sabato 26 aprile 2014

L’OSPEDALE NUOVO DI CHIETI SULLE CENERI DI QUELLO DI VASTO?

Da VastoViva (PD) riceviamo e pubblichiamo
Chieti pigliatutto: questo sarebbe l'effetto di un progetto di finanza, senza riferimento alla pianificazione della rete ospedaliera e della offerta sanitaria pubblica per l'Abruzzo, per la cui realizzazione si chiede alla Regione la dichiarazione di "PUBBLICA UTILITA'" per la costruzione di un nuovo ospedale a Chieti per un impegno di circa 200 mln di euro che verranno ripagati con la gestione dei servizi (tutti i servizi!) di tutta la Asl. Ancora una volta si accentrano le risorse sulla stessa parte di territorio, qualsiasi sia il punto di partenza i fondi per la sanità hanno sempre la
stessa destinazione: Chieti.

L'area sud, l'area vastese e lancianese, quale utilità trarrebbe da un altro nuovo grande ospedale nel capoluogo? Nessuna. Ma ci metterebbe comunque le sue risorse, visto che l'investimento privato verrebbe "ripagato" con la gestione globale dei servizi di tutta la asl. Vasto e Lanciano diverrebbero più povere, mentre Chieti si avvantaggerebbe delle nostre risorse.

Certo, è nel diritto dei privati fare una proposta, è nel dovere della politica dire NO.

Non "un NO a prescindere" rispetto allo strumento “projet financing”, ma NO perché sarebbe una nuova ulteriore scelta di non equità, l'ennesimo schiaffo a chi ormai da decenni aspetta la conclusione per l'iter del nuovo ospedale di Vasto.

L'Ospedale di Vasto! Quello che consentirebbe di mettere in sicurezza una parte di territorio lontano, quello in cui traumi gravi, stroke e infarto fanno ancora i morti per la distanza dal luogo appropriato per la cura: Chieti-Pescara.

Questo progetto muove i passi da una idea sostenibile, il risanamento dei pilastri "malati" del Policlinico, ma un nuovo ospedale NO! Peraltro con le risorse di Vasto e Lanciano. Chi ha fatto la proposta l'ha fatta lecitamente, ma se la Direzione Generale la ritiene possibile, con chi ne ha discusso?

Da chi è stato autorizzato, visto che la pianificazione appartiene alla politica Regione?

E il comitato ristretto dei Sindaci della ASL di Chieti-Lanciano-Vasto, cui spetta valutazioni, proposte e suggerimenti sulle politiche sanitarie dell’Azienda chietina, che valutazione ha data, ammesso che sia stato coinvolto?

Ormai lo hanno capito tutti: il diritto alla salute è di tutti, e la salute si garantisce pianificando la rete ospedaliera con equità, garantendo una rete di emergenza-urgenza efficace e organizzando e potenziando la medicina territoriale.

Non si garantisce drenando risorse da Vasto, e Lanciano, per potenziare Chieti

Questa è una nuova ingiustizia.

ASSOCIAZIONE VASTOVIVA

2 commenti:

NICOLA D'ADAMO ha detto...

DA NICOLANGELO D'ADAMO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
commento al comunicato di "vastoviva": Condivido integralmente il comunicato dell'ass.ne locale "VastoViva". Mi aspetto che il parlamentare del PD on- Maria Amato ci faccia conoscere il parere del PD locale e regionale su questa delicata questione. Nicolangelo D'Adamo

giusfra ha detto...

Questa componente interna del Pd sembra fosse cosa nuova, un fermento ...vivo, tale da far 'saltare' il controllo del partito e dell'amministrazione di Vasto da parte dei noti "maggiorenti".
E' passato del tempo, ogni tanto questa fazione si fa ...viva, ma, all'atto pratico, non si capisce di quali e per quali propositi ...Viva.
A parte la comprensibile motivazione elettoral-propagandistica della faccenda-notizia "Ospedale di Vasto a Chieti", va da sé che sia una bufala. Per dirla tutta, e limitandoci al capitolo Sanità: sarei ben lieto che la Regione Abruzzo torni al centrosinistra (o sinistra-centro che lo/la si vuol dire). Manderemmo a casa degli incapaci e "prevaricatori" nei confronti del territorio vastese, e avremo poi la possibilità di ...registrare un nuovo fallimento di chi, da sinistra (o da sinistra-centro), in Regione ha già avuto le sue possibilità, senza saperle attuare!
Al cittadino non servono Comunicati, ma di vedere azioni concrete dopo i proclami. Il caso (l'ennesimo caso) del sindaco che va-ed anzi resta la dice lunga.

Viva Vasto, più che vasto-viva.