mercoledì 9 aprile 2014

Gabriele D'Annunzio -L'Abruzzo e i luoghi della memoria


Un prezioso volume di Enrico Di Carlo - Editore de Siena

di GIUSEPPE CATANIA 
"Un lavoro unico, frutto dell'amore profondo nei confronti di questa nostra terra d'Abruzzo. Un lavoro in cui le foto di Gino Di Paolo e le descrizioni di Enrico Di Carlo, danno vita ad uno straordinario percorso a ritroso nella nostra memoria, fra luoghi che fanno parte della vita di Gabriele D'Annunzio a cui egli rimase per sempre indissolubilmente
legato".
Questa la premessa dell'Editore Paolo de Siena che introduce lo splendido e corposo, elegante volume " Gabriele D'Annunzio -L'Abruzzo e i luoghi della memoria".
Si scoprono, come soggiunge l'Editore "i tanti volti di un Abruzzo che, anche grazie ai segni letterari lasciati dal Poeta, continua a stupire ed incantare. Giunti alla fine del cammino siamo, perciò, riusciti a dare forma ad uno straordinario lavoro editoriale, per il quale - soggiunge Paolo de Siena - credo sia doveroso ringraziare la Fondazione Carichieti e la Banca Carichieti, che hanno creduto e sostenuto questo progetto, con amore e pazienza, il viaggio tra i luoghi simbolo del legame di Gabriele D'Annunzio con la sua terra d'origine".
La pubblicazione si inserisce nel povero delle prestigiose iniziative editoriali celebrative - del 150° anniversario della nascita del Vate d'Abruzzo e, nel tracciare "Gli itinerari dell'anima", Enrico Di Carlo rileva che "L'Abruzzo occupa una gran per te nell'opere dannunziana", e le suggestive foto di Gino Di Paolo,ne esaltano il pregio con immagini di valore estetico per guidare il lettore lungo un viaggio ricco di sensazioni, per riscoprire la campagna, le colline, i monti,i pastori, il mare tanto cari e celebrati dal Vate, l'azzurro Adriatico, i paesi, le case, i luoghi, frequentati da D'Annunzio, dalla Maiella verso la costa adriatica, quella dei "trabocchi" dove ancora oggi sono vivi i ricordi del Poeta che li ha celebrati nei suoi immortali scritti, per averli visitati e vissuti, che lo hanno ospitato e ne hanno custodito le vive memorie e che nell'infimo del Vate hanno suscitato sensazioni consacrati negli scritti, con particolare, memore ricordo dell' Eremo dannunziano di San Vito Chietino "nel paese delle ginestre", dove, "dall'estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli, si protendesse un trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e travi, simili ad un ragno colossale".
E per ogni luogo ricordato nella pubblicazione,oltre alla immagine fotografica viene riportato uno stralcio del commento che ne fa Gabriele D'Annunzio proprio per accrescerne la suggestione.
Non manca,con una splendida foto della Cattedrale di Vasto, il ricordo del Vate che ne fp nel suo libro segreto:" Se Pescara è città di gioco,Vasto è città di Grazia".
Un volume da leggere e custodire tra i cimeli celebrativi di Gabriele D'Annunzi o, per riviverne,insieme a lui, emozioni e immagini immortali,destina ti a sopravvivere al tempo, quale inestimabile patrimonio che è vanto e decoro dell'Abruzzo.
GIUSEPPE CATANIA

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