lunedì 8 maggio 2023

GIRO D’ITALIA, STREET FOOD E “VASTO CITTA’ DEL BRODETTO DI PESCE ALLA VASTESE”

Alcuni mesi fa inaugurata la “Via del Brodetto”, poi sulla carta intestata del Comune è stata inserita “Vasto Città del Brodetto di pesce alla Vastese” e ... arriva il Giro d’Italia e si chiamano i furgoni dello “Street Food”. Mentre Fano il 1° giugno organizza il Brodetto Fest. C’è qualcosa che non quadra.

La tappa a cronometro sulla Via Verde di ieri da Fossacesia a Ortona ci ha confermato due cose: innanzitutto l’enorme potenzialità della Costa dei Trabocchi portata ulteriormente alla ribalta a livello nazionale con il Giro d’Italia e poi, purtroppo, la dolente nota del ruolo marginale giocato da Vasto in questa occasione, per il fatto che la Via Verde da Torino di Sangro a Vignola non è stata ancora realizzata.

Un evento di questa portata giova molto al turismo, che forse è l’unica leva in grado di contribuire significativamente alla crescita del nostro territorio.
Diciamo che da noi la ”materia prima” è buona, anzi ottima, ma va venduta meglio.

Non siamo all’anno zero, però abbiamo assolutamente bisogno di promuovere meglio le nostre peculiarità naturali, gastronomiche, economiche, storiche ed artistiche; e di fare un salto di qualità servizi legati al turismo, vale a dire ricettività, ristorazione, eventi, informazione turistica, artigianato, prodotti locali, trasporti, servizi di intermediazione e tant’altro ancora.

Fra questi aspetti, l’esaltazione della “identità locale” assume particolare rilevanza perchè il turista sceglie una meta sulla base di ciò che di specifico, di diverso offre quel luogo. E in questo contesto l’enogastronomia recita un ruolo importante.

Ma la valorizzazione di un prodotto richiede una strategia orientata a creare valore operando almeno su due fronti: “quello dell’attribuzione del valore al prodotto da parte del consumatore e della società, e quello dell’efficacia dei processi di produzione da parte del sistema delle imprese”. In altri territori enti e istituzioni promuovono il prodotto locale e gli operatori economici del settore offrono servizi di qualità, perciò tutto funziona.

E noi che facciamo in occasione del Giro d’Italia? Scriviamo orgogliosamente sulla carta intestata del Comune “Vasto Città del Brodetto di pesce alla Vastese”, ma poi facciamo arrivare a Vasto Marina i camioncini dello Street Food con gli hamburger.

E magari invitiamo le persone a scendere alla Marina per la Via del Brodetto inaugurata pochi mesi fa.

Quindi c’è qualcosa che non quadra. E ciò ci costringe a ritornare spesso sull’argomento per sottolineare le enormi potenzialità dell’economia sostenibile legata al mare, in un’ottica di filiera corta e a miglio zero.

Oggi infatti tutti gli studi indicano che il futuro è nelle tradizioni, nel ritorno ai borghi ed alle cose semplici. E il brodetto di pesce, nato come piatto povero, custodisce i valori storici del nostro mare e dei nostri orti , del pesce fresco e dei pomodori “mezzotempo” appena raccolti.

Ma qui si fa finta di non sentire. Un paio di settimane fa, Fano ha annunciato il BrodettoFest 2023 per il 1-2-3-4- giugno con questo titolo: “La kermesse celebra il piatto simbolo dell’Adriatico sotto la direzione artistica di Federico Quaranta. Evento sempre più internazionale con due grandi presentazioni a Barcellona e Londra per illustrare le news 2023 tra cui la gara nazionale delle zuppe di pesce italiane”. E poi aggiunge che “l’evento di Confesercenti, in collaborazione con il Comune di Fano, sostenuto dalla Regione Marche, da Camera di Commercio delle Marche e dal Ministero dell’Agricoltura e Sovranità Alimentare – Masaf, inaugura la bella stagione dell’intera Regione Marche con uno degli appuntamenti più attesi nel panorama gastronomico culturale italiano” .

Molti vastesi , ogni volta che leggono del Festival del Brodetto di Fano, ricordano con amarezza che a Vasto la “Settimana del Brodetto” fu avviata nel 2007 dall’allora vice sindaco Nicola Del Prete e poi si è persa negli anni successivi. Fano invece l’ha mantenuta e l’ha trasformata in un grande evento.

Una volta in azienda si diceva che se vuoi migliorare devi guardare il primo della classe: vale a dire fare le stesse cose o addirittura superare il primo del tuo settore. La formula è semplice: difficile è applicarla!

Nicola D’Adamo

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