sabato 27 luglio 2019

DON STELLERINO E' TORNATO ALLA CASA DEL PADRE

L'altro ieri, 25 luglio 2019 alla ore 11,  è tornato alla casa del Padre Don Stellerino D'Anniballe, 90 anni, dal 1961 parroco della Parrocchia di San Pietro in S. Antonio  ed editore della nota tv religiosa TRSP.
Camera ardente presso la chiesa di S. Antonio. 
I funerali sabato mattina alle 10.

Il sindaco Menna a nome della città ha prontamente inviato un messaggio di cordoglio: “Alle 11:00 di questa mattina è volato al cielo Don Stellerino D’Anniballe. Un pastore che per anni ha vissuto la vita collettiva della città incarnandone i dolori, le speranze e i bisogni. Sacerdote che conosceva e ascoltava, vicino ai credenti e non credenti. Ha amato tutto e tutti. Ha interpretato la chiesa che ha prediletto gli ultimi e quelli  che non contano agli occhi del mondo. La città non ti dimenticherà mai Don Stellerino e noi siamo fortunati ad averti avuto e siamo certi che pregherai per Vasto anche da lassù”.

Don Stellerino D'Anniballe, nato il 10 Novembre 1929 a Scerni, fu ordinato sacerdote il 29 Giugno
ALLA FINE DELL'ARTICOLO I MESSAGGI GIUNTI OGGI DAGLI AMICI E DALLE ISTITUZIONI
1952, e subito nominato il 1 Ottobre 1952 vice parroco di S. Giuseppe collaborando col dinamico parroco Don Felice Piccirilli.
Il 1 Novembre 1961  alla morte di Don Romeo Rucci fu nominato Parroco di San Pietro.
Assume la responsabilità della Parrocchia di S. Pietro, proprio nel periodo più difficile conseguente all'abbattimento della chiesa ed al trasferimento in S. Antonio da Padova.
Ha avuto anche l'incarico di assistente diocesano degli uomini di Azione Cattolica e di consulente dei Comitati Civici.
Don Stellerino nel suo ministero parrocchiale ha continuato il lavoro di Don Romeo, nell'organizzazione delle Feste del Giubileo, di San Pietro, del Venerdì Santo, della S. Croce e delle feste popolari di S. Nicola, Madonna della Penna, Madonna delle Grazie e Sant'Antonio, ma ha portato quello spirito di rinnovamento del Concilio Ecumenico Vaticano 2° nel campo della liturgia, della Evangelizzazione e del Sociale.

Per i giovani ha dato vita all'associazione sportiva Bacigalupo e ha organizzato molti campeggi. Per i bambini ha istituito un asilo parrocchiale, cui ha profuso le migliori energie spirituali ed economiche.Impegnativa è stata ed è ancora l'organizzazione del turismo religioso, con molti pellegrinaggi. Molto sviluppo ha dato alla predicazione del Giubileo e alle 40 ore eucaristiche.
Ha organizzato la peregrinatio nelle famiglie della Madonna dei Miracoli nel 1966 per la consacrazione della Parrocchia alla Madonna e della Reliquia della santa Croce nell'anno 1974, come preparazione all'anno santo 1975.
Negli ultimi anni del 1900 ha ridato vita alle confraternite e ha favorito i movimenti ecclesiali, specie il Rinnovamento dello Spirito, mettendo a loro disposizione le Chiese di S. Antonio, della Madonna delle Grazie e di S. Nicola.
In questi ultimi anni ha diffuso in Parrocchia la devozione alla Madonna di Fatima, solennizzandone la festa il 13 Maggio e con la veglia in ogni 13 del mese, specialmente quella del 13 Agosto e organizzando pellegrinaggi a Fatima.
Ha curato la ristrutturazione delle Chiese di S. Nicola, Madonna delle Grazie e specialmente quella di S. Antonio con un pavimento nuovo, la tinteggiatura e rifacendo in marmo il presbiterio, l'altare e il tabernacolo.

Ma l'opera più importante, realizzata da Don Stellerino è stata la creazione nel 1978 di una radio parrocchiale e nel 1985 di una trasmittente televisiva cristiana, intitolata TRSP tele-radio San Pietro, strumento efficace per l'evangelizzazione in questi tempi moderni, e tanto voluto dal Papa.

MESSAGGI DI CORDOGLIO 
ASSOCIAZIONE VASTESE DELLA STAMPA: 
messaggio del Presidente Nicola D’Adamo

Don Stellerino era un uomo di grandi intuizioni capace di anticipare il futuro.

Dai tempi delle radio “libere” aveva capito che i nuovi media potevano essere asserviti alla evangelizzazione e subito fondò TRSP,  prima radio (1978) e  tv (1985). Successivamente capì che la nuova frontiera era il satellitare e dal 2005 andò su satellite.
Per decenni la sua redazione fece da fucina a tanti talenti del giornalismo locale.

