Si moltiplicano gli interventi sul problema della frana. Riceviamo tre comunicati sull'argomento: interrogazione di
Davide D'Alessandro (consigliere di
Alleanza per Vasto, così figura sul sito del Comune), nota da
Ivo Menna (past candidate di Nuova Terra), comunicato da
Marco Del Bonifro (segretario locale dell'Italia dei Valori che recentemente ha tolto
Lista Di Pietro dal simbolo).
INTERROGAZIONE DI
D'ALESSANDRO
Al Signor Sindaco
e al Presidente del
Consiglio Comunale
di Vasto
Oggetto: Interrogazione su
frana via Tre Segni
Davide D’Alessandro, Consigliere comunale indipendente,
Verificato
- con sconcerto e apprensione che sulla strada di Via Tre
Segni si sono aperte profonde fenditure e che il dissesto idrogeologico è stato
un tema fin qui troppo sottovalutato;
Appreso
- dal comunicato stampa di Ivo Menna, ex candidato Sindaco
della Lista “La Nuova Terra”,
da anni impegnato nelle battaglie per la tutela ambientale, che lo stesso non
esclude “che la massiccia costruzione di cemento che ha sostituito il
vecchio romantico - prima Jolly Hotel e più recentemente Panoramic- abbia un
suo negativo ruolo in quanto a forte pressione idrogeologica dell'area, avendo di
fatto già causato danni alla staticità di un complesso confinante”;
Ricordando
- che sulla vicenda dell’ex Hotel Panoramic, il Laboratorio
politico-culturale Polis raccolse 5.132 firme di cittadini vastesi, nettamente
contrari all’operazione di stravolgimento urbanistico dell’intera area;
Interroga il Signor Sindaco
per sapere se è a conoscenza di quanto denunciato dal
comunicato sopra citato e quali provvedimenti intende assumere per consolidare
e/o risanare quella parte della città messa a dura prova non solo dagli
attacchi e dalle intemperie naturali, ma anche, a quanto pare, dalle pericolose
operazioni edilizie.
Vasto, 10 dicembre 2013
Davide D’Alessandro
NOTA DI IVO MENNA
COMUNICATO STAMPA
VIA TRE SEGNI: perchè non si affronta seriamente e una volta per tutte la questione
delle frane di Vasto?
Immaginiamo le ore 20.30 del giorno in cui la palma viene risucchiata e
trascinata in basso verso fonte Ioanna; che due fidanzatini solitamente
stazionando accanto alla palma venissero anch'essi travolti e trascinati! Avremmo dato la colpa al cinico destino della natura
matrigna, o alla temerarietà dei malcapitati? o che altra ragione o causa
avremmo indicato? Parliamo a proposito della voragine franosa che ha
inghiottito la palma, questa volta non distrutta dal punteruolo rosso, ma dalla
forza distruttrice delle acque che erodono un terreno già di per se' molto
precario e inconsistente, quello appunto di Via Tre Segni. Le dichiarazioni del
tecnico comunale, secondo cui una perdita d'acqua avrebbe causato il
sifonamento dell'aiuola, pare a me una
ammissione (molto riduttiva dell'accaduto): difatti questi fenomeni diventano
sempre piu' frequenti nella nostra città e colpiscono sempre più estesamente le
zone fragili e esposte. Infatti noi da anni sosteniamo la difesa del suolo: “le
acque, di cui la città è molto ricca, aggiunte a quelle dei temporali violenti
che si abbattono improvvisamente sulla città causano, come negli ultimi giorni
allagamenti, frane, disagi, danni, insicurezza, non essendo regimentate e
ricondotte in infrastrutture adeguate così provocando simili effetti. Notiamo
che si sono aperte fenditure abbastanza profonde sulla strada di Via tre Segni,
che - Dio non volesse - , se riempite di
pioggia, come potrebbe accadere, provocherebbero ulteriori cedimenti franosi
dell'asse stradale trascinando a valle il terreno sottostante e dividendo la
strada stessa, impedendone l'attraversamento: questo sarebbe davvero molto
pericoloso!. Non escludo infine che la
massiccia costruzione di cemento che ha sostituito il vecchio romantico
- prima Jolly hotel e più recentemente Panoramic- abbia un suo negativo ruolo
in quanto a forte pressione idrogeologica dell'area, avendo di fatto già causato
danni alla staticità di un complesso confinante. Il fenomeno franoso di questi
giorni quindi va visto indicando le zone che sono state colpite ed è giusto
ricordarle per tenere alta l'attenzione e sopratutto fare degli sforzi per
interventi di consolidamento e di risanamente. Una difesa del suolo cittadino
che preveda il risanamento delle acque, la fruizione e la gestione del
patrimonio idrico per usi razionali di sviluppo economico e sociale, richiede
forti investimenti, competenze e professionalità adeguate. Una difesa del suolo
che abbia come supporti politici dei
parlamentari capaci di studiare, raccogliere conoscenze, ridare fiducia alla
