Perché non riusciamo a valorizzare il nostro territorio?

Ciccosan ha detto...

Marino non intendevo polemizzare ma solo evitare di affidare a circostanze amministrative il fare giustizia di scelte che si ritengono sbagliate all'origine, come una sorta di vendetta postuma.
Alessandro, facciamoci a capire, come si direbbe in vernacolo.
Visto che non riusciamo a far camminare la gente a piedi per nemmeno 500 mt, dove lo metteresti un silos per auto convincendo le stesse persone a farne di più per arrivare in centro?
Dove risiedo i parcheggi di superficie in centro sono tutti a pagamento e salati (1€ x 30' poi a crescita logaritmica). Un silos interrato di 2.000 posti in centro, ben mimetizzato con connessione in tunnel con centro commerciale, è sempre pieno. A 5' dal centro un altro silos 500 auto è sempre vuoto. Un altro a 10' con bus abbinato, l'hanno chiuso per onerosità perchè non ci andava nessuno.
Già che quesse, ha detto il Comune, se solo ti fermi a comprare il giornale paghi una multa che è una rata di mutuo.
E c'è anche un centro storico chiuso al traffico dove non ci entri nemmeno con la bicicletta a mano.