COMUNICATO STAMPA Isola pedonale revocata in anticipo, FdI: “A Vasto l’errore diventa sistema” . I consiglieri Prospero, Suriani e Giangiacomo: «Amministrare significa assicurarsi che le disposizioni contenute nelle ordinanze trovino corretta applicazione sulla strada»
«Un’ordinanza
stabilisce il 30 agosto, i cartelli indicano il 25 e, mentre le transenne sono
ancora sulla strada, il varco elettronico segnala “Open – Apu non attiva”. Se
perfino gli strumenti utilizzati dal Comune offrono indicazioni discordanti tra
loro, come dovrebbero orientarsi i cittadini?».
Questo è
l’interrogativo che si pongono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco
Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo, intervenendo sulla revoca
anticipata dell’ordinanza relativa all’area pedonale urbana di Vasto Marina.
«Stiamo
parlando –precisano –di una discordanza che lo stesso Comune ha formalmente
riconosciuto, rilevando il rischio di creare incertezza negli utenti della
strada e negli operatori incaricati dei controlli, fino a disporre la revoca
immediata del provvedimento e il ritorno alla viabilità ordinaria».
«Il 25 agosto
corrispondeva alla data di conclusione
dell’area pedonale urbana dello scorso anno. Quindi ci interroghiamo se sia
stata utilizzata la segnaletica del 2025 senza aggiornare le indicazioni. È una
domanda alla quale l’amministrazione dovrebbe rispondere, spiegando chi
abbia disposto l’installazione di quei cartelli e soprattutto chi fosse tenuto
a verificarne la corrispondenza con l’ordinanza vigente», aggiungono i
consiglieri.
«Quando si
disciplina la circolazione stradale – sottolineano– cittadini,
commercianti e automobilisti devono poter comprendere immediatamente e
facilmente se una strada è aperta o
chiusa, senza dover confrontare ordinanze, cartelli, transenne e display
elettronici».
«Non è la
prima criticità che registriamo su questo fronte. Nell’agosto dello
scorso anno sempre a Vasto Marina – ricordano – il cartello di
preavviso dell’area pedonale venne installato dopo le sollecitazioni dei commercianti,
quando il varco elettronico era già attivo ai fini sanzionatori. Già nei mesi
precedenti, inoltre, avevamo sollevato il problema della chiarezza della
segnaletica relativa alle Ztl della città».
«Amministrare significa adottare gli atti, ma anche assicurarsi che le disposizioni contenute nelle ordinanze trovino corretta applicazione sulla strada. Non possono essere gli utenti a dover decifrare le contraddizioni dell’amministrazione. Questa volta l’errore è stato certificato dallo stesso Comune con un atto formale di revoca. Ci auguriamo almeno che venga chiarito come sia stato possibile giungerea un simile esito e quali controlli siano mancati. A Vasto – concludono Prospero, Suriani e Giangiacomo – la confusione non può diventare un metodo di governo della città. Soprattutto non possono essere sempre i cittadini a pagarne le conseguenze».
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