politica cosi' ricreando nuove opportunità di lavoro e redistribuzione dei
redditi in questa povertà assoluta di mancanza di lavoro. Abbiamo il consorzio
di Bonifica, abbiamo il nucleo indistriale Coasiv e Coniv, abbiamo oltre I due
parlamentari Amato e Castaldi, i consiglieri regionali : Antonio Prospero, Nicola Argiro', Giuseppe Tagliente,
Paolo Palomba, Nicola Argirò; i consiglieri provinciali P. Forte, Eliana Menna,
Sputore, Camillo D'Amico, il sindaco di Vasto. Ci spiegano a cosa e' servita la
loro elezione? Non dovrebbero attivarsi per rispondere a questo drammatico
problema delle frane del territorio? Sarete capaci di impegnarvi per un nuovo
programma di governo culturalmente alternativo al vecchio modo fallito della
crescita a tutti I costi per soddisfare le clienteleche ci ha portato in questo
vicolo cieco?. Non sarebbe prioritario l'impegno a intervenire per mettere in
sicurezza l'intero territorio vastese impegnando: Protezione civile, Governo
Nazionale, Regione Abruzzo, Genio
civile? Non sarebbe giunta l'ora di dire basta a lottizzazioni private, alle
grandi opere, alla rendita parassitaria degli investimenti immobiliari con
quella deregulation urbanistica che ha distrutto
ambientalmente la città negli ultimi venti anni? Perchè non avviare una uscita
dalla attuale crisi con un programma economico di risanamento e difesa del
suolo avviando una stagione totalmente nuova per ricreare condizioni di nuovi
lavori e nuove opportunità di lavoro? A questo sono chiamati parlamentari, e
tutti I politici richiamati sopra. Anche per dare conto del loro operato in
Parlamento e nelle sedi istituzionali. Messa in sicurezza del territorio
sarebbe il primo elemento culturale nuovo dopo queste primarie del PD e dopo avere ascoltato da tutti I
candidati che il lavoro deve essere il
primo punto della nuova agenda. Ecco ! Programmare un piano che agisca anche
con opere minime di cura e manutenzione del territorio :
CONTRADA LOTA, VIA SANTA
LUCIA, COLLEGAMENTO SANTA LUCIA PROVINCIALE, LOGGIA AMBLING, MADONNA DELLE
GRAZIE, VIA ADRIATICA, SAN MICHELE (La zona sottostante la chiesa),
SANT'ANTONIO ABATE, COLLINA DI MONTEVECCHIO, POZZITELLO, Costone Strada
Histonia - Vasto Marina, il
Muraglione di via Magnacervo, a cui pochissimi fanno attenzione, ma che presenta da anni crepe e avallamenti in parte
dovuti - riteniamo- all'eccessivo passaggio di bus pesantissimi e alla
massiccia cementificazione dell'ecomostro realizzato da cinici palazzinari dicembre 2013
Ivo Menna Lista La
Nuova Terra ambientalista storico
ITALIA DEI VALORI
COMUNICATO
STAMPA
L’Italia dei Valori di Vasto è molto attenta e
preoccupata rispetto alla vicenda del dissesto idrogeologico che mette a
rischio il costone orientale di Vasto. L’allarme sollevato da Ivo Menna non ci
lascia indifferenti; noi riteniamo che la salvaguardia e la cura del territorio
sia una questione politica prioritaria.
E’ evidente, come
abbiamo visto in molte parti d’Italia ( vedi Sardegna e Liguria ) che a causa dei sempre più frequenti forti fenomeni metereologici associati ad una scarsa o poco attenta
manutenzione del suolo, si verifichino allagamenti, frane, disagi e danni.
Il fenomeno franoso di questi giorni quindi non va
sottovalutato, le nostre zone più fragili ed esposte vanno monitorate. Va
tenuta alta l'attenzione è chiaro… ma è soprattutto il Comune che deve farsene
carico. Via tre Segni, contrada Lota, via Santa Lucia, via Anghella, loggia
Amblingh, Madonna delle Grazie, via Adriatica, zona San Michele, Sant'Antonio
Abate, Montevecchio, contrada Pozzitello, costone strada Istonia e il muraglione
di via Magnacervo sono le nostre zone più belle e allo stesso tempo
più vulnerabili e per questo che riteniamo sia indispensabile leggere queste
fragilità ed intervenire al più presto. Da par nostro, per quel che è di
competenza, la nostra consigliera provinciale Eliana Menna di certo farà
sentire la sua voce in Provincia ma ribadiamo che un piano efficace e
risolutivo va pensato , programmato ed eseguito dal Comune di Vasto.
Vasto
il 10 Dicembre 2013
Il Circolo di Vasto dell’Idv
Resp. Organizzativo Ing.
Marco del Bonifro
1 commento:
Ottima analisi quella di Ivo Menna, per quanto io sarei più pessimista per quanto riguarda le abitazioni a monte di via Tre segni. Indubbiamente per risolvere un problema del genere, veramente molto esteso, non bastano i tecnici comunali. Credo che sia giunto veramente il momento che ci si concentri soltanto ed esclusivamente su questa realtà.
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