Dopo una bella presentazione del parroco, don Stephen Sangeethan, ha preso la parola Brunetti, il quale ha condotto un’appassionante disamina sulle basi neurobiologiche delle credenze in Dio, spiritualità, religione, sacro e dimensione del trascendente. E’ stato un intervento di ampio respiro culturale, ricco di suggestioni filosofiche, teologiche e neuro scientifiche su un argomento assolutamente inedito e affascinante, anche se di enorme complessità e difficoltà. Un tema per specialisti e scienziati appartenente alla cosiddetta letteratura scientifica ‘alta’, ancora circoscritta ai laboratori e lontana dalle aule universitarie.
Un evento dunque eccezionale. Portare un tale campo di ricerca tra la gente comune a taluni può sembrare un atto temerario, comunque coraggioso. Se dovessimo giudicare l’iniziativa dall’interesse generato nel pubblico, ebbene dovremmo dire che Brunetti ha centrato l’obiettivo. I presenti hanno seguito l’intervento dell’illustre professionista in religioso silenzio e con notevole coinvolgimento emozionale. Si è confermato un avvenimento di grande valore sociale e culturale. In realtà, a Guido Brunetti viene riconosciuto il grande dono di una scrittura e di una comunicazione chiara e attraente. “Il merito di Brunetti - ha scritto il neuro scienziato Vizioli- è quello si saper fare cultura e scienza, adottando non uno stile involuto e paleobaronale di tanti colleghi universitari, ma un linguaggio intelligibile, avvincente e sempre accessibile anche ai non specialisti”. “Se la comprensione- è il suo pensiero- non è possibile, è possibile la conoscenza. Che è uno dei più grandi valori dell’umanità, che ha creato l’ homo sapiens, ma purtroppo anche l’Homo maleficus e i nuovi cafoni dell’era digitale.Tutti dunque hanno diritto alla cultura per il predominio del neocervello (il bene) sul cervello del rettile (il male)”.
“ La conoscenza e la comprensione del cervello- ha dichiarato Brunetti- sono la più straordinaria e avvincente sfida per i neuro scienziati del XXI secolo. Le neuroscienze stanno attraversando una fase di rapida evoluzione destinata a modificare non solo i metodi di diagnosi e cura in medicina e psichiatria, ma le nostre millenarie concezioni, a partire dai sistemi filosofici e pedagogici.
“Nell’ambito di questo fecondo campo d’indagine- ha spiegato l’autore- sono stati compiuti notevoli progressi nella ricerca delle basi neurobiologiche del divino, del concetto di Dio, della spiritualità e della dimensione del sacro e del trascendente. Esperimenti condotti con i fantastici metodi di brain imaging hanno mostrato che l’idea di Dio si fonda sull’attività del cervello ed ha una dimensione universale. Ulteriori ricerche hanno indicato che la meditazione, le preghiere e le esperienze religiose attivano e modificano sistemi neurali e alcune aree cerebrali. Autorevoli neuro scienziati hanno così creduto di individuare un ‘Centro divino’, un ‘Centro di Dio’ nel cervello umano.
“Le modificazioni neurobiologiche indotte dalle esperienze religiose - ha rilevato Brunetti - sono molteplici e riguardano in particolare l’acquisizione di uno stato di benessere fisico e mentale, un senso di calma interiore, di armonia e di gioia. Cambiamenti poi si verificano nel battito cardiaco, nella respirazione e nella pressione del sangue. Vengono poi alleviati stati d’ansia, depressione e stress, e prodotte sostanze cosiddette del benessere e del piacere”.
Avviandosi al termine del suo discorso, il professor Brunetti ha sottolineato l’importanza della spiritualità e delle esperienze religiose nell’evoluzione della specie umana per “riempire di senso la nostra vita e per ridurre l’angoscia determinata dalle malattie e dalla consapevolezza della propria morte”.
Guido Brunetti, origini abruzzesi, vive a Roma. Ha tenuto lezioni nelle Università di Roma, Lecce e Salerno. Scrittore di fama, è stato definito un “umanista-scienziato” e “uno dei pochi autori capace di scrivere un libro sul cervello, la mente e la coscienza”. Lunedì 5 ottobre 2015 uscirà il suo nuovo libro “Le ali dell’anima” pubblicato dalle Edizioni Neuroscienze,net. Il volume illustra gli ultimi traguardi delle ricerche sul cervello, la mente e la coscienza. Di recente, gli straordinari progressi delle neuroscienze ci hanno fornito una enorme quantità di preziose informazioni.
Giuseppe Catania





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