domenica 27 settembre 2026

100 anni ANMI: il CIF riconosce nelle donne della Marina una delle espressioni più alte nel percorso di vita democratica

NELL'AMBITO DEI FESTEGGIAMENTI PER I 100 ANNI DELL'ANMI INTERESSANTE MOMENTO DI RIFLESSIONE SUL RUOLO DELLE DONNE OGGI IN MARINA
Sabato 26 settembre infatti presso il Teatro Rossetti si è tenuto il convegno “Il ruolo delle donne nella Marina Militare ad 80 anni dal primo voto”, con interventi di tre Ufficiali della Marina Militare in servizio: C.C. Ylenia Ritucci, T.V. Rossella D’Ettorre e T.V. Anna Tosone; e della presidente del CIF Centro Italiano Femminile Antonietta Della Rocchetta.
Il saluto del CIF
di Antonietta Della Rocchetta
"Il Centro Italiano Femminile, nato nel 1944 per sostenere le donne nella conquista dei loro diritti civili e sociali, riconosce nelle donne della Marina Militare una delle espressioni più alte di questo percorso"
In questa giornata di particolare rilevanza, che intreccia la memoria della nostra democrazia con il presente delle istituzioni repubblicane, è un privilegio per il Centro Italiano Femminile di Vasto, essere qui per celebrare i cento anni dalla fondazione dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Con un secolo di storia, di servizio, di memoria custodita e tramandata, l’ANMI ha rappresentato e continua a rappresentare il ponte ideale tra le generazioni di marinai, tra chi ha servito in passato e chi oggi continua a far vivere, con professionalità e dedizione, i valori della nostra Marina. Celebrare questo centenario significa riconoscere la forza di una comunità che ha saputo mantenere vivo lo spirito del mare, il senso del dovere e l’amore per il Paese. L’ANMI, con i suoi cento anni di storia, ci ricorda che la memoria non è mai un esercizio del passato, ma una responsabilità del presente: custodire ciò che siamo stati per dare forza a ciò che possiamo diventare.

Quest’anno anche il CIF celebra un anniversario di alto valore civile: gli ottant’anni dal primo suffragio universale in Italia. Nel 1946, per la prima volta, le donne italiane esercitarono il diritto di voto. Non si trattò soltanto di una conquista politica, ma dell’avvio di una profonda trasformazione culturale. Con quel gesto, le donne scelsero di essere cittadine pienamente partecipi della vita democratica, contribuendo in modo decisivo alla costruzione del futuro del Paese. Da quella scheda elettorale a oggi, il percorso dell’autodeterminazione femminile ha attraversato ogni ambito della società, superando barriere che un tempo sembravano insuperabili. Oggi siamo qui per rendere omaggio a una delle testimonianze più significative di questa evoluzione: la presenza e il ruolo delle donne nella Marina Militare. Esiste infatti un legame profondo tra la donna che nel 1946 entrò per la prima volta in una cabina elettorale e quella che oggi presta servizio nella Marina Militare in molteplici ruoli operativi, tecnici e di supporto. Entrambe rappresentano lo stesso coraggio civico: la volontà di assumersi una responsabilità verso la collettività, di tutelare i valori di libertà e di dimostrare, con i fatti, che il talento e la professionalità non conoscono distinzione di genere. Il Centro Italiano Femminile, nato nel 1944 per sostenere le donne nella conquista dei loro diritti civili e sociali, riconosce nelle donne della Marina Militare una delle espressioni più alte di questo percorso: donne che servono lo Stato con competenza, disciplina e impegno, rendendo ogni giorno viva quella libertà conquistata ottant’anni fa. A tutte loro va la nostra più sincera gratitudine: per il servizio reso, per l’esempio offerto e per la testimonianza concreta di quanto la partecipazione femminile rafforzi la qualità della nostra democrazia

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