e le donne vestite in abito nero in segno di lutto.
Il Sabato Santo non viene celebrata nessuna liturgia. Le chiese rimangono spoglie fino
alla solenne Veglia pasquale di questa sera, quando si scioglieranno le campane per festeggiare il Cristo risorto.
Definita la “Madre di tutte le veglie”, quella pasquale, la più importante dell’anno liturgico, inizia con la suggestiva “Liturgia della luce”. Fuori dalla chiesa viene acceso il fuoco, che servirà per accendere il Cero pasquale, simboli questi di Gesù risorto che illumina il mondo vincendo l’oscurità della morte e del peccato. Il sacerdote, prenderà il cero pasquale e, tenendolo elevato, canterà per tre volte “Cristo luce del mondo”. I fedeli in coro risponderanno “venite adoriamo”. Nella chiesa buia, alcuni ministranti, dal cero accenderanno la loro candela e diffonderanno la fiamma a tutti gli altri fedeli presenti in chiesa.
Al termine della liturgia della parola, il sacerdote intonerà il canto del Gloria, mentre verranno suonate le campane a distesa per festeggiare la Resurrezione di Cristo. Dopo la proclamazione del Vangelo e l’omelia, seguirà la benedizione dell’acqua e il rinnovo delle promesse battesimali.
Lino Spadaccini

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