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| Chiesa di San Francesco di Paola, conosciuta come la "chiesa dell'Addolorata" |
La chiesa di San Francesco di Paola in piazza Rossetti era sede di convento. In passato il sito era occupato dalle cappelle di S. Maria de' Guarlati e di San Rocco.
di GIUSEPPE CATANIA
La chiesa di San Francesco di Paola, conosciuta come la chiesa della Madonna Addolorata, ha una antica origine, perché sul sito sorgeva la Cappella di Santa Maria de' Guarlati e la Cappella dedicata a San Rocco; poi venne edificato il Convento
dedicato a San Francesco di Paola,di cui si ha notizia dal 1404.
di GIUSEPPE CATANIA
La chiesa di San Francesco di Paola, conosciuta come la chiesa della Madonna Addolorata, ha una antica origine, perché sul sito sorgeva la Cappella di Santa Maria de' Guarlati e la Cappella dedicata a San Rocco; poi venne edificato il Convento
dedicato a San Francesco di Paola,di cui si ha notizia dal 1404.
Qui vi era seppellita la nobildonna Bellalta de Palatio, che era sposa del notaio Buccio di Alvappario.
Il coperchio del suo sarcofago, dopo la ristrutturazione della chiesa è stato recuperata a posto sull'arcale di una porta, nel vicoletto posteriore della chiesa di Santa Maria Maggiore.
Il popolo vastese, per devozione della Vergine, venera la Madonna come Santa Maria dei Miracoli.
E’ incerta la data della costruzione della chiesa, ma nel 1570 1'Università del Vasto vi fece riparare la volta; ma successivamente venne demolita per la realizzazione del Convento in onore di San Francesco di Paola.
A causa di una grave peste che affliggeva la popolazione venne edificata una cappella in onore di San Rocco, in ringraziamento della guarigione.
La Cappella di Santa Maria de1 Guarlati e quella di San Rocco erano situate una accanto all'altra ed erano in possesso dell'Università del Vasto, insieme al Convento, all'orto e all'uliveto adiacenti, alla ci sterna, agli arredi sacri.
Agli inizi del XVII secolo il generale dei Frati Minimi dell'Ordine di San Francesco di Paola, inviò a Vasto Fra Gregorio Valenti per fondare, con l'autorizzazione del Monastero di San Giovanni in Venere, il convento e nel 1604 vennero cedute le due cappelle con l'intesa che vi fossero inviati due frati sacerdoti.
Demolite le due cappelle venne edificato il Convento e la Chiesa con l'Altare maggiore e con il dipinto della Madonna, che in origine adornava la Cappella di Santa Maria de’ Guarlati. Vi si conservavano altre pregevoli opere d'arte tra cui il Quadro della Madonna del Velo delle scuola veneziana del XVI secolo.
II Marchese del Vasto, Cesare Michelangelo D'Avalos, a sue spese vi contribuì per dare nuova forme alla chiesa ed il quadro della Madonna venne collocato in alto sulla parete del coro.
Per sue espressa volontà, l'8 agosto 1729 il Marchese vi fu seppellito.
Il convento venne soppresso per decreto di Ferdinando IV, nel 1770.
Soppresso il convento dei Paolotti, il Chiostro venne acquistato da Pietro Benedetti che lo trasformò in abitazione, con vista sull'attuale Piazza Gabriele Rossetti.
La chiesa, secondo quanto riferisce lo storico Luigi Marchesani (Storia di Vasto,pagg.270,271) ,è "lunga palmi 110 e larga 64, con volte a fabbrica, di una nave, è fornita di sei cappelle dedicate a Santa Lucia, San Giuseppe, San Carlo Borromeo con la Statua della Madonna di Loreto, al
Crocifisso, a San Francesco da Paola, ove è il Santissimo, ed a San Rocco. L'altare maggiore è per la Vergine.
Lo zelo del Sacerdote Numeriano Spataro, Mansionari del Capitolo, fa che in questa Chiesa di rado manchino il Santissimo e la Benedizione... Egli domandò ergervi Congrega col titolo di Madonna del Pianto..."
Vi è custodita la bella Statua della Madonna Addolorata che, in occasione della solenne processione del Sabato Santo, viene trasportata a spalle per le vie della Città, con grande concorso di popolo e di devoti fedeli verso la Genitrice del Redentore.
GIUSEPPE CATANIA
Note storiche
Nella Chiesa vi è la Statua delle Madonna Addolorata opera dello scultore napoletano Giacomo Colombo (sec.XVIII), o Madonna del Pianto, è onorata il SabateSanto della quinta domenica di quaresima e portata in processione la mattina del Sabato Santo.
La chiesa di San Francesco di Paola è delimitata da due ordini di lesene (ionico e dorico) è opera dell'architetto vastese Silvestro Benedetti (1816-1877). L'altare maggiore e quello di San Francesco sono in marmo portoghese. Vi si custodiscono le tele di S.Francesco di Paola (del sec.XVII), di Santa Lucia del pittore vastese Giovanni Battista De Litiis del 1718, di San Rocco del pittore Filippo Andreola (sec.XVIII) di San Carlo, del pittore Nicola Rossi (sec.XVIII); il Crocifisso e San Romuàldo(sec.XVII) e l'affresco delle Madonna della Purità. .

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