da ACM
Dal 31 agosto al 7 settembre, nelle Sale Roberto Bontempo di Palazzo d’Avalos a Vasto, la mostra “Segreti dell’Oriente” presenta la ricerca di ALICE VERVERIS, artista di origine greca attiva in Abruzzo, che guarda alla grande tradizione orientale della porcellana per costruire un linguaggio personale e contemporaneo, nel quale tecnica, memoria e cultura si incontrano.
La storia della porcellana è profondamente legata alle grandi civiltà dell’Estremo Oriente. Per secoli le tecniche della sua lavorazione e della cottura, la preparazione degli impasti e l’arte della decorazione hanno costituito un patrimonio di conoscenze prezioso, custodito e tramandato attraverso generazioni.
La leggerezza, la luminosità, la purezza delle superfici e la straordinaria capacità di accogliere colori e decorazioni hanno fatto della porcellana una materia capace di esercitare un fascino profondo anche sull’Occidente.
È proprio verso questa lunga storia che Alice Ververis rivolge il proprio sguardo.
La sua ricerca parte dalla materia e dal gesto manuale. La tecnica non è soltanto padronanza del mestiere, ma diventa strumento di espressione: lavorare la porcellana significa conoscerne il carattere, rispettarne i tempi, comprenderne i limiti e accettare anche quella parte di imprevedibilità che accompagna ogni trasformazione attraverso il fuoco.
Mano, materia e fuoco diventano così i protagonisti di un dialogo continuo.
La porcellana, infatti, non è una materia docile. Richiede precisione, esperienza e pazienza. Modellazione, essiccazione, decorazione e cottura costituiscono un percorso nel quale ogni passaggio può modificare il risultato finale.
E poi c’è il fuoco.
È il momento nel quale il progetto dell’artista incontra qualcosa che non può essere completamente controllato. La materia cambia, reagisce, talvolta sorprende. L’opera nasce proprio da questo equilibrio sottile tra intenzione e trasformazione.
In questo rapporto sembra riaffiorare qualcosa dello spirito più antico dell’arte ceramica: l’artista non impone semplicemente una forma alla materia, ma impara a dialogare con essa. Palazzo d’Avalos, p.zza Lucio Valerio Pudente 5, Vasto (CH)
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