mercoledì 11 dicembre 2013

Smottamento in via Tre Segni: si agitano i cespugli

Si moltiplicano gli interventi sul problema della frana. Riceviamo tre comunicati sull'argomento: interrogazione di  Davide D'Alessandro (consigliere di Alleanza per Vasto, così figura sul sito del Comune), nota da Ivo Menna (past candidate di Nuova Terra), comunicato da Marco Del Bonifro (segretario locale dell'Italia dei Valori che recentemente ha tolto Lista Di Pietro dal simbolo).
INTERROGAZIONE DI
D'ALESSANDRO
Al Signor Sindaco
e al Presidente del
Consiglio Comunale
di Vasto
  
Oggetto: Interrogazione su frana via Tre Segni

 Davide D’Alessandro, Consigliere comunale indipendente,

 Verificato
 - con sconcerto e apprensione che sulla strada di Via Tre Segni si sono aperte profonde fenditure e che il dissesto idrogeologico è stato un tema fin qui troppo sottovalutato;

Appreso
- dal comunicato stampa di Ivo Menna, ex candidato Sindaco della Lista “La Nuova Terra”, da anni impegnato nelle battaglie per la tutela ambientale, che lo stesso non esclude “che la  massiccia costruzione di cemento che ha sostituito il vecchio romantico - prima Jolly Hotel e più recentemente Panoramic- abbia un suo negativo ruolo in quanto a forte pressione idrogeologica dell'area, avendo di fatto già causato danni alla staticità di un complesso confinante”;

Ricordando
 - che sulla vicenda dell’ex Hotel Panoramic, il Laboratorio politico-culturale Polis raccolse 5.132 firme di cittadini vastesi, nettamente contrari all’operazione di stravolgimento urbanistico dell’intera area;

Interroga il Signor Sindaco
per sapere se è a conoscenza di quanto denunciato dal comunicato sopra citato e quali provvedimenti intende assumere per consolidare e/o risanare quella parte della città messa a dura prova non solo dagli attacchi e dalle intemperie naturali, ma anche, a quanto pare, dalle pericolose operazioni edilizie.


Vasto, 10 dicembre 2013


Davide D’Alessandro

NOTA DI IVO MENNA
COMUNICATO STAMPA
VIA TRE SEGNI: perchè non si affronta seriamente e una volta per tutte la questione delle frane di Vasto?
Immaginiamo le ore 20.30 del giorno in cui la palma viene risucchiata e trascinata in basso verso fonte Ioanna; che due fidanzatini solitamente stazionando accanto alla palma venissero anch'essi travolti e trascinati! Avremmo dato la colpa al cinico destino della natura matrigna, o alla temerarietà dei malcapitati? o che altra ragione o causa avremmo indicato? Parliamo a proposito della voragine franosa che ha inghiottito la palma, questa volta non distrutta dal punteruolo rosso, ma dalla forza distruttrice delle acque che erodono un terreno già di per se' molto precario e inconsistente, quello appunto di Via Tre Segni. Le dichiarazioni del tecnico comunale, secondo cui una perdita d'acqua avrebbe causato il sifonamento dell'aiuola,  pare a me una ammissione (molto riduttiva dell'accaduto): difatti questi fenomeni diventano sempre piu' frequenti nella nostra città e colpiscono sempre più estesamente le zone fragili e esposte. Infatti noi da anni sosteniamo la difesa del suolo: “le acque, di cui la città è molto ricca, aggiunte a quelle dei temporali violenti che si abbattono improvvisamente sulla città causano, come negli ultimi giorni allagamenti, frane, disagi, danni, insicurezza, non essendo regimentate e ricondotte in infrastrutture adeguate così provocando simili effetti. Notiamo che si sono aperte fenditure abbastanza profonde sulla strada di Via tre Segni, che - Dio non volesse - ,  se riempite di pioggia, come potrebbe accadere, provocherebbero ulteriori cedimenti franosi dell'asse stradale trascinando a valle il terreno sottostante e dividendo la strada stessa, impedendone l'attraversamento: questo sarebbe davvero molto pericoloso!. Non escludo infine che la  massiccia costruzione di cemento che ha sostituito il vecchio romantico - prima Jolly hotel e più recentemente Panoramic- abbia un suo negativo ruolo in quanto a forte pressione idrogeologica dell'area, avendo di fatto già causato danni alla staticità di un complesso confinante. Il fenomeno franoso di questi giorni quindi va visto indicando le zone che sono state colpite ed è giusto ricordarle per tenere alta l'attenzione e sopratutto fare degli sforzi per interventi di consolidamento e di risanamente. Una difesa del suolo cittadino che preveda il risanamento delle acque, la fruizione e la gestione del patrimonio idrico per usi razionali di sviluppo economico e sociale, richiede forti investimenti, competenze e professionalità adeguate. Una difesa del suolo che abbia come supporti politici  dei parlamentari capaci di studiare, raccogliere conoscenze, ridare fiducia alla politica cosi' ricreando nuove opportunità di lavoro e redistribuzione dei redditi in questa povertà assoluta di mancanza di lavoro. Abbiamo il consorzio di Bonifica, abbiamo il nucleo indistriale Coasiv e Coniv, abbiamo oltre I due parlamentari Amato e Castaldi, i consiglieri regionali : Antonio Prospero, Nicola Argiro', Giuseppe Tagliente, Paolo Palomba, Nicola Argirò; i consiglieri provinciali P. Forte, Eliana Menna, Sputore, Camillo D'Amico, il sindaco di Vasto. Ci spiegano a cosa e' servita la loro elezione? Non dovrebbero attivarsi per rispondere a questo drammatico problema delle frane del territorio? Sarete capaci di impegnarvi per un nuovo programma di governo culturalmente alternativo al vecchio modo fallito della crescita a tutti I costi per soddisfare le clienteleche ci ha portato in questo vicolo cieco?. Non sarebbe prioritario l'impegno a intervenire per mettere in sicurezza l'intero territorio vastese impegnando: Protezione civile, Governo Nazionale, Regione Abruzzo,  Genio civile? Non sarebbe giunta l'ora di dire basta a lottizzazioni private, alle grandi opere, alla rendita parassitaria degli investimenti immobiliari con quella deregulation urbanistica che ha distrutto ambientalmente la città negli ultimi venti anni? Perchè non avviare una uscita dalla attuale crisi con un programma economico di risanamento e difesa del suolo avviando una stagione totalmente nuova per ricreare condizioni di nuovi lavori e nuove opportunità di lavoro? A questo sono chiamati parlamentari, e tutti I politici richiamati sopra. Anche per dare conto del loro operato in Parlamento e nelle sedi istituzionali. Messa in sicurezza del territorio sarebbe il primo elemento culturale nuovo dopo queste primarie del PD  e dopo avere ascoltato da tutti I candidati  che il lavoro deve essere il primo punto della nuova agenda. Ecco ! Programmare un piano che agisca anche con opere minime di cura e manutenzione del territorio : CONTRADA LOTA,  VIA SANTA LUCIA, COLLEGAMENTO SANTA LUCIA PROVINCIALE, LOGGIA AMBLING, MADONNA DELLE GRAZIE, VIA ADRIATICA, SAN MICHELE (La zona sottostante la chiesa), SANT'ANTONIO ABATE, COLLINA DI MONTEVECCHIO, POZZITELLO, Costone Strada Histonia -  Vasto Marina,  il Muraglione di via Magnacervo, a cui pochissimi fanno attenzione, ma che  presenta da anni crepe e avallamenti in parte dovuti - riteniamo- all'eccessivo passaggio di bus pesantissimi e alla massiccia cementificazione dell'ecomostro realizzato da cinici palazzinari dicembre 2013  Ivo Menna Lista La Nuova Terra ambientalista storico

