Fatta la legge trovato l'inganno! Negli ultimi anni abbiamo scoperto che la Bandiera Blu si può chiedere anche per un piccolo tratto di costa di un Comune. Fin qui nulla da dire. La scorrettezza della FEE sta nel fatto che non obbliga i Comuni a dire la verità. Con i turisti ed i cittadini non si può fare il gioco delle tre carte. Se si ottiene la bandiera blu per Punta Penna e SanNicola-Vignola la comunicazione deve essere chiara. Su bandiere, comunicati e altro deve essere ben specificato: BANDIERA BLU 2014 - Punta Penna e SanNicola-Vignola VASTO. Altrimenti si tratta di "pubblicità ingannevole".
Ma la questione è vecchia, ecco cosa scrive Il Fatto Quotidiano.
w.ilfattoquotidiano.it/2013/06/28/bandiere-blu-bluff-mare-pulito-non-balneabile-ecco-inghippo/639716/#foto-1-il-sito-di-bandiera-blu-prima-della-telefonata-del-fatto
1 commento:
Ci vuole una bel coraggio, e non vado oltre, per affermare ,come ha fatto
Lapenna, che la “Città del Vasto, quindi, per qualità delle acque, educazione e
gestione ambientale, servizi ha la “Bandiera Blu”.
Le mezze verità corrispondono a delle bugie che si trasformano in “pubblicità
ingannevole”, come indicato nell’articolo. Avere la “BANDIERA BLU 2014 - Punta
Penna e SanNicola-Vignola” è come non averla per i vastesi e per i turisti.
Parliamo di un tratto di costa poco frequentabile per lo stato di abbandono
delle vie di accesso. Fruibile per i pochi che hanno una “casetta” e che
vogliono l’esclusività. I vastesi che tacciono sono complici dell’inganno o
sono solo rassegnati? Ormai procedono con la loro città, che a ogni piè
sospinto dicono di amare, verso il declino. I cartelli “Vendesi” prolificano,
tutto tace, sembra che non sia un loro problema. Mentre ci si avvia verso una
città geriatrica. La manna romana e aquilana è finita, e illuminarsi davanti
allo spettacolo del mare finto “Bandiera Blu” non è la soluzione e non porta
pane a casa.
Posta un commento