venerdì 20 giugno 2025

Alla scoperta delle curiose cupolette e torrette sui nostri tetti, con le immagini di Nando De Cristofaro (40 foto)

E con il commento della prof.ssa LUCIA SERAFINI, docente presso la Facoltà di Architettura dell’Università Gabriele D'Annunzio

 NANDO DE CRISTOFARO  - grande appassionato  di fotografia -  perfettamente in linea con l’idea che “ogni immagine testimonia un'epoca”, ha sempre cercato di documentare aspetti inediti che con il tempo acquisiscono grande valenza  storica. 

E non si è smentito nemmeno questa volta: ci ha inviato una serie di foto di quelle curiose strutture (di diverso tipo) che si trovano sui tetti di Vasto, chiamate torrette, cupolette, altane.  

Per raccontare la storia di queste strutture ci siamo rivolti ad una nota esperta del settore: alla prof.ssa LUCIA SERAFINI, docente presso la Facoltà di Architettura dell’Università Gabriele D'Annunzio che con grande disponibilità ci ha inviato la seguente nota. 

"Si tratta di cupolette a sesto rialzato - spiega la prof.ssa Serafini - più solide di quelle a tutto centro perché meno spingenti, utilizzate talvolta nell’edilizia storica per ragioni decorative e di prestigio. In altre parole davano lustro ed eleganza agli edifici e il loro uso si diffonde soprattutto tra Ottocento e Novecento con lo stile Liberty e quello neogotico". 

"Spesso vengono anche dette torrette o belvedere perché, è forse il caso di Vasto, garantivano una vista panoramica sul paesaggio urbano e naturale, il mare nel caso specifico. Le torrette si aprono in genere su coperture a terrazza cui si accede con scale a chiocciola oppure a pioli", continua la prof.ssa Serafini. "Non è improbabile che le torrette del centro storico di Vasto guardino a quella, bellissima, presente sul castello Caldoresco, forse riconducibile ad una fase di trasformazione voluta dai d’Avalos ispirandosi ad architetture moresche nelle forma e nelle decorazioni".

"I materiali da costruzione sono sicuramente i mattoni, più adatti a seguire la forma cilindrica grazie alle loro limitate dimensioni.  Non è inverosimile che in origine le cupolette fossero rivestite di maioliche oppure di vernici colorate, anche se oggi non sembra esservi più alcuna traccia".

"Le altane presenti su molti palazzotti del centro storico di Vasto e di Vasto Marina  - conclude la docente - appartengono chiaramente alla fase Liberty della storia urbana locale e sono strutture decisamente diverse dalle torrette, sia per la forma che per le dimensioni e le decorazioni. Per quanto anche loro siano torri sopraelevate rispetto ai tetti e/o alle terrazze da cui sporgono, sono più robuste, hanno copertura piana, e sono caratterizzate da un ordine architettonico spesso marcato, con logge destinate a fare da belvedere e conferire, anche in questo caso, uno status sociale ai suoi abitanti".

Nando De Cristofaro ringrazia la prof.ssa Lucia Serafini dell' Università G. D’Annunzio per l’approfondita storia di queste strutture; e anche il  “giovane amico, appassionato di vastesità, Corrado Sambrotta senza l'aiuto del quale non avrebbe avuto l'opportunità di scattare molte foto ravvicinate delle torrette".

NDA

40 FOTO DI FERDINANDO DE CRISTOFARO
Alcune sono di metà anni '80, altre sono contemporanee

1 commento:

Remo Petrocelli ha detto...

Per quello che riguarda le torrette tipo abbaini traforati,non dimentichiamo che erano una sorta di essiccatoio (un'alternativa di conservazione cibi necessaria prima dell'avvento dei congelatori )