ITALIA DEI VALORI
COMUNICATO STAMPA

L’Italia dei Valori di Vasto è molto attenta e preoccupata rispetto alla vicenda del dissesto idrogeologico che mette a rischio il costone orientale di Vasto. L’allarme sollevato da Ivo Menna non ci lascia indifferenti; noi riteniamo che la salvaguardia e la cura del territorio sia una questione politica  prioritaria.
 E’ evidente, come abbiamo visto in molte parti d’Italia ( vedi Sardegna e Liguria ) che  a causa dei sempre più frequenti forti  fenomeni metereologici  associati ad una scarsa o poco attenta manutenzione del suolo, si verifichino allagamenti, frane, disagi e danni.
Il fenomeno franoso di questi giorni quindi non va sottovalutato, le nostre zone più fragili ed esposte vanno monitorate. Va tenuta alta l'attenzione è chiaro… ma è soprattutto il Comune che deve farsene carico. Via tre Segni, contrada Lota, via Santa Lucia, via Anghella, loggia Amblingh, Madonna delle Grazie, via Adriatica, zona San Michele, Sant'Antonio Abate, Montevecchio, contrada Pozzitello, costone strada Istonia e il muraglione di via Magnacervo  sono  le nostre zone più belle e allo stesso tempo più vulnerabili e per questo che riteniamo sia indispensabile leggere queste fragilità ed intervenire al più presto. Da par nostro, per quel che è di competenza, la nostra consigliera provinciale Eliana Menna di certo farà sentire la sua voce in Provincia ma ribadiamo che un piano efficace e risolutivo va pensato , programmato ed eseguito dal Comune di Vasto.
Vasto il 10  Dicembre 2013
Il Circolo di Vasto dell’Idv
Resp. Organizzativo Ing. Marco del Bonifro


1 commento:

Anonimo ha detto...

Ottima analisi quella di Ivo Menna, per quanto io sarei più pessimista per quanto riguarda le abitazioni a monte di via Tre segni. Indubbiamente per risolvere un problema del genere, veramente molto esteso, non bastano i tecnici comunali. Credo che sia giunto veramente il momento che ci si concentri soltanto ed esclusivamente su questa realtà.