Una chiesa gremita ha accolto ieri pomeriggio Don Antonio Totaro per la presa di possesso della chiesa parrocchiale di S. Maria del Sabato Santo.
A presiedere la celebrazione eucaristica S. E. Mons. Bruno Forte, alla presenza di Mons. Massimo D'Angelo, precedente parroco del Sabato Santo, che domenica scorsa ha fatto il suo ingresso nella
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parrocchia di S. Rocco a Sambuceto, di molti confratelli provenienti da tutta la Diocesi, e tanti fedeli venuti da Fossacesia, guidati dal sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, dove Don Antonio, ha prestato il servizio sacerdotale per molti anni. Giuseppe Forte, Presidente del Consiglio Comunale, ha portato i saluti della città a nome dell'intera amministrazione comunale.
Molto sentita la solenne concelebrazione eucaristica, con la presentazione del nuovo parroco e alcuni gesti simbolici particolarmente significativi.
Al termine della liturgia, i saluti di benvenuto dei rappresentati dell'Azione Cattolica "S. Giovanni Paolo II", i quali hanno donato il foulard verde con il motto "Diventiamo grandi insieme!", e di Don Tommaso Di Stefano, parroco emerito del Sabato Santo. Giuseppe Forte, a nome dell'Amministrazione Comunale, ha voluto innanzitutto ringraziare Don Massimo D'Angelo per i nove passati a Vasto, dove ha operato in punta di piedi, in silenzio, "un parroco esemplare che ha lavorato con spirito di dedizione". Poi ha rivolto il saluto a Don Antonio Totaro, definito una "macchina da guerra", di quelle che sfondano le porte, una personalità di grandi capacità messe a frutto nell'opera pastorale svolta per tanti anni a Fossacesia e che ora metterà al servizio della parrocchia di S. Maria del Sabato Santo, per la crescita della comunità vastese.
"È l'ultima tappa della mia vita", ha affermato il nuovo parroco durante il suo saluto all'assemblea, "Ormai ho cinquantanove anni e penso che questa sia la mia ultima destinazione. È arrivato il momento, al contrario di quello che può pensare qualcuno, di stare fermo e mettermi in ascolto per capire di più. La perseveranza è fare la volontà di Dio. Alla nuova comunità che mi accoglie chiedo di aiutarmi a fare il prete. La parrocchia non va avanti perché c'è un prete, ma perché c'è una comunità forte che aiuta il prete".
Al termine della cerimonia tutta la comunità ha festeggiato l'arrivo del nuovo parroco con un ricco buffet preparato dai fedeli.
Lino Spadaccini
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