L’8 maggio del 1973, 50 anni fa, veniva a mancare, all’età di 74 anni, Peppino
Perrozzi, uno degli ultimi autentici poeti della nostra tradizione popolare,
degno erede di Luigi Anelli, suo zio.
Bene hanno fatto la Società Operaia, la ProLoco e il Dipartimento Studi e Ricerche sulla Storia di Vasto ha sottolineare questa ricorrenza. APPUNTAMENTO LUNEDI' 8 MAGGIO ORE 18 PRESSO LA SALA CONFERENZE DELLA SOCIETA' OPERAIA.
Appartenente alla classe ’99, Giuseppe Perrozzi, nel 1918, poco più che diciottenne, abbandonò gli studi per arruolarsi volontariamente nell’esercito. Il 18 aprile fu inviato al fronte sul Grappa, dove vi rimase fino alla vittoria, annotando su un diario la sua esperienza. Quei ricordi sono riportati “Sul Grappa nel 1918”. La sua produzione poetica più importante è senz’altro “Li piaghe di lu Uaste”, Di rilievo anche i volumi “Dicémele a la nostre”( alcuni canti della Divina Commedia in dialetto), “Tempi lontani” e altro ancora
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