domenica 15 giugno 2014

Osvaldo Santoro dedica una poesia al compianto Gaetano Ciancio (Ballareine)

Il 27 aprile scorso, all'età di 94 anni, ci ha lasciati Gaetano Ciancio, alias Ballarëine, voce storica e interprete di tutte le preziose canzoni della repertorio vastese ed abruzzese.
L'amico Osvaldo Santoro ha voluto ricordarlo con
una Epicedio, che con grande piacere pubblichiamo.
il compianto Gaetano CIANCIO, cantore di Vasto.


                EPICEDIO
In morte del caro Gaetano Ciancio
          (alias Ballarëine)

   Eppur da tanto tante voci udimmo
in vari timbri; di più volti amati,
visioni e voci, su nel ciel volati.
Eppur da tanto tante voci udimmo.
   Ma quella tua ha chiuso quel ricamo
d'un'epoca passata e ormai lontana,
solco profondo d'anima paesana.
Ma quella tua ha chiuso quel ricamo.
   Tu rimarrai con noi, vastesi grati
e a risentirti resteran domani
di Vasto i figli ed anche i più lontani.
Tu rimarrai con noi, vastesi grati.
   La voce tua e la chitarra udiamo
di menestrello, più dolce e nostrano,
di quel vasteseggiare tanto arcano.
La voce tua e la chitarra udiamo.
   Il buono e caro volto tuo, rimane
come icona vastese nel futuro,
di canto e caldo sentimento puro.
Il buono e caro volto tuo, rimane.
               BALLARËINE
   De Ballarëine nì ne'je scurduàme
e manche lu prufìume ch'à lasseate
a tutte chèlle che l'ha frecunduàte.
De Ballarëine nì ne'je scurduàme.
   Nu uaštaréule che n'ze po' scurduà.
Štà nche don Salvatàure e don Mecchéle
e tutte l'èddre ch'aspettave 'n ciéle.
   Nu uaštaréule che n'ze po' scurduà.


Osvaldo Santoro

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