DA VASTONOTIZIE DIRETTO DA NICOLA D'ADAMO MAGGIO 1989
Dal 18 maggio è in funzione il nuovo scalo
Vasto-San Salvo in località Buonanotte.
Un mare di polemiche per la soppressione
di ben 6 treni. Una struttura, tutto sommato, efficiente con 6 binari
per treni passeggeri e 7 per merci.
Riusciranno le nostre autorità a riavere
qualche fermata?
Il 18 maggio alle ore 10,15, è stata aperta all'esercizio
ferroviario la nuova stazione di Vasto-San Salvo, punto d'incontro
soprattutto in termini di funzionalità di due stazioni
da tempo superate sotto l'aspetto tecnologico.
Il nuovo scalo centrale è stato dotato di un
apparato di 6 binari per il passaggio dei treni e 7 binari per
il disbrigo del servizio merci.
L'estensione dei binari all'interno della stazione ammonta
ad oltre 8 chilometri, con una capacità di sosta e smistamento
di centinaia di carri merci.
II fabbricato di stazione è stato realizzato curando soprattutto la funzionalità degli ambienti per quanto riguarda sala di attesa, atrio, bar e ristorante di stazione, servizi
igienici.
Le informazioni ai viaggiatori risultano comode e tempestive
in quanto oltre ai diffusori sonori, funzionano degli
appositi monitor con i quali sono fornite notizie riguardanti
i treni in arrivo e partenza, il binario, gli orari, i ritardi e gli
eventuali treni straordinari.
L'unico problema - ed è questa una contraddizione - è
che con il potenziamento della stazione sono diminuite le
fermate.
Sei treni importanti non fermeranno più a Vasto penalizzando
il turismo e l'industria locale.
Altra novità è che scomparirà anche la stazione di Punta
Penna. Un altro bel regalo non c'è che dire. (MAGGIO 1989)
Nessun commento:
Posta un commento