venerdì 12 giugno 2015

Le domande di Giuseppe Catania a "quelli del Comune"

La lapide illeggibile di Casa Rossetti
CASA NATALE DI GABRIELE ROSSETTI A VASTO Trascuratezza e inattività delle istituzioni

di Giuseppe Catania

Casa natale di Gabriele Rossetti, il tirteo d'Abruzzo. 
Recentemente abbiamo scritto denunciando il degrado esterno del fabbricato a cause delle infiltrazioni di acqua da una grondaia che provocano prolemi ai piani superiori e distacchi di calcinacci dai balconi. Nessuno se ne era accorto nonostante le segnalazioni dei cittadini, e c'è voluto il nostro intervento per far "muovere" quelli del comune per cercare di rimediare all'inconveniente.
 'edificio, oltre alla biblioteca,ospita la sede del Centro Studi Europeo Rossettiano e meriterebbe più attenzione da quelli del comune per garantire una più decorosa ed efficiente prospettiva.
E c'è di più! sulla facciata è installata una lapide la cui scrittura è illeggibile, cancellata dall'usura ed i
turisti e quanti sono "interessati" alla "nostra"cultura, non hanno le possibilità di rendersi conto di quello che vi è scritto.
E' proprio difficile per quelli del Comune occuparsi di queste cose? Di contribuire alla migliore qualificazione della nostra realtà?
taglio delle siepi lungo la Loggia con il devastante motore "trinciatutto"
 Siamo anche sconcertati di fronte all'intollerabile e inqualificabile devastazione della vegetazione effettuata lungo la Loggia Amblingh. Non è una potatura a regola d’arte. E’ stata operata una verifica sulla "razionale" operazione?
 Anche di questo quelli del Comune che hanno l'obbligo di intervenire sono destinatari di rigorosi controlli. E' uno spettacolo indecoroso vedete tronchi abbattuti senza criterio e lasciati a penzolare, oggetto di aspri commenti delle gente. Quelli del comune non si devono occupare di queste cose per cui sono pagati? Lo chiediamo a chi di dovere.
 GIUSEPPE CATANIA
Lungo la Loggia acacie tranciate in malo modo, non è il massimo dell'eleganza
in una città che ha la terza spiaggia più bella d'Italia.

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