
BENIAMINO FIORE, autore prolifico e collezionista con vasto archivio storico ha lanciato un nuovo progetto per una ricognizione sulla storia del calcio vastese. Si tratta di una collana in parecchi snelli volumi in formato A4, sotto il comune titolo “Memorie del calcio vastese”, dalle origini ai nostri giorni.
Il primo volume della serie - già in edicola - è dedicato proprio alle origini ed ai primi anni: “IL FOOTBALL DEI PIONIERI E LA NASCITA DELL'U.S.VASTESE 1902/1942”.
Nelle 60 pagine, ricche di documenti e foto originali, Beniamino Fiore racconta tutte le evoluzioni che ci sono state nello sport più amato dagli italiani, che guarda caso era stato portato in Italia dagli inglesi, tanto che per decenni fu chiamato “football”, non “calcio”.
La storia a Vasto - come in altre parti d’Italia – inizia nei primi del ‘900. Il volume apre proprio con il paragrafo “1902 - I primi calci fuori Porta Nuova”.
“In quell'epoca - scrive l’autore - su un terreno situato al di fuori di Porta Nuova un gruppo di studenti della Regia Scuola Tecnica “Gabriele Rossetti” iniziò a cimentarsi con quello che allora era conosciuto con il nome di “football”. Si trattava di un'attività del tutto nuova per la città, ancora sconosciuta ai più che suscitava curiosità e talvolta anche diffidenza: Tra i giovani protagonisti di quelle prime partite si ricordano i nomi di Michele La Palombara, Francesco Benedetti, Camillo Artese, Pasquale Di Santo, Giovanni Cieri e Gaetano Trivelli. A loro si deve il merito di aver dato avvio, seppur in modo rudimentale e spontaneo, a una pratica sportiva destinata a radicarsi profondamente nel tessuto sociale vastese. Il pallone utilizzato, di grande valore all'epoca, era stato acquistato a Firenze dall'ingegnere Luigi D'Aloisio, figura centrale nella diffusione locale del calcio”. E poi aggiunge: “un primo tentativo di strutturare la pratica sportiva si ebbe nel 1909 quando il circolo Cattolica San Filippo Neri istituì una sezione dedicata all'attività fisica, che oltre al ciclismo, comprendeva anche l'insegnamento del football, contribuendo così a consolidarne la presenza in ambito locale”.
Ma Beniamino Fiore offre anche una ampia descrizione della città del tempo: “Nel 1902 Vasto, che conta oltre 15.000 abitanti, si fa più moderna, più aperta, più attenta al tempo che avanza. L’amministrazione comunale abolisce la storica cinta daziaria, approva l’illuminazione elettrica per uso pubblico e privato, introduce la macchina da scrivere negli uffici municipali”. E ancora “Sul piano culturale Vasto si mostra vivace. Fa capolino il Cinematografo Lumière al Teatro Rossetti, si pubblicano giornali, si celebrano eventi religiosi con ampio seguito popolare. Anche il commercio riflette questo spirito, nascono nuove attività”.
Ecco: quello che Beniamino Fiore fa è proprio questo viaggio nello sport, ma sempre con lo sguardo rivolto alla città del tempo ed alle sue evoluzioni, compreso anche il peso di due guerre mondiali.
E tutte le vicende sportive sono narrate facendo i nomi di tutti i protagonisti del calcio nei primi 40 anni (1902-1942). In molti ritroveranno i nomi e le foto di nonni e bisnonni che si erano occupati di calcio in quegli anni. Basta scorrere l’indice (v.allegato) per rendersene conto. E’questo il motivo per cui ne raccomandiamo veramente la lettura.
NICOLA D’ADAMO
Il primo volume della collana “MEMORIE DEL CALCIO VASTESE” è in vendita
a Vasto presso l’edicola Di Lanciano in
piazza Lucio Valerio Pudente.
I CONTENUTI

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