giovedì 11 giugno 2015

La festa della Madonna dei Miracoli:appuntamento di fede per moltissimi pellegrini

foto da Histonium.net
I festeggiamenti l'11 giugno - L'APPARIZIONE DELLA MADONNA DEI MIRACOLI DI CASALBORDINO 

di GIUSEPPE CATANIA

 Da 439 anni si celebra, con solenni festeggiamenti e con imponente concorso di popolo, la data dell'apparizione della miracolosa immagine della Madonna di
Casalbordino.
 La ricorrenza è preceduta da una processione penitenziale, guidata dall'arcivescovo metropolita Chieti-Vasto, Mons. Bruno Porte, muovendo da Pollutri, per raggiungere il Santuario.

 Quest'anno parteciperà anche il Cardinale Edoardo Menichelli, legato spiritualmente all'evento, al quale peraltro in passato ha preso parte un altro Cardinale, Vincenzo Fagiolo, anch'Egli più volte pellegrino al Santuario, a cui ha donato la sua ricca ed importante, oltre che preziosa, biblioteca (vi è anche la raccolta del nostro epistolario intercorso con il Cardinale Fagiolo).

Ovunque i pellegrini vi giungono con le compagnie precedute dai crociferi, dai più lontani paesi, spinti dalla devozione e dal desiderio di rivedere il luogo della celeste apparizione. Spesso i fedeli si trascinano ginocchioni intorno all'altare del Santuario e sciolgono i loro voti domandando grazie, sempre come ogni anno, gli anziani delle compagnie, narrano il meraviglioso episodio dell'Apparizione.

La rievocazione ha un tema sempre uguale ed una identica conclusione: "La Madonna apparve qui". Apparve, infatti, l'undici giugno 1576 all'umile vegliardo Alessandro Muzio da Pollutri, mentre si recava al Piano del Lago, tutto trepidante per il suo campicello, perché il giorno precedente una spaventosa bufera, accompagnata da grandine, aveva devastato le campagne.

Il Santuario ad inizio '900 (foto da Terra e Cuore)
Giunto sul luogo ove ore sorge il Santuario, udendo echeggiare i rintocchi della campana della chiesa che annunciava l'Elevazione, il vecchio s'inginocchiò invocando grazie. La tradizione più fedele riferisce così le parole pronunciate dalla Madonna apparsa circondata da un vivo splendore, in veste rosa e nastro azzurro: "Non dubitare, mio devoto. Sappi che ieri il mio figlio Unigenito, per i peccati degli uomini che si commettono quotidianamente, aveva stabilito di distruggere il mondo con grandine e tempesta... Vai al tuo campo sicuro. Torna e dici al tuo Arciprete che faccia osservare le feste che per tale causa il mio Figliolo, a volte, manda sulla terra tempeste e venti..." Scomparsa l'immagine e constatato che il campicello era intatto fra la circostante distruzione, il buon vegliardo corse a narrare la visione all'Arciprete. Il prelato, Gìovanni Mancino, Superiore Ecclesiastico di Casalbordino,Vicario Nullius di Santa Maria Arabona e di Santo Stefano in Rivo Maris, effettuò una severa indagine e confermò il prodigio, ordinando l'erezione di una cappella sul luogo dell'apparizione.

 L’umile cappella, col tempo, è diventata Santuario che accoglie il costante flusso delle genti dell'Abruzzo e del Molise, e di altri paesi, anche dall'estero, per vivere i luoghi dove echeggiò la Voce di Maria. Scavandosi le fondamenta per l'ampliamento del nuovo, grande Tempio, è riaffiorato un antico documento comprovante il punto giusto dell'apparizione.

 Ma un altro prodigioso evento ha ridato agli occhi dei fedeli, la prima immagine della Madonna affrescata da un ignoto artista. Per diversi anni, infatti, il popolo era abituato a vedere la rappresentazione della Madre Celeste seduta su di una quercia. Ma successivi restauri rudimentali e l'opera deleteria del tempo e dell'umidità, ne nascosero le antiche espressioni. Fu nel 1954 che il prof.Terenzio Barbone venne chiamato per un più accurato restauro e conservazione della sacra Effigie, il che si è potuto effettuare con ottimi risultati, ridando quell'aspetto originale di Madonna, togliendola dalla raffigurazione di Madonna di "campagna".

 L'opera lodevole dei Padri Benedettini dei Miracoli, ha contribuito a rendere più maestoso e ricco il Tempio. Dai bozzetti preparati per l'occasione dal prof. Terenzio Barbone, raffiguranti il momento del colloquio della Madonna con l'umile Alessandro Muzio, uno è posto nella nevata di destra dell'Abside del Tempio,che sorge nel punto esatto della Celeste Apparizione, ed è meta di pellegrinaggi di moltissime folle provenienti da ogni parte del mondo.

 GIUSEPPE CATANIA

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