Crisi al Comune, riapre la giostra
Il voto regionale aveva una sola funzione: una tregua per evitare brutte figure di coalizione su Vasto prima della resa dei conti. Ma le tregue, si sa, sono fatte per essere interrotte, così, ben prima della
stessa proclamazione degli eletti in Consiglio regionale, notizie di corridoio pare confermino che
la Corte d’Appello si pronuncerà oggi o al massimo domani, a Vasto si riapre la discussione in seno alla maggioranza di centrosinistra.
stessa proclamazione degli eletti in Consiglio regionale, notizie di corridoio pare confermino che
la Corte d’Appello si pronuncerà oggi o al massimo domani, a Vasto si riapre la discussione in seno alla maggioranza di centrosinistra.
Ci eravamo lasciati con il sindaco Lapenna che aveva azzerato la giunta, per la settima volta nel corso degli otto anni di mandato, e dopo tre settimane di brancolamento nel buio, il primo cittadino aveva riconfermato tutti, con più di qualche mugnugno all’interno della maggioranza. Con la promessa, però,che appena dopo le regionali, si sarebbe riaperto il confronto per disegnare una strategia comune alle forze di coalizione e giungere all’appuntamento elettorale del 2016, con uomini nuovi e proposte nuove. Il rafforzamento delle posizioni dei cosiddetti “critici” con il sindaco, ovvero il segretario del Pd Antonio Del Casale, la parlamentare nonchè consigliere comunale Maria Amato e la maggioranza del direttivo che hanno sostenuto il più votato Silvio Paolucci, consente adesso a questo gruppo di rilanciare le loro proposte: azzeramento totale e sostituzione di tutti gli assessori, con forze fresche e nuove capaci di ricompattare un partito ed una coalizione che, da qui ad un anno, saranno chiamati ad individuare le figure più prestigiose per dare vita alle primarie per la scelta del candidato sindaco.
Le novità sostanziali sono due. La prima è che adesso, l’azzeramento e la sostituzione degli assessori non lo chiede solo il Pd, ma anche Sel e Rifondazione. Sel, in particolare, vuole portare all’incasso il risultato di Alessandro Cianci, che sostituirebbe Anna Suriani, sempre più distratta da impegni di lavoro.
Suriani fuori, Lapenna deve pensare ad una donna in giunta ed ecco che spunta l’ipotesi Paola Cianci al posto di Marco Marra. Cianci sarebbe l’unica donna perché anche Lina Marchesani, assieme a Nicola Tiberio e Vincenzo Sputore dovrebbero essere sostituiti.
Suriani fuori, Lapenna deve pensare ad una donna in giunta ed ecco che spunta l’ipotesi Paola Cianci al posto di Marco Marra. Cianci sarebbe l’unica donna perché anche Lina Marchesani, assieme a Nicola Tiberio e Vincenzo Sputore dovrebbero essere sostituiti.
Ad opporsi a questo cambio radicale, tra i consiglieri comunali Pd, c’è solo Peppino Forte. Ma Lapenna, che ha sempre fatto credere a Forte di essere dalla sua parte, non vuole rimanere isolato nel partito, dunque non vuole che lo indichino come il sindaco che ha sostenuto la corrente minoritaria.
In questo scenario non ci sarebbe spazio neppure per Domenico Molino che a Vasto, alle regionali, ha ottenuto un ottimo risultato, se si considera che a fargli campagna elettorale sono stati in pochi all’interno del direttivo, in pochissimi nel gruppo consigliare e nessuno in giunta. Molino non viene visto come uomo del rinnovamento. Ecco perché le sue chance di tornare in giunta sono ridotte rispetto a quelle che hanno Francesco Menna, che alcuni vorrebbero in giunta per proporlo fra due anni come candidato sindaco e Simone Lembo. A breve il Consiglio comunale dovrà prendere decisioni importanti per quanto concerne l’urbanistica.
Lapenna ha necessità di trovare una figura di cui fidarsi, capace di dare una linea allo stesso gruppo del Pd per convincerlo che alcune scelte vanno fatte in un certo modo. Ed in questa ottica, il sindaco potrebbe chiamare per la prima volta accanto a se, in giunta, Fabio Giangiacomo, l’ex Presidente del Coasiv ed ex capogruppo consiliare.
Per la sostituzione di Mario Olivieri, fresco consigliere regionale, la persona indicata dovrebbe essere Marcello, ma deve giurare fedeltà ad Abruzzo Civico, perché Olivieri, anche tra i consiglieri, sta cercando di fare squadra per essere presente fra due anni con una propria lista nell’ambito
del centrosinistra. Se il principio del rinnovamento totale passa, sarà fuori anche Masciulli del Psi. Al suo posto Gabriele Barisano.
Lapenna ha necessità di trovare una figura di cui fidarsi, capace di dare una linea allo stesso gruppo del Pd per convincerlo che alcune scelte vanno fatte in un certo modo. Ed in questa ottica, il sindaco potrebbe chiamare per la prima volta accanto a se, in giunta, Fabio Giangiacomo, l’ex Presidente del Coasiv ed ex capogruppo consiliare.
Per la sostituzione di Mario Olivieri, fresco consigliere regionale, la persona indicata dovrebbe essere Marcello, ma deve giurare fedeltà ad Abruzzo Civico, perché Olivieri, anche tra i consiglieri, sta cercando di fare squadra per essere presente fra due anni con una propria lista nell’ambito
del centrosinistra. Se il principio del rinnovamento totale passa, sarà fuori anche Masciulli del Psi. Al suo posto Gabriele Barisano.
A giorni dovrebbe tenersi un direttivo del Pd. Sarà il primo dopo il voto regionale
3 commenti:
Posso azzardare una previsione?
NON CI SARà NESSUN AZZERAMENTO. LAPENNA SA CHE e' LA STRADA MENO RISCHIOSA. CI SAREBBE UN CAOS TOTALE MANDANDO A CASA COLORO CHE SONO STATI GLI ARTEFICI DELLA SUA ELEZIONE CON MIGLIAIA DI VOTI PERSONALI.
Caro Nicola, personalmente condivido appieno la tua valutazione. Anche perché sarebbe la cosa più logica lavorare, senza scossoni, nell'interesse della città. Ma la politica di casa nostra, mi insegni, è fatta di altro. Per questa ragione, se dovessero riaprirsi "i giochi", come annunciano dall'interno della stessa maggioranza, non ci sarebbe proprio da meravigliarsi!
Si parla di “giochi”. I vastesi non sono sicuri che ne trarranno benefici , il vantaggio sarà solo per chi cerca di subentrare. Domando: perché si paventano nuovi assessori ? Non voglio difendere gli attuali, ma perché questo avvicendamento? I vecchi non hanno svolto in modo adeguato il loro compito? Quale sarà il valore aggiunto che porteranno i nuovi alla comunità vastese? Non è che a comandare sono solo il numero delle preferenza nelle recenti votazioni? In giunta, un atteggiamento maschilista, solo una donna, e già esponente di una nota dinastia locale, ma che verrà consolidata una new entry che porterà all’incasso il portafoglio dei voti di famiglia.
Emanuele Felice ve l’ha scritto, ve la detto, voi l’avete applaudito, ma sembra che le sue parole sono rotolate per le scale di palazzo D’Avalos e purtroppo sono morte li.
Il programma dell’estate vastese non risulta pervenuto, ma sopra tutto i giovani vastesi, sempre più numerosi, staccano biglietti di sola andata. E a piazza Barbacani fanno i “giochi”.
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