domenica 18 luglio 2021

Alla ricerca del filo che collega il successo degli abruzzesi all'estero

Alla ricerca del filo che collega il successo degli abruzzesi all'estero
Sono arrivati da tutto l'Abruzzo per la presentazione del secondo volume de "I Messaggeri d'Abruzzo nel Mondo": Marco Signori, direttore di "Virtú Quotidiane" da L'Aquila; Antonio Bini, direttore di "Abruzzo nel Mondo" da Pescara; Arturo Bernava, editore de "Il Viandante" (la casa editrice del libro), da Chieti, e l'autore Dom Serafini da Giulianova. Sono stati accolti da un pubblico numeroso presso la Pinacoteca del Palazzo D'Avalos di Vasto, con la conduzione della maestra di cerimonie, l'executive chef vastese Rosanna Di Michele.
"I messaggeri d'Abruzzo nel Mondo" ritrae altri 100 personaggi apparsi in precedenza nella rubrica domenicale di Serafini su "Il Messaggero". I primi 100, su oltre 1.000 che Serafini ha fatto conoscere negli ultimi 20 anni con "Il Messaggero", erano stati raccolti in un primo volume pubblicato l'anno scorso.
Questa moltitudine di abruzzesi che ha avuto successo all'estero ha spinto uno dei partecipanti, il professore Nino Fuiano a chiedere all'autore se ci fosse una caratteristica comune che lega questi abruzzesi all'estero. "Sicuramente un filo conduttore ci sará", é stata la risposta di Serafini, "ma di preciso ancora non l'ho trovato. Forse la gran voglia di avere successo e il saper affrontare le cose in modo diverso dagli altri".
Serafini ha anche fatto presente che, mentre sarebbe compito delle istituzioni far conoscere l'Abruzzo all'estero, il suo impegno é quello di far conoscere gli abruzzesi all'estero in Abruzzo.
Nella foto da s. a d.: Antonio Bini, Marco Signori, Rosanna Di Michele, Dom Serafini

Pinacoteca d'Avalos

L'amico Antonio Bini, cresciuto a Vasto Marina e da una vita a Pescara, ha fatto fatto cenno al declino demografico della regione, con la popolazione che al primo gennaio 2021 è scesa a 1.286.286 (negli ultimi 3 anni ha perso oltre 30mila abitanti, tra questi giovani in fuga dall’Abruzzo). Il dato regionale tiene “grazie” agli “stranieri residenti” (intorno agli 85mila). Per questo ha parlato di un’altra Vasto fuori dei confini regionali, di un altro Abruzzo oltre confine, con un numero di abruzzesi che supera di molto i “rimasti”. Una tendenza destinata ad accrescersi nel corso del tempo.

1 commento:

elaverghetta@libero.it ha detto...

Un famoso principio economico: "La moneta cattiva caccia quella buona".
Questo è il regalo di un sistema clientelare che non premia potenzialità e professionalità ma esalta le cordate poltiche governater dai nuovi baroni.