OFFENDERE, POLEMIZZARE, ESSERE AGGRESSIVI SONO FORME DI DIFESA DEI DEBOLI
di Angelo Del Moro
E' inutile negarlo. Quante persone seccate da una situazione che li infastidisce reagiscono spesso in maniera spropositata e della frustrazione ne fanno un dramma? Spesso, quando i nostri sentimenti sono calpestati o quando ci sentiamo impotenti di fronte alle provocazioni di qualche stupido, abbiamo la tendenza a reagire in maniera eccessiva, esagerando ed estremizzando la portata del problema.
La tendenza a drammatizzare le situazioni irritanti è vecchio quanto la storia dell'umanità. Non a caso, Bernard Shaw ha scritto che "non c'è opera teatrale senza conflitto" ed anche nella vita reale non perdiamo occasione per ingigantire ed accentuare impropriamente certe situazioni, sia a livello interiore che esteriore.
Creiamo dei veri e propri drammi senza che ce sia bisogno ed esprimiamo tutta la nostra negatività incuranti delle conseguenze.
La causa dell'irritazione molto spesso non è di rilievo: una critica che ci mette in discussione, una battuta infelice sul nostro conto, una situazione imbarazzante che ci fa sentire vulnerabili. Per coloro che in genere si soffermano a pensare e a rimuginare su cose insignificanti, qualsiasi trascurabile mancanza dì riguardo o parola infelice o errore nei loro confronti diviene un "delitto" da castigare.
Spesso alla base della reazione c'è il rancore o il risentimento contro un altro che ci ha ferito, cosa che porta a giustificare dispiacere, indignazione e quindi la vendetta. Chi si sente offeso può pensare che abbia il diritto di reagire duramente nei confronti di chi gli ha mancato di rispetto.
Offendersi, polemizzare, essere aggressivi sono forme di difesa dei deboli. Perché non sdrammatizzare con una battuta autoironica che toglie forza agli offensori?
Scrisse il biblico Qoelet: "Controlla i tuoi scatti d'ira: è da stolti lasciarsi dominare dalla rabbia "( 7,9 - Ldc - Abu). Chi è troppo sensibile e si offende facilmente mostra mancanza di saggezza e di buon senso. Non ne vale la pena.
Vasto, 22.09.2019

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