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| Carlo Della Penna |
di Giuseppe Catania
L'Asilo d'Infanzia "Carlo Della Penna" di Vasto, costato circa 50 milioni nel 1955, fu progettato dall'Ing. Luciano Tosone nella perfetta e serena costruzione architettonica, moderna e armoniosa, fornito di comodità igieniche ed assistenziali, con una capacità ricettiva di 150/200 bambini. Soluzioni estetiche dettate da criteri evolutivi del- l'arte interpretata nella sua
migliore espressione. Vasti saloni arieggiati da finestroni che si affacciano nella tranquilla panoramica delle valli che guardano la chiostra della Maiella. Un'oasi di pace e di serenità, gioia dello spirito e di felicità dell'animo dei bimbi, come era nella volontà del donatore.
Per la parete frontale fu previsto un pannello in bronzo a rilievo, opera del noto scultore Énnio Manfrini (1954) raffigurante 1'allegoria "Il trionfo del Lavoro".
Il pittore vasteseVincenzo Canci eseguì grandiosi affreschi nelle sale e le quinte del teatrino dell'Asilo.
La fontana attigua all'edificio fu progettata e realizzata, su iniziativa del presidente dell'Asilo Avv. Antonio Fanghella, dal maestro muratore Ernesto Casalengo di Monteodorisio, nel 1961, in cemento e graniglia di marmo a pianta ottagonale su due basi concentriche sovrapposte. Alla base riportati questi versi dettati dall'Avv. Fanghella: "Rallegro i Bimbi - ne spengo la sete - sol di Don Carlo non spengo l'amore".
Consegnando il complesso nel 1958 Carlo Della Penna ebbe a dichiarare: "Ci sono molti modi di dimostrare la propria gratitudine alla Patria. Io ho scelto questo perché sono convinto che sia un modo utile e proficuo di contribuire alla costruzione di una società migliore e più armonica nella quale gli uomini possono trovare, mediante l'educazione e la cultura, la soluzione a tutti i loro problemi. Da uomo che ha lottato e lavorato tutta la vita e non sempre facilmente, posso dirvi che è il carattere, lo spirito, la vitalità che conta. E' bene fare di questi fanciulli degli ottimisti; è bene che essi sappiano per tempo che non sempre nella vita si vince, ma ciò che conta è di non perdersi d'animo; ciò che conta è il senso dell'umana dignità, la capacità sublime di credere in se stessi e nella propria meravigliosa avventura".
Carlo Della Penna provvide sempre al mantenimento della istituzione fino alla sua morte avvenuta nel 1971. Le sua spoglie riposano nel Cimitero Monumentale di Buenos Aires.
Nel giardino antistante l'edificio c'era un busto monumentale che i bimbi di Vasto avevano dedicato a Carlo Della Penna.
GIUSEPPE CATANIA


1 commento:
L'asilo Carlo Della Penna deve restare nella maniera in cui è stata concepita, senza alcuna alterazione, in rispetto di quel gesto altamente meritorio, che fece Carlo Della Penna; che dopo una vita da emigrante,avendolo baciato la fortuna, pensò alla sua amata Vasto e si attivò affinché fosse costruito il più bell'asilo d'Italia, per l'infanzia della sua città; qualcuno, senza nessun riguardo alcuno a ciò che rappresenta questo manufatto, ha avanzato l'ipotesi sciagurata di abbatterlo, per lasciar posto a nuove costruzioni; sarebbe un bel ringraziamento per un figlio di questa città, che tanto ha fatto per lei; non bastasse questo, aggiungiamo che è una costruzione molto ben concepita ed esteticamente armoniosa, dovuta alla genialità dell'ingegner
Tosone e poi rappresenta una bella pagina di storia della città.
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