L’Associazione Vastese della Stampa lo ringrazia di cuore per l’opportunità data a tanti giovani che oggi ricoprono importanti ruoli nel campo della comunicazione  e soprattutto lo ringrazia per aver assicurato per tanti anni alla nostra comunità un canale cattolico ricco di valori e con una informazione sempre obiettiva, moderata e corretta.
Un canale TRSP che ha fatto compagnia a migliaia di persone fornendo quotidianamente messaggi di speranza e fiducia nel futuro, specialmente verso le persone bisognose.

L’Associazione Vastese della Stampa si associa  al dolore della famiglia per la scomparsa di un uomo che merita un posto speciale nella chiesa locale e nel  campo delle comunicazione regionale.

Nicola D’Adamo

Associazione Vastese della Stampa  


I MESSAGGI DI CORDOGLIO
Marco di Michele Marisi
A Dio, Don Stellerino

Il primo giorno che entrai nella sacrestia della Chiesa di San Pietro in Sant’Antonio, per raggiungere la redazione di Trsp in occasione di una intervista, avevo 18 anni. Mi chiamasti “l’Avvocato”, anche se non lo ero, non lo sono mai stato e mai lo sarò. Poi, dopo qualche mese e con un po’ più di confidenza, imparai a conoscere la tua ironia, ma mi dicesti che in fondo era una forma di rispetto. Lo stesso che ho sempre portato per Te, Don Stellerino, spesso difendendoTi da chi pensava che la Tv fosse un Tuo business, quando invece ci hai rimesso tutto: offerte, amici, salute. Per diffondere il messaggio nelle case, per stare accanto agli ammalati più lontani, per essere vicino a chi, da dov’era, non poteva muoversi.

Ci siamo fermati spesso a chiacchierare, sempre scambiati gli auguri ad ogni festa religiosa. Io con un biglietto, Tu con una telefonata. Abbiamo condiviso Valori, spesso idee, qualche volta un caffè, quando la mattina facevi colazione sempre seduto dietro la scrivania, a ricevere persone che cercavano aiuto, a pregare anche al telefono dove, dall’altra parte della cornetta, c’era qualcuno lontano che aspettava di sentire la Tua voce.

Quando qualche mese fa sono venuto a trovarTi al San Francesco, avevi la stessa mente lucida di sempre. Mi hai anche detto “Ringrazia la tua famiglia per tutto quello che ha fatto per noi”. Non sono riuscito a chiederti perché questo ringraziamento, poi me l’hanno raccontato.

Martedì scorso sono passato di nuovo a salutarTi, Don Stellerino. Avevi gli occhi aperti e respiravi affannosamente, ma mi sono accorto che non sei riuscito né a vedermi, né a sentirmi, né a dirmi qualcosa. Forse solo il Tuo cuore, ha avvertito che ero accanto a Te.

Ho trattenuto le lacrime, pensando che quella fosse l’ultima volta che sarei riuscito a vederTi sveglio, prima dell’ultimo saluto che di lì a breve sarei venuto a darTi in quella che era la Tua casa e la Tua famiglia, prima che la Tua chiesa.

Non dimenticherò mai quando, la prima volta al San Francesco, mi hai detto “Combatti sempre per questa città, merita chi, come te, la ama, come la amo io”, e mi hai stretto forte la mano, a volere da parte mia una promessa. Che ti ho fatto e che manterrò.

A Dio, Don Stellerino. Spero, quando sarà, di meritare lo stesso posto nel quale Dio ti ha collocato, così potremo ritrovarci ancora una volta insieme.

Tuo Marco

(Marco di Michele Marisi)

Messaggio di Francesco Dell'Aquila

"Ti ho tanto cercato ora contemplo il tuo volto;
tanto sperato, e ora sei mio; in terra ti ho amato senza misura,
ora sono tuo per sempre." 
Questo stupendo inno sembra scritto proprio per te caro Don Stellerino . Oggi giovedi 25 luglio 2019 hai concluso il tuo lungo pellegrinaggio terreno lasciandoci in punta di piedi in silenzio come solo tu sapevi fare.Chi potrà dimenticare tutte quelle volte che ti telefonavo e ti chiedevo<< Don Stellerino posso venire ad animare la messa >> la tua risposta era sempre << Certo hai fatto bene a chiamarmi ,,. te l'ho detto la chiesa è aperta a tutti quando lo si fa per il Signore>> Mi piace ricordarti con una frase dell'Apocalisse che dice :"Beati d'ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono" sono certo che cio che hai seminato in ciascuno di noi porterà frutti. Don Stellerino mi concedo da te con un ciao o un arrivederci certo che un giorno ci rincontreremo..Non è un addio.Ora riposa in pace. FRANCESCO

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