martedì 3 febbraio 2026

Vasto 1945-1985: Nicola Notaro, la rapida crescita della Città grazie ad una attenta "Programmazione" (ULTIMA PUNTATA)

Su  Il Vastese gennaio 2006 Nicola Notaro torna con un nuovo articolo della serie

VASTO, QUALE FUTURO?

di Nicola Notaro

Per motivi indipendenti dalla mia volontà, non ho completato la storia dello sviluppo globale di Vasto e del suo Comprensorio dall'anno 1945 al 1990.

Per completezza e munito di tutti gli ulteriori elementi che sono riuscito a raccogliere mi riprometto di farlo nei prossimi numeri.

Mentre mi davo da fare per mettere assieme i sopra citati elementi, mi sono posto la seguente domanda: Vasto nel momento attuale quale ruolo sta svolgendo? Ha continuato a svilupparsi sulle linee programmatiche impostate nel 1945?

E siccome è da poco tempo che abbiamo rinnovato il Governo Regionale la domanda doverosa è la seguente: "I Consiglieri del nostro territorio eletti (si badi mi riferisco a tutti gli schieramenti politici ) su quali temi reali sono stati impegnati dal Popolo di Vasto e del suo Comprensorio per un proseguimento di sviluppo di questo territorio?”

Badate bene, ho parlato di "Popolo" e non di organizzazioni politiche perché è di questi giorni l'affanno dei partiti per lo ricerca di "elementi di programmazione, espressioni di volontà popolare”.

E la mia riflessione va ancora oltre. Siamo alla vigilia (noi Vastesi) di due tornate elettorali importanti: il rinnovo del Consiglio Comunale e il rinnovo del Parlamento e del Senato. Saremo chiamati a dover scegliere persone che dovranno rappresentarci vuoi a livello Comunale, vuoi a livello Parlamentare. Se vogliamo essere persone serie e coerenti abbiamo il dovere, in questo momento, di chiederci: le persone che andremo a votare, su quali argomenti (costituenti una programmazione quinquennale) si stanno impegnando con la popolazione del Vastese?

Questa domanda mi fa pensare se è il caso di costituire un'Associazione Culturale Cittadina e Comprensoriale, alla quale chiamare tutte le persone di buona volontà, amanti della propria città e della zona per discutere una serie di temi e problemi che vorremmo affidare alle persone che intendono rappresentare questa zona: "IL VASTESE" nelle varie istituzioni.

Dopo numerosi dibattiti e riflessioni dovrà venir fuori un programma da consegnare alle persone che andranno o candidarsi basati su questioni concrete, ossia: non possiamo accontentarci di una promessa che suona in termini generici: nel nostro programma vogliamo sviluppare il turismo, la sanità, il commercio, l'industria, l'Agricoltura, ecc.

Giornate agricole del Vastese
a destra Notaro e Anna Nenna D'Antonio

Ci sarà da chiedere: a quale turismo: vogliamo una volta per sempre (uscire dalla nostra nicchia) e sviluppare un programma che interessa più comunità che (per esempio) si affacciano sul Golfo di Diomede? è un primo argomento; per la sanità: vogliamo uscire fuori da questioni locali e organizzare il tutto in funzione di zone omogenee? Per il Commercio: vogliamo riconoscere che le maggiori attrazioni sono tra noi e la sponda destra del Trigno, ossia il Molise? 

Molto dello sviluppo avuto finora è il frutto di un lavoro che iniziato dagli anni 50 ha prodotto la realtà attuale? Un errore nel 1963 fu commesso: la divisione dell'allora Abruzzo-Molise, in due Regioni: Abruzzo e Molise. Vogliamo tentare di far comprendere  a molti interessati per la verità  che è interesse enorme di tutti a riunificare le due realtà Regionali.

L'Agricoltura: vogliamo chiedere perché finora non si riesce a mandare a conclusione la Diga di Chiauci? Enorme risorsa idrica per l'Agricoltura; notevole possibilità di produzione di energia elettrica, enorme disponibilità di acqua potabile. Anche questo argomento di interesse Abruzzese Molisana.

L'Industria: partendo dalle realtà attuali è possibile coordinarle e attivare un programma che non consente sorprese. A tal proposito si inserisce un argomento molto serio: il Porto di Punta Penna. Quale ruolo deve recitare?

 Attività Amministrativa: è possibile organizzarsi sulla base di territori omogenei? Per farci capire: il territorio della Provincia di Chieti è costituito da 3 zone omogenee, ossia Chieti e il suo comprensorio; Lanciano ed il suo Comprensorio; Vasto e il suo Comprensorio.

Dopo quanto si è detto non è il caso di creare tre Capoluoghi di Comprensorio, prospettando nelle sedi opportune l'annullamento dell'Ente Provincia.

Avremo sicuramente realizzato un decentramento organizzativo e Amministrativo più aderente alla realtà. 

Mi sono dilungato troppo: l'idea di costituire una Associazione Culturale serve per dibattere questi ed altri numerosissimi problemi da suggerire nell'interesse della nostra zona, agli Amministratori ed ai Legislatori delle Istituzioni.Resta inteso che l'Associazione non ha funzione di suggerimenti, solo in periodi elettorali ma soprattutto sorvegliare se gli argomenti suggeriti verranno portati avanti durante la Gestione Amministrativa da parte degli eletti.

A questo punto mi rivolgo all'amico Peppino Catania, uomo di cultura, di iniziativa, Direttore di questo Giornale, chiedendogli: è necessario costituire l'Associazione proposta dallo scrivente per perseguire gli obiettivi, che solo in minimi termini ho sopra prospettato e, chiamando a farvi parte chiunque sente di poter dare un minimo contributo a Vasto ed alla sua zona? è possibile affiancare tale Associazione al giornale "II Vastese" da Te diretto? Mi auguro che tale iniziativa venga da molti recepita e, poterci, a breve, ritrovarci per iniziare a lavorare.

Nicola Notaro

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